di David Allegranti

Gli "intellettuali" mettono il bavaglio al filosofo. La miserabile censura subita da Alain de Benoist

Fonte: Arianna editrice

Questa è la storia della miserabile censura subita da Alain de Benoist presso la Fondazione Feltrinelli.
Qui trovate:
a) L’articolo a commento della vicenda di David Allegranti (su Il Foglio e ilfoglio.it 6/2/2018)
b) La lettera-petizione dei censori
c) Lo scambio epistolare fra de Benoist e la Fondazione Feltrinelli.

Gli intellettuali mettono il bavaglio al filosofo

Questo incontro non s’ha da fare. E infatti non si farà: la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha sospeso la conferenza con Alain de Benoist, scrittore, filosofo e fondatore della Nouvelle Droite, che il prossimo 13 febbraio avrebbe dovuto dialogare con il politologo Piero Ignazi e con Gad Lerner nelle vesti di moderatore. Un appuntamento che faceva parte del ciclo “What is left / What is right” al quale ha già partecipato, il 30 gennaio scorso, Florian Philippot, ex esponente di spicco del Front National.
“Purtroppo – ha scritto Spartaco Puttini della Fondazione Feltrinelli in un’email a de Benoist – devo comunicarvi che ci troviamo costretti a sospendere l’iniziativa del 13 febbraio, perché la contestuale campagna elettorale italiana potrebbe fornire degli argomenti speciosi e la nostra ferma volontà di confronto intellettuale potrebbe essere mal compresa e perciò oggetto di strumentalizzazione”. La “strumentalizzazione” a dire il vero c’è già stata. L’incontro è stato sospeso dopo un appello-petizione firmato da una ventina di “studiose e studiosi delle delle destre e estreme-destre”, pubblicato su alcune riviste online come Lavoro Culturale e ripreso anche dal Fatto Quotidiano lo scorso 2 febbraio.
“Proprio perché studiamo l’estrema destra, siamo sorprese e sorpresi nel vedere che la vostra Fondazione, di cui apprezziamo l’impegno per la democrazia e l’antifascismo, ha invitato due noti rappresentanti dell’estrema destra francese, quali Alain de Benoist e Florian Philippot, ad intervenire in un ciclo di conferenze su cosa significhi destra e sinistra. Un ciclo di conferenze inserito, peraltro, all’interno di un percorso ideato perché gli elettori si orientino in vista delle elezioni politiche del 4 marzo… Contestiamo l’idea che de Benoist e Philippot siano dei rappresentati di una destra ‘nuova’. Le ricerche scientifiche sul Front National mostrano come la ‘de-demonizzazione’ del partito guidato oggi da Marine Le Pen sia una strategia di comunicazione politica, non un lavoro di rottura ideologica rispetto alle posizioni di Jean-Marie Le Pen”. E il fatto che gli interventi di “Philippot e de Benoist avvengano nel contesto della campagna elettorale italiana non fa che aggravare, ai nostri occhi, la vostra scelta”. L’appello è stato firmato da Matteo Albanese dell’Università di Lisbona, Martina Avanza dell’Università di Lausanne, Christine Bard dell’Università di Angers, Elisa Bellé dell’università di Trento, Lorenzo Bernini dell’Università di Verona e altri, compresi alcuni studiosi francesi.
“Non avevo alcuna intenzione  di immischiarmi nella campagna elettorale italiana!”,  ha risposto de Benoist all’email della Fondazione Feltrinelli. “Mi sembra che lei abbia ceduto alle pressioni della piccola bolla che fomenta l’odio che vi ha indirizzato una grottesca ‘lettera aperta’ e intimato di non darmi la parola. Peccato”. Il Foglio ha provato a contattare il dottor Puttini, che però ha rimandato a un imminente comunicato stampa dell’ufficio comunicazione della Fondazione. Il quale però ha solo confermato la sospensione dell’incontro: “Non verrà inviato nessun comunicato stampa”. La petizione è stata inviata anche a Jean Yves Camus, politologo francese progressista, specializzato nello studio dell’estrema destra e direttore dell’Osservatorio delle radicalità politiche alla Fondazione Jean-Jaurès di Parigi, ma si è rifiutato di firmarla. Le idee fanno paura, ma per fortuna c’è chi si sottrae alle liste di proscrizione.
“Non ho chiesto di essere invitato a questa conferenza”, spiega de Benoist al Foglio. “La fondazione Feltrinelli mi ha contattato la scorsa estate per invitarmi. Mi dissero che volevano organizzare un ciclo di conferenze sulla questione Destra-Sinistra. Era l’argomento di uno dei miei ultimi libri, che è anche stato tradotto in italiano: ‘Populismo. La fine della destra e della sinistra’ (Arianna, Bologna, 2017). Ho accettato l’invito, che poi è stato confermato più volte lo scorso gennaio. Pochi giorni fa, ho sentito parlare di una ‘lettera aperta’ alla Fondazione Feltrinelli nella quale si diceva, per ragioni non chiare, che questo invito era in qualche modo scandaloso e si chiedeva di cancellare l’annunciata discussione. Questa lettera è stata firmata da italiani di cui non ho mai sentito parlare e da quattro o cinque studiosi francesi completamente sconosciuti, a eccezione di Eric Fassin, un sostenitore estremista dell’ideologia gender, lo stesso Eric Fassin che qualche mese fa aveva dibattuto con me abbastanza normalmente alla radio pubblica France-Culture”.
Il testo della lettera, dice de Benoist al Foglio, “secondo me non è solo incredibilmente intollerante e pieno di odio, ma anche estremamente stupido. Prova ad attribuirmi tesi che non sono mai state le mie, e prova a stabilire una connessione tra me e Florian Philippot, che non ho mai incontrato una sola volta in tutta la mia vita (in 45 anni inoltre non ho mai votato per il Front national)”. Insomma, de Benoist, c’è un problema con le idee e il free speech? Le idee fanno paura? “Mi pare che ci sia un grosso problema. Non sono membro di nessun partito politico. Sono uno scrittore e un filosofo, specializzato in filosofia politica e nella storia delle idee. Ho pubblicato 110 libri, inclusi tre libri contro il razzismo e la xenofobia, 2000 articoli e fatto più di 700 interviste. Oltre 45 di questi libri sono stati tradotti in Italia. Ma mi sembra abbastanza evidente che le persone che hanno firmato la lettera non hanno la benché minima idea di ciò che ho scritto. Non mi leggono. Hanno chiesto la soppressione della conferenza perché hanno sentito questo o quello, o solo per ragioni collegate alla politica italiana. Questo tipo di persone ha un problema reale con le idee e il free speech. Non sanno che cos’è un dibattito intellettuale (o forse sono semplicemente incapaci di dibattere, a causa delle loro modeste abilità cognitive). In ogni caso è un peccato. La storia recente ha dimostrato che quando uno comincia a impedire le discussioni intellettuali, poi arriva un momento in cui i libri vengono bruciati, poi arriva un altro momento in cui le stesse persone vengono bruciate. È la logica base della caccia alle streghe”.

https://www.ilfoglio.it/cultura/2018/02/05/news/gli-intello-mettono-il-bavaglio-al-filosofo-177173/

La lettera petizione dei censori

Sulla cecità politica. Lettera aperta alla Fondazione Feltrinelli
Di Redazione LC pubblicato il 02/02/2018
Ospitiamo la lettera aperta di un gruppo di studiose e studiosi delle estreme destre in seguito alla scelta di invitare Alain de Benoist e Florian Philippot ad un ciclo di conferenze su destra e sinistra alla Fondazione Feltrinelli.
Al dottor Carlo Feltrinelli
Presidente della Fondazione Feltrinelli
e ai membri del Comitato Scientifico
Maurice Aymard
Giuseppe Berta
Alessandro Colombo
Enrica Chiappero-Martinetti
Donatella della Porta
Maria Guercio
Mauro Magatti
Michele Salvati
Nadia Urbinati
Danilo Zolo

2 febbraio 2018
Stimato Presidente,
Stimati membri del Comitato Scientifico della Fondazione Feltrinelli,

Siamo studiose e studiosi delle destre e estreme-destre. Da anni indaghiamo il fenomeno dell’emergere e del permanere di questi attori politici nelle nostre democrazie.
Proprio perché studiamo l’estrema destra, siamo sorprese e sorpresi nel vedere che la vostra Fondazione, di cui apprezziamo l’impegno per la democrazia e l’antifascismo, ha invitato due noti rappresentanti dell’estrema destra francese, quali Alain de Benoist e Florian Philippot, ad intervenire in un ciclo di conferenze su cosa significhi destra e sinistra. Un ciclo di conferenze inserito, peraltro, all’interno di un percorso ideato perché gli elettori si orientino in vista delle elezioni politiche del 4 marzo.
Naturalmente, condividiamo il fatto che alle destre ci si debba interessare, lo facciamo da anni. E siamo consapevoli del fatto che questo campo politico è molto eterogeneo, tanto da includere formazioni dichiaratamente neofasciste e compagini populiste. Tuttavia, ad accomunare attori molto diversi come de Benoist e Philippot è il “nativismo”, una visione del mondo secondo la quale gli stati dovrebbero essere abitati solo da “nativi” e, dunque, ogni persona (o idea) diversa sarebbe problematica per la sopravvivenza delle comunità nazionali. Una visione così omogenea ed escludente della società è in contraddizione con il pluralismo che caratterizza la democrazia.
Contestiamo l’idea che de Benoist et Philippot siano dei rappresentati di una destra “nuova”. Le ricerche scientifiche sul Front National mostrano come la “de-demonizzazione” del partito guidato oggi da Marine Le Pen sia una strategia di comunicazione politica, non un lavoro di rottura ideologica rispetto alle posizioni di Jean-Marie Le Pen. Fare intervenire Philippot significa chiaramente contribuire, anche involontariamente, a questa strategia di normalizzazione. Neanche la nuova formazione di Philippot, Les Patriotes, si allontana da questo ragionamento, come chiaramente dimostrato nell’articolo a sua firma pubblicato sul vostro sito. Sostituire, infatti, la dicotomia politica tra destra e sinistra con un lessico che vede contrapposti “patrioti” e “mondialisti” ne è esempio emblematico: “Ni droite, ni gauche : Français !” (Né destra, né sinistra: Francesi!) è stato a lungo uno slogan di Jean-Marie Le Pen e Samuel Maréchal.
Il fatto che gli interventi di Philippot e de Benoist avvengano nel contesto della campagna elettorale italiana non fa che aggravare, ai nostri occhi, la vostra scelta. Soprattutto se si tiene conto del ruolo di europarlamentare, per Philippot, e di ideologo dei movimenti neofascisti pan-europei, oltre che teorico di una forma di razzismo culturalista non limitato all’area neofascista, per de Benoist. In Italia come in Europa, le idee di de Benoist informano la linea di attori di estrema destra diversi e con diverse potenzialità – tra cui la Lega o la più marginale CasaPound – la cui comune ambizione è parlare a un pubblico più largo dei soli nostalgici fascisti.
Riconoscendo pienamente alla Fondazione Feltrinelli il suo ruolo di attrice culturale, teniamo a protestare vivamente contro la legittimazione delle posizioni politiche dei vostri due invitati. Ci risponderete che voi siete una fondazione di ricerca e non un gruppo politico. Vi risponderemo che anche noi facciamo ricerca. E proprio in virtù dei nostri lavori, non possiamo che essere indignate e indignati dalla vostra cecità politica.
In tempi come questi, in cui guerre, disuguaglianze economiche e regimi repressivi obbligano molte e molti a cercare protezione in Europa e creano un terreno fertile per il razzismo e la xenofobia, vi sembra opportuno dare visibilità alle idee di cui sono portatori de Benoist e Philippot? L’estrema destra gioca da sempre sulla confusione tra destra e sinistra e pensare di “confrontarsi” su questo con Philippot e de Benoist non rischiara alcunché. Anzi, aggiunge soltanto altra confusione e contemporaneamente legittima la loro strategia. Per noi, si tratta di un grave segno di regressione democratica.

Primi firmatari
Matteo Albanese (Università di Lisbona)
Martina Avanza (Università di Lausanne)
Christine Bard (Università di Angers)
Elisa Bellé (università di Trento)
Lorenzo Bernini (Università di Verona)
Nicoletta Bourbaki (gruppo di lavoro sui falsi storici e propaganda neofascista)
Pietro Castelli Gattinara (Università di Oslo)
Maddalena Gretel Cammelli (Università di Bologna)
Antoine Chollet (Università di Lausanne)
Stéphanie Dechezelles (Science Po’ Aix)
Yàdad de Guerre (Playing the Gender Card)
Lynda Dematteo (CNRS EHESS Paris)
Eric Fassin (Università di Paris 8)
Caterina Froio (Espol Lille)
Sara Garbagnoli (Università di Paris 3)
Andrea Mammone (Holocaust Research Institute, Università di Londra)
Marie-Anne Matard-Bonucci (Università Paris 8)
Juan Anton Mellon (Università di Barcellona)
Joe Mulhall (Senior researcher a Hope not Hate)
Massimo Prearo (Università di Verona)
Giovanni Savino (Istituto di scienze sociali, Accademia russa dell’economia nazionale e del servizio pubblico, Mosca)
Claire Zalc (Institut d’Histoire Moderne et Contemporaine, CNRS)

Lo scambio epistolare tra Alain de Benoist e Spartaco Puttini

Caro Spartaco Puttini,
Je n’avais évidemment pas l’intention de m’immiscer dans la campagne électorale italienne ! Selon toute vraisemblance, vous avez cédé aux pressions de la petite clique haineuse qui vous a adressé une grotesque « lettre ouverte » vous mettant en demeure de ne pas me donner la parole. C’est dommage.
Bien noté en tout cas la suspension de cette initiative.
Bien à vous,
Alain de Benoist

De : Puttini Spartaco
À : Alain de Benoist
Objet : R: invitation fondazione feltrinelli

Bonjour,
malheureusement je viens de vous communiquer que nous sommes dans la nécessité de suspendre l’initiative du 13 février, qui vous concerne, car la co-présence de la campagne électorale italienne pourrait fournir des arguments spécieux et notre ferme intention de confrontation intellectuelle pourrait être mal compris et pour autant objet  d’instrumentalisation.
Je suis désolé pour cette mauvaise nouvelle.
Je m’éxcuse auprès de vous à ce propos.
Je cherche de rétourner près de vous dans un délai raisonnable.
Merci beaucoup de la disponibilité que vous avez manifesté à l’égard de notre initiative.
Mes salutations les meilleurs
Spartaco Puttini
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Parfait.
Cordialement,
A. B.

Puttini Spartaco
Merci a vous.
La traduction sera en simultanee, donc n’aura pas d’impact sur le temps a votre disposition.
Cordialement
Spartaco Puttini

Alain DE BENOIST
Oggetto: Re: invitation fondazione feltrinelli

Bonjour,
Merci pour ce message (arrivé comme d’habitude, j’ignore pourquoi, dans ma boîte Spam).
Le programme me convient très bien. Si mon temps de parole est limité à 30 minutes, il faut compter que la traduction en prendra environ la moitié.
Je connais déjà Gad Lerner. En revanche, je n’ai jamais eu l’occasion de rencontrer Florian Philippot.
Merci d’avance pour les billets d’avion et l’hôtel.
Cordialement,
Alain de Benoist

Objet : R: invitation fondazione feltrinelli
Bonjour,
pour la soirée nous pensons au développement suivant, s’il vous-plaît :
*   Salutation institutionnelle ;
*   Introduction d’un membre de notre réseau scientifique, qui vous présentera (le prof. Piero Ignazi de l’Université de Boulogne) ;
*   Votre allocution (à peu près 30 minutes si cela vous convienne) ;
*   Une partie plus de dialogue entre vous, Ignazi e le journaliste qui terra la régie de l’initiative (qui serait Gad Lerner, qui à déjà fait pour nous ce genre de travail avec Florian Philippot (qui je crois vous connaissez) et qui a été chez nous hier soir ;
*   Conclusion (ici vous aurez encore 10’ si le souhaitez)
Dans un courte délai je cherche de voir avec vous le programme le plus précis de la soirée, qui se développerait à peu près  entre le 19h et le 20h30.
Je reviens à vous avec les billets d’avion et le voucher d’hôtel.
Merci beaucoup.
Très cordialement

Spartaco Puttini

Bonjour,

Merci de cette réponse rapide.
Je vais signer le formulaire et vous le remettrai à Milan (car je n’ai pas le matériel nécessaire pour le scanner).
Un vol Paris-Milan dans la matinée du 13 février me convient très bien, à condition que le départ ne soit pas trop tôt (il faut maintenant des heures pour accéder aux aéroports et passer les contrôles). La fin de matinée ou l’heure du déjeuner serait parfaite. Même chose pour le vol Milan-Paris du 14.
Vous ne m’avez pas indiqué la durée souhaitée de la conférence – à laquelle il va falloir ajouter le temps nécessaire à la traduction.
Cordialmente,
Alain de Benoist

Bonjour,

je vous remercie beaucoup.
Ci-jointe vous trouvez le texte pour la libération de votre article, que je vous demande la courtoisie de compiler et signer.
Pour les interviews moi je vais vous mettre en contact avec Mlle Francesca Esposito, du Bureau de presse de la Fondazione, qui nous lie en copie.
Les interviews, en ligne générale pourraient avoir lieu dans l’après-midi de l’initiative, pour la couverture médiatique les journées après l’événement, ou encore les jours avant par téléphone ou par correspondance écrite.
Dans cette façon Je pourrais vous faire la proposition standard de la Fondazione avec un avions pour la matinée du 13 février, avec le retour à Paris pour la matinée du 14 et avec la nuit du 13 à Milan, s’il vous-plait.
Ce serait faisable pour vous?
Je vous prie une réponse à ce sujet pour trouver la solution la plus satisfaisante.
Pour la traduction, c’est parfait.
Merci beaucoup.
Très cordialement
Spartaco Puttini

Bonjour.
Tout est arrive
Je reviens a vous tres tot
Merci beaucoup!
Spartaco Puttini

Caro Spartaco Puttini,
Merci de ce message.
Vous trouverez d’abord ci-joint le texte de 600 mots que vous m’avez demandé.
Si vous avez prévu quelques interviews avant la conférence, je vous propose d’arriver à Milano la veille, soit le lundi 12 février.
L’idéal serait que vous me fassiez parvenir un billet d’avion électronique avec une arrivée à Milano le 12 février en fin d’après-midi et un retour pour Paris en fin de matinée le mercredi 14 février. Il y aurait donc aussi un hôtel à retenir pour deux nuits.
Il faudrait par ailleurs m’indiquer la durée souhaitée pour mon intervention, en sachant que je parlerai en français et qu’il faut donc prévoir une traduction. (Je pourrai envoyer mon texte quelques jours avant au traducteur ou à la traductrice).
Cordialmente,
Alain de Benoist

Merci !
Cordialement
SP

Je vous ai répondu tout à l’heure ! Avez-vous maintenant reçu mon message ? Dans le cas contraire, je vous le renverrai tout de suite.
Cordialmente,
Alain de Benoist

Bonjour,
malheureusement je n’ai pas reçu une réponse à ma dernière, ci-dessou.
Je ne vourrai pas qu’il y a eu des problèmes avec la boite éléctronique.
Dans l’attente d’une votre réponse,
Très cordialement
Spartaco Puttini

Bonjour,
je reviens à vous pour vous demander les infos nécessaires à faire face à votre transfert et à votre hotel en vue de l’initiative du 13 février, qui se trouve déjà sur notre calendrier.
Je vais vous demander di serait possible d’avoir à disposition un votre article de 600 mots, à peu près, pour une publication sur notre site et notres chaines de communications en vue de l’évènement, pour le lancer dans la meilleure façon possible.
Pour notre Bureau de presse je vais vous demander meme votre disponibilité pour des interviews les journées avant du 13 et dans l’après-midi de la journée meme de l’initiative.
Qu’est-ce qu’en pensé? Ce serait faisable pour vous?
Dans l’attente d’une votre réponse,
Merci beaucoup.
Très cordialement
Spartaco Puttini

Bonjour,

Merci beaucoup pour avoir accepté notre invitation.
Je suis très heureux.
Nous pourrions fixer pour le 13 février,  s’il vous plaît.
Je reste à disposition pour satisfaire vôtres nécessités. Je reste dans l’attente d’informations à ce sujet.
Je reviens à vous dans en délai plus proche à la date de l’initiative.
Merci
Très cordialement
Spartaco Puttini

Cher Monsieur,
Merci de votre message, et de cette aimable invitation.
Je pourrais en effet venir parler à Milan de l’histoire des notions de droite et de gauche dans l’espace public.
Parmi les dates que vous me proposez, celles du 12 et du 13 février peuvent me convenir.
Cordialement,

Alain de Benoist

Bonjour Monsieur,
Je suis Spartaco Puttini, coordinateur de l’Observatoire sur la démocratie de la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
C’est Monsieur Claudio Mutti qui m’a donné votre adresse.
La Fondazione est un centre de documentation et de recherche de niveau international dans le domaine de l’histoire sociale, économique et politique de l’époque moderne et contemporaine.
La Fondazione est en train de définir son calendrier d’initiative culturelle pour la saison 2017-2018: à peu près de 100 journée d’événement culturelle et activité de divulgation à partir des thèmes du développement soutenable, du future du travail, des problèmes de l’identité européenne et de l’innovation politique.
Dans les domaines de l’activité de recherche développée sur les thèmes de l’innovation politique et les changements de la démocratie la Fondazione est en train de promouvoir un cycle de rencontres publiques (« What is Left/What is Right ») sur la signification que les thermes « gauche » et « droit » peuvent avoir encore dans l’espace publique et dans le débat, dans le contexte des plusieurs transformations et nouveaux défis où les sociétés européennes se trouvent. Nous voudrions ainsi approcher les thèmes chaudes du débat politique et nous interroger sur les identités politique dans l’Europe en changement d’aujourd’hui.
Pour nous serait un honneur pouvoir compter sur vôtre participation en tant que keynote speaker et habiliter une votre témoignage dans une espace de débat publique significatif.
Nous poudrions vous proposer, pour le moment, les dates suivantes : 24 ou 30 janvier ; 12, 13, 19 ou 28 février. En tout cas on parle d’une initiative que se déroulera de 18 h 30 à 21 h.
Dans l’attente d’une vôtre réponse, que je souhaite positive, je reste à disposition pour chaque éclaircissement.
Mes salutations les meilleures

Spartaco Puttini

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli