L’illusione bonapartista di MacronSegnalazione di F.F.

Combattere il fondamentalismo islamico attraverso l’integrazione. È questo l’obiettivo del capo di Stato francese Emmanuel Macron che, come spiega in un’intervista al Journal de Dimanche, sta prendendo in considerazione una completa riorganizzazione dell’Islam.

“Il mio obiettivo e riscoprire cosa giace nel cuore della laicità, ovvero la possibilità di credere come di non credere, allo scopo di salvaguardare la coesione nazionale e la possibilità di avere la libertà di coscienza religiosa” – ha affermato Macron – “non chiederò mai a nessun cittadino francese di credere ‘moderatamente’ nel suo Dio. Non avrebbe molto senso. Ma chiederò a tutti, costantemente, di avere l’assoluto rispetto per tutte le leggi della Repubblica”.

Come riporta il settimane francese, il progetto di riforma è al vaglio dell’Eliseo ma il presidente transalpino ha già annunciato quali saranno i punti salienti. Tra questi non manca l’istituzione di un “Grande Imam di Francia” – sul modello del Rabbino capo – in grado di rappresentare l’autorità morale dell’Islam di fronte allo Stato.

A suggerire a Macron questa soluzione è Hakim El Karoui, considerato uno dei più influenti analisti dell’Islam francese.  Secondo lui, infatti,  “è arrivato il momento di affidare l’organizzazione alla nuova generazione di musulmani francesi”.  Per questo raccomanda che la Fondazione per l’Islam in Francia, creata in passato dal primo ministro socialista Manuel Valls, sia affiancata da una nuova associazione incaricata della formazione degli imam e dei loro stipendi, e del finanziamento dei luoghi di culto

Sarebbero proprio il finanziamento e la formazione degli imam i punti più delicati da risolvere con la riforma, in quanto è attraverso queste due vie che gran parte dell’influenza straniera viene esercitata sull’islam francese. Sono circa 300, infatti, gli imam che praticano oltralpe in veste di dipendenti pubblici pagati da stati del Golfo Persico e del Maghreb.  E tra i finanziatori più generosi non manca l’Arabia Saudita, terra del wahabismo, ovvero uno dei rami più retrivi dell’Islam.

Le proposte sono ancora poco dettagliate ma il dibattito in Francia si è già acceso. Come riporta l’Agi,  una reazione positiva arriva dal franco-algerino Ghaleb Bencheikh, ex presidente della Grande Moschea di Parigi, che ha trovato l’annuncio di Macron “legittimo” e “interessante”.

Polemica invece la reazione dell’ex vicepresidente del Front National, Florian Philippot, secondo il quale Macron intende “proteggere i musulmani”.

D’altronde l’inquilino dell’Eliseo, rivolgendosi alle autorità religiose musulmane il 4 gennaio scorso, aveva già fatto la sua promessa: “Io vi aiuterò”.

Fonte: http://www.occhidellaguerra.it/macron-ora-vuole-istituire-grande-imam-francia/

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