Nel Tarantino due preti (conciliari, n.d.r.) si rifiutano di svolgere il rito. È intervenuto il “vescovo”

di Emanuela Carucci

Clamoroso nella chiesa di San Michele Arcangelo di Manduria, in provincia di Taranto.

 Due sacerdoti si sono rifiutati di fare la lavanda dei piedi ad alcuni immigrati presenti tra i fedeli la sera del giovedì santo. A darne notizia è il Nuovo Quotidiano di Puglia.

Il gesto, forte, ha sconvolto la comunità del centro in provincia di Taranto. Manduria, che finora è stata il simbolo italiano dell’accoglienza, insieme a Lampedusa, nel 2011 ospitò in una tendopoli, poi smantellata, migliaia di migranti.

Pare che uno dei preti della parrocchia avesse espresso il desiderio di invitare dodici immigrati per il lavaggio dei piedi. Sembra che, però, l’idea non sia piaciuta al suo collega e gli stranieri siano stati poi esclusi dal rito ripetuto ogni anno, in tutte le chiese, la sera del giovedì santo riprendendo il gesto di Gesù compiuto durante l’Ultima Cena e raccontato nel Vangelo di Giovanni.

La notizia del “gran rifiuto” si è diffusa subito sui social grazie ad alcuni fedeli e si è gridato al “razzismo sull’altare”.
Alla fine della parabola del Vangelo del lavaggio dei piedi ai discepoli Gesù disse: “Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.”

Il prelato di Manduria, però, “l’esempio” non lo ha voluto ricordare ed il vescovo di Oria e Manduria ha voluto incontrare ieri i due prelati coinvolti nella vicenda.

Chissà cosa ne pensa papa Francesco che, invece, il lavaggio dei piedi del giovedì santo lo ha dedicato anche ai profughi di religione musulmana.

Fonte: Il Giornale.it