di Paolo De Gregorio

Il futuro è adesso

Fonte: Paolo De Gregorio

Ogni ragionamento sul prossimo governo deve tener conto di uno scenario futuro in cui i due partiti che hanno vinto le elezioni, Movimento 5 stelle e Lega, tenderanno ad assorbire l’elettorato di partiti in decadenza, rispettivamente Pd e Forza Italia, e quindi alleanze, tipo Lega-Forza Italia, e Movimento 5stelle-Pd, risulterebbero fatali alla novità di un rinnovamento politico e un fallimento per la realizzazione del programma promesso agli elettori.

Movimento 5 stelle e Lega, vincenti e in espansione, con l’orizzonte strategico di arrivare ad un bipartitismo, pescando nei bacini elettorali di PD e Forza Italia, hanno attualmente gli stessi interessi e potrebbero trovare un accordo su pochi punti, tipo abolizione della legge Fornero, reddito di cittadinanza, e soprattutto su una nuova legge elettorale che garantisca la governabilità. E andare così a nuove elezioni (magari in coincidenza con le europee dell’anno prossimo) da avversari, ma leali e di parola, senza inciuci con la vecchia politica.

Molte delle persone con cui parlo sono entusiaste di uno scenario del genere, con due soli partiti, senza più litigiose coalizioni che, come avvenuto tra Berlusconi e Salvini, si scontrano già 5 minuti dopo le elezioni per eleggere i presidenti delle Camere.

La vecchia politica e Mattarella cercheranno in ogni modo di impedire questo drastico rinnovamento politico, ma Di Maio e Salvini ci possono salvare alleandosi (i numeri ci sono 33% M5S + 17% Lega).

Le ideologie per fortuna sono morte e sepolte, destra e sinistra non esistono più (anzi la sinistra ha abolito l’art, 18 che tutelava gli operai e la destra è in mano al padrone delle Tv), e se due partiti si trovano d’accordo su alcuni punti di programma, non vedo perché non debbano allearsi per realizzarli.