Archivio per la categoria Economia Nazionale

La Francia attacca l’Italia sulla Cina. Ma è la prima a farci affari

Si rischia una nuova crisi diplomatica fra Italia e Francia. E questa volta riguarda la Cina, o meglio, la Nuova Via della Seta. La possibile firma del Memorandum of Understanding fra il governo italiano e quello cinese ha sollevato un polverone che non riguarda solo i rapporti fra Stati Uniti e Italia, ma anche fra Italia e partner europei. Ed è come al solito Parigi a fare la “parte del leone” di coloro che colpiscono (o vogliono colpire) gli interessi italiani.

Come riporta da Il Foglio, lo stesso quotidiano “è venuto in possesso della bozza del discorso che il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, ha pronunciato all’apertura della Global Market Conference della banca Jp Morgan a Parigi, corredata delle note del suo gabinetto” In questo discorso, nel mirino è finita proprio l’Italia, colpevole, a detta del ministro, di essere un elemento di destabilizzazione dell’Unione europea e del sistema economico occidentale.

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Euro: chi sono gli italiani che si sono arricchiti con l’austerity

di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

Fonte: Paolo Becchi

Negli ultimi dieci anni il Pil dell’ Italia è aumentato di 100 miliardi. Poco, molto poco, parliamo del Pil “nominale”, vale a dire del valore in euro del prodotto annuale, che include anche l’ effetto dell’ inflazione. La ricchezza finanziaria (soldi, conti, titoli, polizze) è invece aumentata di 1,100 miliardi, dieci volte tanto. Prima dell’ introduzione dell’ euro, grazie anche all’ inflazione, il Pil nominale spesso aumentava anche del 7 o 8% l’ anno e persino nei primi anni dell’ euro cresceva del 4 o 5% l’ anno.

Questo ovviamente faceva sì che tutto il debito fosse più sostenibile, che pure i prezzi degli immobili salissero, che ci fossero pochi crediti “marci” in banca. Dal 2008 invece ci sono stati quattro anni in cui il Pil (inclusivo dell’ inflazione) è calato e dopo dieci anni è salito appena da 1,630 a 1,730 miliardi.

La ricchezza in euro in banca invece, dopo esser scesa inizialmente sui 3,200 intorno al 2009 è tornata ad aumentare di 1,100 miliardi, e ora è di 4,300 miliardi. Questo perché i valori dei titoli sono aumentati sui mercati grazie alle politiche della Bce e perché gli italiani hanno risparmiato molto di più.

Gli italiani hanno una ricchezza netta (al netto dei debiti) pro capite tra le più alte al mondo, maggiore dei tedeschi e degli inglesi e leggermente superiore anche a quella dei francesi. Questo dato della ricchezza finanziaria mostra una cosa: non è vero che tutto è andato male in questi anni, una parte della popolazione, quella più benestante e anziana non ha sofferto troppo. Se parliamo della ricchezza immobiliare invece sì, in Italia i valori degli immobili sono scesi e non si sono più ripresi. Prosegui la lettura »

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L’euro fa male alla salute (degli italiani)

di Roberto PECCHIOLI La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, cantava Giorgio Gaber. La libertà è partecipazione, concludeva, ma è anche, sottolineiamo noi, informazione. Quella che manca in Italia e in Europa e quando arriva viene nascosta come polvere sotto il tappeto. E’ il destino toccato, per colpa della “grande” stampa …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/leuro-fa-male-alla-salute-degli-italiani/

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Sanzioni alla Russia, grave danno alla nostra agricoltura

Roma, 6 mar – Le sanzioni alla Russia fanno male. Eccome se fanno male. Lo sanno bene anche i contadini italiani, le cui esportazioni verso il paese del presidente Putin hanno subìto un duro colpo dopo che il governo russo, per reagire alla sciagurate misure adottate anche dalla Ue in risposta alla crisi Ucraina, ha stabilito, nel 2014, il divieto di importazione di un gran numero di prodotti agroalimentari da UE, Usa, Canada, Norvegia ed Australia.

Il risultato, meglio dire la fotografia dei danni causati alla nostra agricoltura da un provvedimento, quello delle sanzioni alla Russia occidentali sulla carta della durata di un anno e invece ancora in vigore, è riassunto nei numeri forniti in questi giorni dal Centro Studi di Confagricoltura. Numeri davvero pesanti: cinque anni di sanzioni invocate, benedette, ratificate dai vari Macron e Merkel di turno e supinamente accettate dai nostri governi nazionali, sono costate (ogni anno) molto caro. Dall’entrata in vigore del divieto di importazione di molti prodotti agricoli e dell’industria alimentare dai Paesi dell’Ue, il valore annuo dell’esportazioni italiane di settore (confrontando il 2018 sul 2013) risulta infatti ridotto di 153 milioni di euro. Prosegui la lettura »

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Banche e ricatto Ue, Becchi: “Finalmente la verità. Ora tocca al governo”

″Al momento dell’introduzione del bail-in in Italia erano tutti contrari. Il ministro di allora era Saccomanni che fu praticamente ricattato dal ministro delle Finanze tedesco con la minaccia che se l’Italia non avesse accettato il nuovo sistema si sarebbe diffusa la notizia che il nostro sistema bancario era prossimo al fallimento». Lo ha detto il ministro dell’Economia Giovanni Tria intervenendo in audizione presso la Commissione Finanze del Senato. «Non vedo la possibilità che in tempi brevi possa essere abolito», ha chiarito Tria, spiegando di aver usato un’espressione «evocativa ma infelice». Il bail-in prevede che, in caso di grave crisi bancaria, la Banca d’Italia possa attivare misure per un salvataggio interno, ossia chiamando in causa gli azionisti, gli obbligazionisti e addirittura i correntisti della banca stessa. In pratica usando i soldi dei contribuenti e limitando le possibilità di intervento dello Stato. Il filosofo Paolo Becchi ha pubblicato recentemente il suo ultimo libro, Italia Sovrana, che racconta proprio di come l’Italia abbia gradualmente perso la propria sovranità in favore delle burocrazie europee. Lo Speciale lo ha intervistato.

Ha sentito le dichiarazioni del ministro Tria? Come commenta?

Non è una novità purtroppo, ormai da anni siamo sotto il ricatto dei mercati, della Banca centrale europea e soprattutto della Germania. Lo abbiamo visto nel 2011, quando attraverso l’arma dello spread fu fatto cadere un governo eletto dai cittadini per sostituirlo con un altro imposto da Bruxelles. Quindi niente di nuovo sotto il sole. Va dato atto a Tria di essere stato estremamente trasparente su questo. Si tratta di notizie che avrebbe potuto mantenere riservate e che invece ha voluto rendere pubbliche. Questo gli fa onore”. Prosegui la lettura »

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“Salvare l’euro fino alla morte” dell’ultimo italiano…

Ormai la notizia l’ha data persino lo Huffington Post, che è “europeista” Grazie alla moneta unica in 20 anni ogni tedesco ha guadagnato 23 mila euro, ogni italiano ne ha persi 75 mila È quanto emerge dal rapporto “20 anni di Euro: vincitori e vinti”, del think tank Cep (Centre for European Policy) di Friburgo. Secondo lo studio, il problema della …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/salvare-leuro-fgino-alla-morte-dellultimo-italiano/

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Trump, Putin e Salvini tolgono il sonno a Prodi…

 

«Stiamo attenti perché c’è una crisi di democrazia in tutto il mondo». Parla proprio lui. Romano Prodi, da un convegno a Napoli, torna a fare il Professore dimenticando che per anni è stato presidente del Consiglio e presidente della Commissione europea. Se oggi l’Italia è in recessione è  anche per le politiche che il…

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FONTE – http://www.secoloditalia.it/2019/02/prodi-esce-dal-letargo-e-attacca-m5s-e-sovranisti-la-democrazia-e-in-pericolo/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

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La grande bugia dell’austerità: la lezione portoghese

Lisbona, 23 feb – Dopo la grande crisi del 2008 che ha portato le economie del mondo occidentale sull’orlo del collasso, ci è stato detto che l’unica possibile risposta, inevitabile e necessaria, era quella di intraprendere la strada dei tagli alla spesa pubblica e dei sacrifici, in una sola parola austerità.

In ogni nazione si sono visti tagli ai servizi pubblici, riduzioni degli stipendi, congelamento degli aumenti sulle pensioni e privatizzazione selvaggia di aziende o beni di proprietà statale.

I danni dell’austerità

Non si è salvato da questo destino il Portogallo, uno dei paesi più colpiti dalla profondissima crisi economica, che nel 2011 è stato costretto a ricorrere al programma di Bailout del Fondo Monetario Internazionale, ovvero trovandosi impossibilitato a finanziare il proprio debito pubblico il Portogallo ha ottenuto dalla Troika (ovvero la Commissione Europea ed la Banca Centrale Europea oltre al già citato Fmi) un prestito di 78 miliardi di euro, in cambio di una riduzione drastica della spesa pubblica ed un taglio importante su salari e pensioni.

Nel giro di soli due anni, il governo guidato da Pedro Passos Coelho a capo di una coalizione fortemente europeista formata da socialdemocratici e popolari, ha tagliato i fondi per educazione, sanità e servizi sociali di quasi il 20%. Ovviamente la mancanza di investimenti e di fiducia, unita al deterioramento delle condizioni di vita ha ulteriormente peggiorato la situazione. La disoccupazione ha toccato picchi del 17,5%, il tasso di povertà è cresciuto a dismisura e il numero di imprese insolventi e costrette alla chiusura è aumentato al ritmo del 40% all’anno. Prosegui la lettura »

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La grande truffa europea

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FONTE – https://www.lintellettualedissidente.it/esteri-3/grande-truffa-europea-diritti-lavoratori/

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VENT’ANNI DI EURO – in due grafici di Jacques Sapir

L’Italia ha visto calare  sia IMPoRT che  EXPORT con l’area euro, ed un peggioramento del proprio saldo netto. Quindi l’euro non è servito ad aumentare l’interscambio; ma l’euro non doveva completare il mercato unico? Ciò è avvenuto anche negli altri paesi dell’eurozona.  In tutti i casi i paesi hanno visto un calo del peso dell’import e dell’export verso l’area euro in percentuale al PIL. Insomma in NESSUN CASO la creazione dell’euro ha portato ad un interscambio maggiore e ad una maggiore interdipendenza. Anzi, ha portato all’effetto opposto (Scenari Economici).

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/ventanni-di-euro-in-due-grafici-di-jacques-sapir/

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