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Sabato, 23 agosto 2008
A TUTTE LE PERSONE CHE COMPRENDONO IL VALORE DELLA VITA UMANA:
ABBIAMO BISOGNO URGENTE DEL TUO AIUTO PER LA DIFESA DELLA VITA.
DIPENDE IN GRAN PARTE DAL TUO AIUTO CHE NEI PROSSIMI GIORNI L´ABORTO NON SIA LEGALIZZATO IN MESSICO.
La settimana tra il 25 e il 29 agosto 2008 la legalizzazione dell´aborto potrà essere dichiarata costituzionale dalla Suprema Corte di Giustizia del Messico. Se questo accade, l´aborto, che è stato brutalmente imposto dal Partito della Rivoluzione Democratica (PRD) nel Distretto Federale del Messico l´aprile 2007, potrà essere legalizzato in tutta la Repubblica del Messico e, in seguito, in tutta Latino America. Conviene ricordare che la gran maggioranza dei messicani è contro l´aborto e la sua legalizzazione.
Il Ministro Ponente della Suprema Corte di Giustizia del Messico, Dott. Sergio Aguirre Anguiano, hà presentato un lungo documento raccomandando che si dichiari l´incostituzionalità della legalizzazione dell´aborto in Messico. La maggior parte degli undici ministri della Corte sono anche a favore della vita, però sono necessari otto voti perché la sentenza d´incostituzionalità abbia effetto. Dalla settimana scorsa la stampa e i mezzi di comunicazione stano ridicolarizzando l´immagine del Ministro Ponente, in un tentativo di pressionare la Corte a appoggiare la legalizzazione dell´aborto.
Leggi a continuazione ciò che stà accadendo, come si è legalizzato l´aborto nel Distretto Federale del Messico il 2007 e cosa si può fare.
CHIEDIAMO A TUTTI QUELLI CHE RICEVERANNO QUESTO MESSAGGIO DI INVIARE POSTA ELETTRONICA AI MAGISTRATI DELLA SUPREMA CORTE DI GIUSTIZIA DEL MESSICO E, PIÙ CHE CIÒ, DI INVIARE FAX CONGRATULANDO IL MINISTRO PONENTE SERGIO AGUIRRE ANGUIANO PER LA SUA CHIARISSIMA PRESA DI POSIZIONE A FAVORE DELLA VITA, CHE È ANCHE QUELLA DELLA MAGGIORANZA DI TUTTI GLI ALTRI MAGISTRATI DELLA STESSA CORTE.
INSISTETE A TUTTI I VOSTRI CONTATTI DI POSTA ELETTRONICA PERCHÉ FACCIANO LO STESSO.
FATE SAPERE AI MAGISTRATI QUANTO IL MONDO ATTUALE PENSA DIVERSAMENTE DAL MODO COME LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI VOGLIONO FAR CREDERE, MANIPOLANDO ISTITUZIONI E MEZZI DI COMUNICAZIONE, COME SI PUÒ CAPIRE CHIARAMENTE DALLE INFORMAZIONI
SOTTOSTANTI, PER LEGALIZZARE IN TUTTO IL MONDO UN OLOCAUSTO ANCHE CONTRO L´OPINIONE DELLA MAGGIORANZA DEI POPOLI. CERCATE DI MOSTRARE LORO QUANTO LA PRESA DI POSIZIONE DELLA MAGGIORANZA DELLA SUPREMA CORTE DEL MESSICO È APPREZZATA ED È ACCOMPAGNATA CON VIVO INTERESSE DA TUTTA LA SOCIETÀ UMANA.
Ritorno a osservare che, nonostante la Suprema Corte di Giustizia, in un riflesso della posizione della maggior parte della società messicana, sia maggiormente a favore della vita, sono necessari 8 voti di 11 perché l´aborto non sia considerato costituzionale in Messico.
La difesa della dignità della vita umana da molto tempo ha cessato di essere un´opera filantropica per diventare una guerra di portata mondiale, strumentalizzata attraverso dei mezzi di comunicazione che manipolano il linguaggio per nascondere i fatti e dei Parlamenti che approvano leggi contro l´essere umano, tutto questo comandato non più da individui o gruppi facilmente identificati, ma da grandi fondazioni che stabiliscono strategie di lungo termine, finanziano i ricorsi e realizzano un lavoro di sovversione di valori attraverso una rete di organizzazioni non governamentali locali che ubbidiscono a determinazioni straniere per non mettere in evidenza i veri autori di ciò che è stato pianificato e i veri propositi di ciò che si eseguisce.
Le seguenti osservazioni sono importantissime per quelli che scriveranno ai magistrati:
1. DOVUTO ALLA GRAVITÀ DELLA
SITUAZIONE, CHIEDIAMO CHE OGNUNO
SCRIVA UN MESSAGGIO CON PAROLE
PERSONALI, INVECE DI MANDARE UN TESTO
PREVIAMENTE COPIATO.
2. SE NON SAI SCRIVERE O PARLARE IN
SPAGNOLO, SCRIVE ANCHE IN ITALIANO. LA
CORTE È IN GRADO DI CAPIRE VARI LINGUE,
E PRINCIPALMENTE L´ITALIANO, CHE È
MOLTO PREGIATO DAI GIURISTI.
3. CHI PARTECIPA DI UNA CHIESA O
RELIGIONE NON SI MANIFESTI COME
RELIGIOSO, MA COME CITTADINO O
PROFESSIONISTA.
4. AI MAGISTRATI DELLA CORTE SI DEVE IL
PIÙ GRANDE RISPETTO IN QUALSIASI
CIRCOSTANZA. TELEFONANDO O SCRIVENDO,
SIETE SEMPRE EDUCATI AL MASSIMO, SENZA
PERÒ LASCIARE DI MANIFESTARE
CHIARAMENTE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA.
5. È MOLTO IMPORTANTE CHE, OLTRE A
SCRIVERE GLI MAIL, CHE POSSONO
FACILMENTE ESSERE CANCELLATI DA
QUALSIASI FUNZIONARIO CON UN MOVIMENTO
DEL MOUSE, CHE SI TELEFONI DI VIVA VOCE
O SI SPEDISCA UN FAX.
6. SIATE SICURI CHE LA VOSTRA
PARTECIPAZIONE È DECISIVA E
INDISPENSABILE PER EVITARE UN
OLOCAUSTO DI PROPORZIONI
CONTINENTALI, E CHE IL BENE CHE STATE
AIUTANDO A PROMUOVERE È MOLTO AL DI LÀ
DI TUTTA LA GRATITUDINE POSSIBILE.
Ringrazio profondamente il grandissimo bene che tutti aiutati a promuovere. L´umanità tutta vi deve molto per la divulgazione di queste informazioni.
Cercherò di mantenere informato a chi ricevono questo comunicato circa lo sviluppo degli avvenimenti.
Alberto R. S. Monteiro
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Leggi a continuazione:
1. CHE STÀ SUCCEDENDO.
2. COME FU LEGALIZZATO L´ABORTO NEL
DISTRETTO FEDERALE DEL MESSICO.
3. POSTA, TELEFONO E FAX DEI
MAGISTRATI.
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1. CHE STÀ SUCCEDENDO.
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L´aprile 2007 i deputati del PRD (Partito della Rivoluzione Democratica), che tiene la maggioranza assoluta dei posti nell´Assemblea Legislativa del Distretto Federale del Messico, hanno imposto alla capitale del Messico la legalizzazione dell´aborto.
Durante l´anno che è trascorso il numero degli aborti realizzati nel Distretto Federale è stato in aumento mese dopo mese. Oggi questo numero è 400% maggiore che quello che era un´anno fà e continua a crescere tutti i mesi. Nei primi 10 mesi della legalizzazione dell´aborto si erano praticati sei mila aborti nel DF, quando il 20 febbraio 2008 è morta nell´Ospedale di Balbuena una giovane di 15 anni a causa di un´aborto. D´accordo con i movimenti a favore della vita, c´erano state altre 8 vittime fatali dell´aborto legale nel DF del Messico, però fino a oggi il governo solo ha riconosciuto la giovane morta il 20 febbraio. Attualmente il numero degli aborti praticati nel DF già sale ai 12 mila. Furono necessari 10 mesi per praticare i primi sei mila aborti. Sono stati sufficiente poco più di cinque per praticare gli altri sei mila.
Mentre ciò la popolazione del Messico, che già era maggiormente contraria all´aborto, hà visto crescere la riprovazione alla sua legalizzazione. I gruppi locali che lavorano a favore della vita affermano che sono state realizzate negli ultimi mesi diverse indagini di opinione pubblica sull´aborto in Messico, e che si è trovato un aumento molto significativo della riprovazione all´aborto, alla sua legalizzazione e anche ai deputati che lo hanno legalizzato. Questi indagini, nonostante, anche se sono conosciute da quelli che accompagnano il tema, come sono sfavorevoli ai promotori dell´aborto, non sono state pubblicate dalla stampa. Ciò che può essere constatato è che, nonostante che siamo già a pochissimi giorni dalla decisione della Suprema Corte che dovrà giudicare questa settima la costituzionalità della legge approvata nel Distretto Federale, da vari mesi non si trova nei giornali messicani reperibili in Internet nessuna indagine di opinione pubblica su come và l´approvazione dell´aborto in Messico. Quando non si può dire che i numeri sono favorevoli all´aborto, allora si tace per meglio ingannare il pubblico.
L´aprile 2008 la Suprema Corte di Giustizia del Messico hà iniziato una serie di udienze pubbliche per decidere la costituzionalità della legalizzazione dell´aborto nel Distretto Federale. La decisione sarà questa settimana. Se i ministri decidono per la costituzionalità, l´aborto in seguito potrà essere approvato in altri stati e in tutta la repubblica. Le udienze, in un totale di sei, hanno avuto la presenza di quasi due centinaia di ponenti, tra medici, giuristi e esperti diversi, la grande maggioranza dei quali si sono posizionati a favore della vita. Le conferenza possono essere viste e udite in video in Internet nel sito che la Suprema Corte hà costruito specialmente a questo fine:
http://www.informa.scjn.gob.mx
Il venerdì 15 agosto 2008 il Ministro Ponente della causa, (anche chiamato come relatore in altri paesi), il Dott. Sergio Aguirre Anguiano, presentò il suo parere. Il documento, reperibile in Internet, contiene la straordinaria quantità di 610 pagine nelle quali il Ministro elabora un´ampia analisi della costituzione, delle legge ordinarie e della giurisprudenza delle istanze superiori della magistratura messicana e arriva alla conclusione che la legalizzazione dell´aborto, come è stata approvata dal Distretto Federale, contraddice non solo la Magna Carta come anche tutto l´ordine giuridico messicano e deve, per questo motivo, essere considerato incostituzionale. In nessun momento il magistrato si è utilizzato di qualsiasi argomento religioso. Nella parte centrale del rapporto c'è un vasto riferimento a perizie di esperti in scienze mediche e biologiche realizzate sotto richiesta dei magistrati, però questi dati provenienti dalle scienze mediche e biologiche non sono poi utilizzate nell´argomentazione del Ministro, che hà voluto propositalmente contenersi dentro del campo strettamente giuridico.
Il rapporto del Ministro Ponente può essere trovato nella sua totalità attraverso Internet nel sito della Corte Suprema nell´indirizzo
http://ss1.webkreator.com.mx/4_2/000/000/00e/53e/PROYECTO%20DE%20SENTENCIA.pdf
Durante la settimana compresa tra il 25 e il 29 agosto 2008 questo rapporto sarà discusso dai 11 ministri che compongono la Corte, e che decideranno se la legalizzazione dell´aborto è costituzionale in Messico. La maggioranza dei magistrati si inclina chiaramente a favore della vita, però d´accordo con la legge Messicana si esige, perché una legge sia dichiarata incostituzionale, una maggioranza di 8 (otto) voti di un totale di
11 (undici).
Apparentemente con l´obiettivo di pressionare la Corte, immediatamente dopo la pubblicazione del rapporto, il governo del Distretto Federale hà distribuito nelle porte delle scuole pubbliche della capitale alla popolazione studentesca mezzo milione di copie gratuite di un manuale di educazione sessuale dove si fà una incredibile apologia della masturbazione, si insegna il sesso anale e orale, presentate queste come "pratiche molto piacevoli", e si orienta i giovani su come ottenere un aborto legale. Nella dedica, il proprio governo capitalino si dirige "a tutti i giovani che hanno diritto a un´educazione critica, scientifica e laica". Il governo annunziò in seguito ai mezzi di comunicazione che gli studenti avevano ricevuto con entusiasmo il manuale e che nei prossimi giorni saranno distribuiti un´altro milione di esemplari.
La stampa, come era da sperarsi, cerca di tutti i modi di ridicolarizzare il Ministro ponente e, in grado minore, anche il resto della Corte. Vedi alcuni esempi di come la stampa tratta i magistrati che si sono presentati a favore della vita:
"Per il Ministro il diritto alla vita è assoluto. Disprezza tutta la conoscenza medica del nostro tempo. Il concetto di vita che il Ministro Aguirre usa è completamente metafisico. Ciò che si può dimostrare scientificamente è che l´embrione di 12 settimane non è altro che un´assieme di cellule senza il sufficiente sviluppo per essere considerato una persona".
http://www.cronica.com.mx/nota.php?id_nota=379847
"Ignora il Ministro Aguirre nella sua argomentazione tutto il Diritto Comparativo e il modo in che si è risolto il tema nei paesi democratici del mondo. Si il diritto alla vita è così assoluto come pretende il ministro, allora la Spagna, la Francia, l´Italia, i Paesi Bassi, la Svezia o la Gran Bretagna, oltre a molti stati degli Stati Uniti, dovranno essere considerati da Sua Signoria come nazione genocide".
http://www.cronica.com.mx/nota.php?id_nota=379847
"Il progetto elaborato dal Ministro Salvador Aguirre Anguiano è pieno di importanti omissioni, tra le quali il rispetto ai diritti costituzionali delle donne. Se dovessimo seguire le opinioni del Ministro, dovremo sottomettere la donna all´uomo in materia di diritti sessuali".
http://www.jornada.unam.mx/ultimas/2008/08/20/acusan-omisiones-en-proyecto-de-resolucion-de-scjn-sobre-aborto
"Non sorprende assolutamente nulla il progetto del Ministro Aguirre, già che si tratta forse del ministro più conservatore e di estrema destra della Suprema Corte di Giustizia della Nazione. Si tratta di un progetto di 610 pagine con argomenti più che tutto moralisti, metafisici, spiritisti e tradizionalisti che veramente filosofici e giuridici. È un discorso panfletario, no un´assieme di ragionamenti giuridici coerenti. Risulta paradossale che nella proposta di Aguirre si citano antecedenti di diritto comparativo e si dica che le risoluzioni siano state un senso diverso. I tribunali costituzionali più avanzati e rispettati del mondo, come quello degli Stati Uniti, della Colombia, della Germania e della Spagna si sono pronunciati verso l´autodeterminazione, la libertà e il diritto della donna di disporre del suo proprio corpo".
http://www.elsiglodedurango.com.mx/noticia/178677.la-suprema-corte-y-el-aborto.html
"Nel nostro paese predomina la tradizione conservatrice, e probabilmente la proposta del Ministro Aguirre sia appoggiata dalla maggioranza dei ministri dell´alto tribunale. Nonostante, non si riesce a vedere che sia capace di raggiungere quella maggioranza qualificata di otto voti per ottenere la sentenza di incostituzionalità, da dove è possibile pensare che la legalizzazione dell´aborto nella capitale del Messico continuerà in piedi. Nella fine, i diritti trionferanno".
http://www.elsiglodedurango.com.mx/noticia/178677.la-suprema-corte-y-el-aborto.html
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2. COME FU LEGALIZZATO L´ABORTO NEL
DISTRETTO FEDERALE DEL MESSICO.
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Il 24 aprile 2007 i deputati del Partito della Rivoluzione Democratica (PRD), un partito radicale si sinistra e a favore dell´aborto che possiede la maggior parte dei posti nell´Assemblea del Distretto Federale del Messico, hanno imposto, in uno stilo che fà ricordare i tempi della Rivoluzione Messicana, la legalizzazione dell´aborto nel Distretto Federale del Messico.
I deputati del PRD, attuando in un´azione orchestrata con antecedenza, e possedendo la maggioranza nel Legislativo, non hanno ammesso il dialogo con nessuno. Da quando si sono iniziati i lavori legislativi del 2007, tutti i parlamentari rispondevano esattamente la stessa frase a qualsiasi persona o a qualsiasi argomento che fosse loro presentato sul tema dell´aborto:
"la legalizzazione dell´aborto sarà approvata il fine aprile e nessuno lo potrà impedire. Tutti quelli che non sono d´accordo debbono abbandonare le pressioni politiche e lasciare i deputati lavorare".
I deputati hanno perseguitato e detrattato apertamente, attraverso i mezzi di comunicazione e attraverso la giustizia legale a tutti coloro che si sono manifestati in senso contrario, accusandoli di violare la Costituzione del Messico.
Il 20 marzo il Cardinale della Chiesa Cattolica López Trujillo è stato in Messico per realizzare una conferenza nel Terzo Congresso Internazionale per la Vita. La conferenza già era stata agendata nell´anno precedente, quando ancora non si parlava se non in termini generali di legalizzare l´aborto in Messico. Quando il Cardinale scese però dall´aereo in suolo messicano, la deputata Leticia Quezada del PRD, informò immediatamente alla stampa:
"Siamo solo in attesa che questo inviato del Vaticano faccia un pronunciamento [contro l´aborto]. In quel momento un gruppo di deputati locali e federali andrà alla Segreteria del Governo per richiedere che questo rappresentante della Santa Sede sia espulso del nostro paese".
Due giorni dopo il Cardinale fece la sua conferenza dove semplicemente presentò nel Congresso, come era programmato da un anno, le linee generali del pensiero della Chiesa sulla difesa della vita.
Immediatamente si aprì un processo che chiedeva l´immediata espulsione del Cardinale Trujillo del paese per avere partecipato di un Congresso per la Vita in Messico. L´espulsione solo non si è consumata perché quando la richiesta era esaminata dal giudice di diritto, venne la notizia che il Cardinale già era imbarcato per il Panamà.
http://www.eluniversal.com.mx/notas/416271.html
É stata anche richiesta un´indagine ufficiale per determinare chi aveva pagato e divulgato alcuni messaggi televisivi in che appariva il commediante Roberto Gómez Bolaños, anche chiamato di Scesperito, conosciuto e apprezzato da moltissimi anni da tutti i giovani non solo del Messico ma anche di tutta latino america dovuto ai suoi personaggi per il pubblico infantile "Sciaves" e "Sciapolinno Colorato".
Scesperito è conosciuto e amato universalmente in Latino America e moltissimo di più in Messico come quei simboli che non soltanto fanno la loro epoca ma anche la trascendono in definitivo. Nei giorni che precedettero la legalizzazione dell´aborto Scesperito apparì in orario nobile nella televisione messicana presentando un annunzio di 20 secondi affermando che la sua madre era stata consigliata a fare un´aborto però, per non avere accettato la raccomandazione, oggi lui era vivo. Ma i politici del PRD hanno immediatamente dichiarato esigere dalla giustizia messicana sapere che aveva avuto l´idea, chi lo aveva permesso di presentarsi in televisione (come se non lo avessi fatto tutta la sua vita) e chi aveva dato i soldi per pagare gli annunzi perché, secondo loro affermarono alla stampa, "non si può ammettere che si diffondano per i mezzi di comunicazione concetti medievali circa i diritti della donne".
http://www.jornada.unam.mx/ultimas/2007/03/29/pide-cdhdf-a-segob-investigar-origen-de-spot-televisivo-en-contra-del-aborto
Il Cardinale Norberto Rivera Carrera della archidiocesi della Città del Messico e il suo segretario personale Monsignore Ugo Valdemar Romero, furono denunciati, sotto accusa che trasgredivano la legge che proibisce ao ministri religiosi di associarsi con finalità politiche, perché si erano pronunziato contro l´aborto, e furono minacciati anche che, caso che la Giustizia avesse confermato la loro colpa, si cancellerebbe anche il permesso di funzionamento della Chiesa.
Il presidente dell´Assemblea Legislativa hà esigito del Segretario del Governo che "facesse valere la legge purché la Chiesa la smettesse di intervenire nel dibattito sulla legalizzazione dell´aborto" e hà organizzato nell´Assemblea un Foro sulla pederastia, dove si è chiesto la rinunzia del Cardinale Rivera per una sopposta connivenza con atti libidinosi del clero. Durante il Foro il deputato Jorge Carlos Diaz affermò in un intervista collettiva alla stampa che
"manca la capacità alla Chiesa Cattolica per ammettere la sconfitta davanti alla legalizzazione dell´aborto. Hò molta pena di vedere una istituzione così importante come la Chiesa Cattolica in questo stato di incapacità di ammettere una sconfitta nel campo civile".
Dietro al PRD c´è stata la pressione di molte organizzazioni internazionali e quella della propria ONU che, dagli anni 90, pressionano apertamente i paesi dell´America Latina verso l´aborto, la eutanasia e il matrimonio omosessuale.
Tutti gli anni i Comitati dell´ONU pubblicano e rafforzano interpretazioni dei trattati di diritti umani secondo i quali, come conseguenza del diritto alla vita essere un diritto fondamentale, anche il diritto all´aborto lo sarebbe, giacché le donne dovrebbero avere diritto a un aborto sicuro per non rischiare le loro vite praticando un´aborto illegale. Queste interpretazioni assurde e gratuite formano parte di una politica iniziata in una riunione avvenuta il dicembre 1996 a Glen Cove, New York, tra sei agenzie dell´ONU, rappresentanti di diverse organizzazioni non governamentali e otto attivisti [a favore dell´aborto] accuratamente selezionati. Puoi trovare un rapporto molto dettagliato di questa riunione nel sito delle Real Women del Canadà:
http://www.realwomenca.com/newsletter/1998_Sept_Oct/article_2.html
Secondo un memorandum elaborato su questa politica dal Centro di Diritti Riproduttivi di New York, che è stato oggetto di denunzia pubblica nel Congresso degli Stati Uniti il 2003,
"siamo tutti d´accordo sulla necessità di lavorare di un modo sistematico per rafforzare le interpretazioni delle applicazioni [in ogni singolo paese] delle normative internazionali sui Diritti Riproduttivi. Però ciò che vogliamo non è soltanto stabilire le normative per il comportamento dei governi. Ciò che si pretende è assicurare che i governi capiscano che loro sono obbligati a seguire queste normative".
http://www.c-fam.org/pdfs/SecretLegalDocuments.pdf
Nei giorni che precedettero la legalizzazione dell´aborto nel Distretto Federale del Messico, Hans Kung, un teologo dissidente della Chiesa Cattolica, attualmente contrattato dall´ONU per sviluppare una nuova Etica Mondiale, è stato in Messico dove fu invitato a fare vari pronunciamenti sull'aborto, ampiamente divulgati dalla stampa locale. Al contrario dei Cardinali e di Scesperito, Hans Kung non è stato molestato dai deputati. Il teologo, oggi impiegato dall'ONU, affermò durante vari giorni che la ricusa della legalizzazione dell'aborto da parte della Chiesa era un'attitudine anti cristiana e accusò la Chiesa di mancare con la misericordia non permettendo l'aborto. Chiese ai preti di non radicalizzare il discorso in temi come l'aborto, la eutanasia, la omosessualità e na contraccezione, perché l'importante sarebbe, nella sua opinione,
"che si rispettasse la vita sì, però senza decidere quando comincia la vita umana o quando comincia la persona".
http://www.milenio.com/guadalajara/milenio/nota.asp?id=490478
Finalmente, il 24 aprile 2007, per 49 voti a favore, 19 contro e una astinenza, l'Assemblea Legislativa del Distretto Federale del Messico legalizzò l'aborto che è passato ad essere una pratica completamente libera durante le prime dodici settimana della gravidanza.
Il testo finale del progetto approvato in realtà non legalizzava l'aborto e non alterava la proibizione all'aborto che si trova nel Codice Penale. Invece la nuova legge hà preferito cambiare la definizione di caso significa aborto e di cosa significa la gravidanza.
Per la nuova legge,
"l'aborto è l'interruzione della gravidanza dopo la decima seconda settimana della gravidanza, e la gravidanza è la parte del processo della riproduzione umana che comincia con l'impianto dell'embrione nell'endometrio".
http://www.consejeria.df.gob.mx/gaceta/pdf/abril07_26_70.pdf
Ciò significa che se solamente è un'aborto l'interruzione della gravidanza dopo del terzo mese, la donna che interrompe la gravidanza prima di questo tempo non stà praticando un'aborto che suppostamente sarebbe diventato legale. La donna, per forza del decreto dell'Assemblea, semplicemente non stà facendo un'aborto. Così, in verità, i deputati del Distretto Federale del Messico non hanno legalizzato l'aborto. Semplicemente hanno dichiarato che dal giorno
24 aprile del 2007 l'aborto continua illegale, come sempre lo è stato, però gli aborti non esistono più perché l'Assemblea così lo hà stabilito.
Senza che questi dettagli siano stati resi chiari, la votazione della legge è durata tutto il pomeriggio del 24 aprile e prese forma di un grande spettacolo mediatico trasmesso in vivo da più di 270 rete televisive, stazione di radio, agenzie d'informazione e della stampa scritta, nazionale e straniera. Nell'ultimo momento si seppe anche che la votazione sarebbe stata trasmessa a tutto il mondo attraverso l'internet. Ciò che il mondo hà visto, però, per i mezzi di comunicazione, fu un spettacolo molto diverso dall'altro così degradante che fu il dibattito dell'aborto, se si può chiamare così, nei due mesi precedenti in Messico. Una quarantina di parlamentari hanno parlato durante aprossimatamente dieci minuti ognuno sulle ragioni di ogni singolo voto. Furono ascoltati alternatamente parlamentari contrari e favorevoli all'aborto, e si è permesso a tutti che eccedessero liberamente, dentro di limiti ragionevoli, il loro tempo di esposizione. Tutti i parlamentari hanno potuto dire apertamente e senza costrangimenti quello che volessero e, alla fine dei discorsi, si passò alla votazione orale dove la grande maggioranza lo fece a favore dell'aborto.
Finita la votazione i presenti all'Assemblea ovazionarono il nome del presidente della Camera del PRD, il deputato Victor Hugo Círigo. Per quelli che, dai più diversi luoghi del pianeta, solo hanno assistito allo spettacolo finale, la votazione è sembrata la più pura espressione del dibattito democratico, invece dell'imposizione brutalmente orchestrata dal Partito della Rivoluzione Democratica di un delitto a un popolo che, come in tutta l'America Latina, è nella sua maggior parte contro l'omicidio dei bambini non ancora nati.
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3. POSTA, TELEFONO E FAX DEI
MAGISTRATI.
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TODOS LOS MAILS
saguirrea@mail.scjn.gob.mx;
scjn_presidencia@mail.scjn.gob.mx;
ysoberanes@mail.scjn.gob.mx; jramoncd@mail.scjn.gob.mx; jbassh@mail.scjn.gob.mx; gdgongorap@mail.scjn.gob.mx; jgudino@mail.scjn.gob.mx; mbluna@mail.scjn.gob.mx; oscgv@mail.scjn.gob.mx; mlcampos@mail.scjn.gob.mx; savallsh@mail.scjn.gob.mx; calatorrev@mail.scjn.gob.mx; mbauerj@mail.scjn.gob.mx; asaules@mail.scjn.gob.mx;
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MINISTRO PONENTE
SERGIO SALVADOR AGUIRRE ANGUIANO
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E-MAIL: saguirrea@mail.scjn.gob.mx
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TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4113 1005
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1005
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1005
------------------------------------
TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4195 5148
Desde otros Estados de México: 01 55 4195 5148
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4195 5148
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DIRECCIÓN
Suprema Corte de Justicia de la Nación
Pino Suárez Número 2
Colonia Centro, Delegación Cuauhtémoc
C.P. 06065, México, Distrito Federal.
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MINISTRO PRESIDENTE
GUILLERMO I. ORTIZ MAYAGOITIA
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E-MAIL: scjn_presidencia@mail.scjn.gob.mx
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TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4113 1303
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1303
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1303
------------------------------------
TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4195 0913
Desde otros Estados de México: 01 55 4195 0913
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4195 0913
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MINISTRO MARIANO AZUELA GÜITRÓN
-----------------------------------
E-MAIL: ysoberanes@mail.scjn.gob.mx
-----------------------------------
TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4113 1009
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1009
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1009
------------------------------------
TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4195 5131
Desde otros Estados de México: 01 55 4195 5131
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4195 5131
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MINISTRO JOSÉ RAMÓN COSSÍO DÍAZ
-----------------------------------
E-MAIL: jramoncd@mail.scjn.gob.mx
-----------------------------------
TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4113 1006
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1006
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1006
------------------------------------
TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4113 1642
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1642
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1642
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MINISTRO JOSÉ FERNANDO FRANCO GONZÁLEZ
SALAS
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E-MAIL: jbassh@mail.scjn.gob.mx
-----------------------------------
TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4113 1005
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1005
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1005
------------------------------------
TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4195 5187
Desde otros Estados de México: 01 55 4195 5187
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4195 5187
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MINISTRO GENARO DAVID GÓNGORA PIMENTEL
-----------------------------------
E-MAIL: gdgongorap@mail.scjn.gob.mx
-----------------------------------
TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4113 1630
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1630
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1630
------------------------------------
TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4195 5145
Desde otros Estados de México: 01 55 4195 5145
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4195 5145
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MINISTRO JOSÉ DE JESÚS GUDIÑO PELAYO
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E-MAIL: jgudino@mail.scjn.gob.mx
-----------------------------------
TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4195 5174
Desde otros Estados de México: 01 55 4195 5174
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4195 5174
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TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4195 5133
Desde otros Estados de México: 01 55 4195 5133
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4195 5133
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MINISTRO MARGARITA BEATRIZ LUNA RAMOS
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E-MAIL: mbluna@mail.scjn.gob.mx
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TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4113 1004
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1004
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1004
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TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4113 1090
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1090
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1090
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MINISTRO OLGA MARÍA DEL CARMEN SÁNCHEZ
CORDERO DE GARCÍA VILLEGAS
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E-MAIL: oscgv@mail.scjn.gob.mx
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TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4113 1002
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1002
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1002
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TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4195 5121
Desde otros Estados de México: 01 55 4195 5121
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4195 5121
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MINISTRO JUAN N. SILVA MEZA
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E-MAIL: mlcampos@mail.scjn.gob.mx
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TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4195 5125
Desde otros Estados de México: 01 55 4195 5125
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4195 5125
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TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4113 1092
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1092
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1092
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MINISTRO SERGIO ARMANDO VALLS
HERNÁNDEZ
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E-MAIL: savallsh@mail.scjn.gob.mx
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TELEFONO DE OFICINA
Desde el DF de México: 4113 1219
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1219
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1219
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TELEFONO DE FAX
Desde el DF de México: 4113 1219
Desde otros Estados de México: 01 55 4113 1219
Desde otros paises del mundo: 00 52 55 4113 1219