Eugenio Scalfari su Repubblica, ieri mattina, ha firmato un’intervista con “Papa” Francesco. La Santa Sede: “Solo un colloquio privato”

un’intervista con Papa FrancescoIl colloquio con Scalfari

“Al di là delle grottesche retromarce della Sala Stampa vaticana, che suonano più come una notizia data due volte che una reale e determinata smentita, l’uscita di Bergoglio sull’inesistenza dell’inferno e la scomparsa nel nulla delle anime dannate non è solo una dichiarazione d’apostasia manifesta perché pubblica (scritta su un quotidiano, peraltro da un giornalista suo amico: l’ateo Eugenio Scalfari di Repubblica) che contraddice millenarie verità di Fede, ma una bestemmia aggravata dal periodo pasquale in cui è stata pubblicata. Se l’inferno non esistesse, i Novissimi sarebbero messi in discussione, l’Olocausto perfetto di Nostro Signore in Croce e la Sua gloriosa Resurrezione sarebbero avvenuti per nulla. Non ho ricordi di aver letto eresie simili, neppure da parte di altri “non-papi”. Se la Chiesa fosse in ordine ed un legittimo Sovrano Pontefice pronunciasse simili frasi, sarebbe immediatamente deposto. Invece, tutto passa in batteria perché dal Concilio in poi, pare normale che un membro della nuova Chiesa, spacciata per la Chiesa di Cristo, possa dire quello che vuole” (Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del Circolo Christus Rex-Traditio)

Il Giornale.it di ieri riporta la ridicola arrampicata sugli specchi dei Sacri Palazzi occupati dai modernisti:

“Tra i vari temi affrontati nel colloquio c’è quello legato al perdono: “Le anime cattive ottengono il perdono di Dio” – ha evidenziato Francesco – mentre coloro che non possono essere perdonate sono destinate alla scomparsa. L’inferno, insomma, non esisterebbe. Quello che è certo, per il pontefice, è solo la “scomparsa delle anime peccatrici”. Poi avrebbe parlato, sempre con Scalfari, della religiosità: “Se devo dire dove oggi è più forte la religiosità indicherei le masse di popoli del Sudamerica, delle pianure dell’America del Nord, l’Oceania e la fascia dell’Africa da est a ovest. L’Africa è un continente agitato e tormentato, va molto aiutato”. Il baricentro della Chiesa, del resto, si è spostato da tempo: il Brasile è la nuova capitale statistica del cattolicesimo”.

Insomma un’intervista a 360 gradi con il Pontefice. Peccato che la Santa Sede con una nota della Sala Stampa abbia smentito l’intervista: “Il Santo Padre Francesco ha ricevuto recentemente il fondatore del quotidiano La Repubblica in un incontro privato in occasione della Pasqua, senza però rilasciargli alcuna intervista. Quanto riferito dall’autore nell’articolo odierno è frutto della sua ricostruzione, in cui non vengono citate le parole testuali pronunciate dal Papa. Nessun virgolettato del succitato articolo deve essere considerato quindi come una fedele trascrizione delle parole del Santo Padre”. (peccato che i virgolettati, sulla stampa, siano apposte proprio per indicare la citazione testuale e non la ricostruzione del giornalista, che non avrebbe avuto le virgolette. Evidenziamo, comunque, che uffiialmente la “ricostruzione” personale di Scalfari non è stata smentita, n.d.r.)

“Oggi reciteremo la Via Crucis del Venerdì Santo a Verona, poi pregheremo in riparazione all’ennesimo oltraggio a Dio da parte di pseudo-gerarchie cattoliche e reciteremo l’invocazione per ottenere un Papa, che manca dalla morte di S.S. Pio XII” – conclude Matteo Castagna.