Archivio per la categoria Attualità

Misteri d’indagato. Non può andare in Regione ma a Roma si

Governatore Calabria ha obbligo dimora. Non può andare in Regione ma a Roma sìScritto e segnalato da Antonio Amorosi

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Governato Calabria Oliverio del Pd ha obbligo dimora. E’ così “pericoloso” da non poter andare in Regione ma può andare a Roma dai vertici dello Stato

 

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La regione modello con i “derivati”. L’Emilia Romagna

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

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La regione modello. L’Emilia Romagna ha “derivati” con Dexia Crediop, Unicredit BM e JP Morgan. Nessuno lo sa. E fra poco si vota. Le perdite potrebbero…

 

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BREXIT: IL VERO SCONFITTO

BREXIT: IL VERO SCONFITTOTutti i media titolano:  Sconfitta  della May. Ma Lo sconfitto è Martin Selmayr, il “segretario-badante”che Merkel ha incollato a Juncker per guidarlo, e che ha condotto la trattativa con Londra alla germanica, con l’intento di punire   da posizioni di forza.  Strappando alla May un “accordo” così  umiliante da essere inaccettabile per i britannici. Adesso il ministro dgeli Esteri tedesco Heiko …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/brexit-il-vero-sconfitto/

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Dalla Polonia, assassinio e controllo del linguaggio

Sul sindaco di Danzica Pawel Adamowicz,  ucciso da un solitary assassin di 27 anni, un delinquente comune appena uscito di prigione e con un passato di cura per schizofrenia – la cosa più urgente e umana   è unirci al cordoglio del sito sionista Moked

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/dalla-polonia-assassinio-e-controllo-del-linguaggio/

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‘Ndrangheta stragista e l’occupazione Regioni del nord

‘Ndrangheta stragista, l’ex gran maestro: “Attraverso la massoneria i clan hanno occupato le regioni del Nord”L’ex gran maestro del Grande Oriente d’Italia, Giuliano Di Bernardo, ha svelato i legami tra le logge e le cosche calabresi al processo in corso a Reggio Calabria: “Le stragi? L’idea che mi ero fatto è che c’era qualcuno che tirava le fila all’interno di contesti diversi”

“Attraverso la massoneria, la ‘ndrangheta ha occupato le regioni del nord”. L’ex gran maestro del Grande Oriente d’Italia, Giuliano Di Bernardo, ha svelato i legami tra le logge e le cosche calabresi. Lo aveva già fatto nel corso di un interrogatorio sostenuto davanti al procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo al quale aveva spiegato il perché, dopo gli incontri con il procuratore di Palmi, Agostino Cordova, che negli anni novanta stava indagando sulla massoneria, ha deciso di dimettersi dal Goi: “Non riuscivo a credere che quella massoneria che io avevo immaginato e su cui avevo scritto un libro, nella realtà e nella società degli uomini potesse essere qualcosa di completamente diverso”.

Sconcerto che Di Bernardo ha rivissuto nell’aula del tribunale di Reggio Calabria dove è stato sentito come testimone nel processo ’Ndrangheta stragista che vede alla sbarra i boss Giuseppe Graviano e Rocco Filippone accusati dell’omicidio dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo. Nella sua deposizione, Di Bernardo spiega il suo ingresso nella massoneria, come è arrivato a ricoprire la carica di vertice e il perché, nell’aprile 1993 si è dimesso da gran maestro: “Cordova riuscì a fornirmi alcuni elementi e alcuni documenti da cui emergeva un aspetto del Grande Oriente d’Italia che io non avrei mai immaginato potesse esistere”.

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Calenda getta la maschera: “sto con Soros”

 

Il tweet dell’Ex ministro del governo Renzi Carlo Calenda è eloquente: “Fubini è uno dei migliori giornalisti italiani. Soros è Presidente di una Fondazione che difende la società aperta e la democrazia. Belpietro è quello che ognuno può vedere. Io sto con Fubini e pure con Soros. E se l’alternativa è Belpietro pure con Gordon Gekko”. Prosegui la lettura »

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Atene in piazza contro Tsipras. La grande illusione della sinistra europea

 tsipras reciaLa rabbia torna a esplodere ad Atene e l’obiettivo è sempre lui: Alexis Tsipras. Questa volta, a scendere in piazza sono stati gli insegnanti. E lo hanno per la seconda volta in pochi giorni per protestare contro una riforma dell’istruzione che è considerata l’ennesima prova di forza nei confronti della pubblica amministrazione greca.

Migliaia di professori, per la maggior iscritto al sindacato comunista Pame, hanno invaso il centro di Atene. Una vera e proprio nemesi per Tsipras, che proprio dalle fila del comunismo ellenico prese il potere con Syriza e che adesso si trova la parte più radicale della sinistra greca a protestare contro il suo governo. E lo fanno proprio gli stessi insegnanti che hanno rappresentato uno dei pilastri dell’elettorato della sinistra. E che speravano che il premier greco fosse vicino alla tutela del settore pubblico e facesse rifiatare una categoria che dal 2009 non vede l’ombra di turn-over, contratti a tempo indeterminato e nuove assunzioni. Le scuole di tutta la Grecia non hanno una manutenzione adeguata, sono sotto organico, e non riescono a garantire i livelli di istruzione e di lavoro pre-crisi.

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I MODERATI DI VOX

Il governo del cambiamento in Andalusia comincia ad essere una realtà. Il Partito popolare e il partito Vox hanno definitivamente firmato l’accordo politico per sostenere l’investitura di Juanma Moreno a Presidente della giunta andalusa. Con questo accordo finisce, di fatto, l’egemonia socialista che per ben trentasei anni ha dominato quella regione spagnola, e viene mandata all’opposizione la pasionaria Susana Díaz, ormai ex presidente.

Già si è levato in Spagna il coro di chi agita lo spettro di una “onda nera”.

Sì perché i mezzi d’informazione, opportunamente manipolati, hanno trasmesso al mondo l’idea che il partito Vox rappresenti una forza di estrema destra. Qualcosa a metà strada tra Alba Dorata e Casapound. Niente di più falso.

Dirigenti ed elettori di Vox provengono quasi tutti dal Partito popolare. Fanno parte di quel segmento dell’elettorato moderato che ha deciso di reagire alla deriva zapaterista e politicamente corretta che ha caratterizzato la politica spagnola degli ultimi decenni.

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Guerra ibrida contro Putin

di F Rossini

La Russia avverte la Gb di non aprire basi militari nel mar Cinese meridionale e nei Caraibi (https://www.telegraph.co.uk/news/2019/01/11/russia-warns-could-respond-british-plans-open-new-bases-abroad/), l’Estonia è sempre più in prima linea contro i russi (https://www.corriere.it/esteri/19_gennaio_12/paure-d-invasione-raggi-infrarossi-estonia-155ad8ce-16ab-11e9-9ac5-fed6cf5dadce.shtml), e l’ennesima spia britannica, Paul Whelan, ex marine sui campi di guerra iracheni, è stata arrestata a Mosca. 

Brexit o no, si ritorna ogni giorno di più alla linea classica del Global Britain e dell’imperialismo anglosassone di Disraeli, sconfitto e marginalizzato dopo la Seconda guerra mondiale. Affiora sempre di più il sospetto che la vicenda Brexit sia una pesante cortina fumogena, una diversione tattica sparsa a livello diplomatico globale per radicalizzare e rafforzare la Guerra Ibrida che lo stato profondo britannico ha lanciato alla Russia dalla seconda guerra cecena ad oggi (1999-2009). 

Tutti i migliori analisti propongono come imminente uno scontro, commerciale o addirittura militare, tra Cina e Usa ed evocano la famosa “trappola di Tucidide” su cui già ci siamo soffermati (https://www.agerecontra.it/2019/01/la-trappola-di-tucidide-e-la-terza-guerra-mondiale/).

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Battisti e quei salotti radical chic sporchi di sangue

 

di Alessandro Sallusti

Cesare Battisti, latitante in Brasile e in attesa di estradizione, non è soltanto un pluriassassino evaso dalle carceri italiane nel 1981 con due ergastoli sulle spalle.

Battisti è innanzitutto la bandiera degli irriducibili di una stagione mostruosa, quella del terrorismo politico che insanguinò l’Italia negli anni Settanta e Ottanta. Non solo dei compagni d’armi che – chi più chi meno – il loro conto con la giustizia l’hanno in qualche modo pagato. Battisti – che più che un terrorista fu un delinquente – è soprattutto la bandiera degli intellettuali, giornalisti e politici nostalgici di quel folle sogno rivoluzionario nonostante si siano poi tutti ben piazzati nelle democrazie, nei consigli di amministrazione e nei salotti che all’epoca si proponevano di abbattere a suon di parole e proiettili.

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