di Redazione

Come previsto, è bastata una delegazione di soli 5 cattolici tradizionalisti per mandare in tilt i parrocchiani del paese di Arcole (provincia di Verona, diocesi di Vicenza) e per far desistere dal promesso confronto pubblico “don” Diego Castagna, attore di un Gesù fintamente crocifisso in una Via Crucis per i migranti, contro il femminicidio e per il diritto al lavoro.

Cosa c’entreranno questi temi con la Via Crucis, che dovrebbe essere una pia devozione alla Passione di Nostro Signore morto in Croce dopo atroci sofferenze per la redenzione del mondo in espiazione dei suoi tanti peccati? Perché questa teatralizzazione sacrilega di un momento così doloroso e solitamente votato alla penitenza?

Ieri mattina, dopo averlo concordato telefonicamente, ci siamo recati davanti alla chiesa di Arcole per chiedere queste cose al protagonista di questo show, dopo che già il giornale L’Arena della Vigilia di Pasqua aveva scritto, in termini generali, della nostra disapprovazione, così come, con maggiori chiarimenti, il quotidiano on-line www.veronanews.net .  Anche alcuni quotidiani nazionali e la politica ne hanno parlato con toni polemici, in linea coi nostri.

Abbiamo srotolato uno striscione eloquente: “VIA CRUCIS!!! NON SHOW! “CHRISTUS REX” ed atteso la conclusione della funzione conciliare. Una decina di persone assiepata sul sagrato anche nel corso del rito, ci scrutava, con sguardo torvo, ma senza mai muoversi. Alla fine siamo stati informati che si trattava della claque dello “show-man” ed abbiamo pensato che forse si sarebbe trattato del suo pubblico durante il confronto. Ma, ad un certo punto, il giornalista de L’Arena, autore dell’articolo che riportiamo qui sotto, ci informava che non avremmo potuto parlare con il soggetto interessato, perché non sarebbe venuto. Anche la claque, allora, si diradava silente, mentre il nostro Responsabile Matteo Castagna veniva accompagnato da un carabiniere a consegnare nella cassetta postale della canonica uno scritto con allegati degli estratti del Catechismo sulla Passione e sulla disciplina della Chiesa Cattolica in merito al periodo pasquale ed una Via Crucis meditata con il senso reale delle 14 Stazioni. “E’ piuttosto normale – ha detto il nostro Castagna ai cronisti – che i conciliari non siano di parola perché temono il confronto con noi cattolici. In vent’anni d’esperienza da tradizionalista, posso dire che è sempre stato così. Anche alle loro conferenze, quando vorremmo prendere la parola nel dibattito, fanno di tutto per non darcela. E’ chiaro che si trovano a loro agio solo con i loro lacchè oppure con gli islamici e gli immigrati. In questo caso mi spiace per la gente, che se non del tutto accecata dall’inculturazione conciliare, avrebbe potuto riflettere, dopo aver assistito ad un confronto pubblico su tematiche di grande importanza religiosa. Peccato. Occasione persa per loro, non certo per noi, che comunque confidiamo sempre nella Grazia e quindi in un pentimento e ravvedimento dei conciliari, come per tutti gli eretici o gli scismatici”.

Sarebbe stata nostra intenzione far capire anche che quella che occupa le nostre chiese non è la Chiesa Cattolica, ma la nuova chiesa con i suoi nuovi riti e nuovi sacramenti, iniziata con il Conciliabolo Vaticano II. Purtroppo, però, come ha rilevato qualcuno degli arcolesi presenti, “ci fanno passare queste e tante altre cose per cattoliche, ma io mi ricordo che una volta non era così”. Ed è questo il grande problema dei nostri tempi. Abbiamo fatto, nel nostro piccolo, quel proselitismo animato dalla carità cristiana, dovere di ogni cresimato, sperando che la Grazia faccia il resto per la conversione dei conciliari al cattolicesimo. Il S. Rosario ed il pellegrinaggio al Santuario Madonna della Corona che abbiamo recitato e svolto subito dopo sono stati dedicati proprio a questa intenzione, oltre alla richiesta di avere finalmente il Papa, dopo tanti anni di Sede Vacante (dal 1958, morte di Pio XII).

Veronanews.net di ieri, che rimanda anche ai precedenti articoli:

Arcole: Don Diego Castagna rifiuta il confronto con i Tradizionalisti

L’Arena di oggi pag. 20 (tra imperfezioni ed esemplificazioni, il messaggio passato è, tutto sommato, corretto):

ARE_20180409_LARENA_20

PER VEDERE ALTRE FOTO E LEGGERE IL DOCUMENTO CONSEGNATO IN CANONICA: sulla pagina Facebook Christus Rex-Traditio