Archivio per la categoria MANI PULITE

Un triste anniversario: i quarant’anni della legge 194

UNA LEGGE DA ABROGARE, SENZA SE E SENZA MA

Segnalazione di Corrispondenza Romana

Alfredo de Matteo, Famiglia Domani – 7 maggio 2018

Com’è noto, quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario della legge 194 che ha reso legale, in Italia, l’omicidio dei bambini non nati. L’immane tributo di sangue innocente versato sull’altare dell’autodeterminazione femminile ci impone di contrastare l’aborto legale con ogni mezzo lecito a nostra disposizione.

In particolare, la battaglia a livello intellettuale riveste un ruolo decisivo, dal momento che alcuni falsi miti intorno alla legge 194, originatisi nel corso degli anni, hanno depotenziato lo scontro tra le due opposte fazioni in campo: coloro i quali difendono le ragioni della vita contro coloro i quali invece difendono le pseudo ragioni della libertà di scelta e di coscienza sull’aborto volontario. In questa sede, ci proponiamo di analizzare criticamente alcune questioni legate alla legge 194/1978 utilizzando uno schema di discussione che ricalca almeno in parte la Somma Teologica di san Tommaso d’Aquino. Per ciascuna questione o domanda si enunciano innanzitutto gli argomenti e le osservazioni che sono contro la tesi proposta (sembra che), poi nel corpo principale si sviluppa la risposta alla questione attraverso la contestazione delle obiezioni iniziali.

QUESTIONE

LA LEGGE 194/1978 SULL’ABORTO

Consideriamo la legge nei suoi articoli e nel suo insieme.

Su tale argomento si pongono 4 quesiti: 1. La legge 194 tende a contrastare il fenomeno dell’aborto clandestino? 2. La legge 194 contempla l’aborto come mezzo per il controllo delle nascite? 3. La legge 194 riconosce alla donna il diritto di abortire? 4. La legge 194 è una buona legge da applicare meglio? Prosegui la lettura »

Tags: , , ,

Adesso lo certificano i numeri: i migranti sono solo un costo

I numeri del’l’ultimo rapporto di Itinerari Previdenziali, realizzato dal centro studi di Alberto Brambilla: a pesare sono le spese sanitarie per i migranti

di Claudio Cartaldo

I numeri parlano chiaro: i migranti non sono un guadagno. O almeno non lo sono per come ce l’hanno sempre raccontata.

La favoletta “ci pagheranno le pensioni“, per quanto formalmente corretta, non tiene infatti conti di altri fattori. Come le spese mediche per gli immigrati (anche irregolari).

Andiamo con ordine. Secondo l’ultimo rapporto di Itinerari Previdenziali, realizzato dal centro studi di Alberto Brambilla, è vero che il saldo tra contributi versati e pensioni erogate ai migranti è positivo. Ma non bisogna fermarsi a questo. “Se si prova a fare un bilancio complessivo tra entrate e uscite del 2015 e si sommano le relative poste per gli immigrati extra comunitari e neo-comunitari – si legge nel rapporto, come riporta Libero – otteniamo una stima per le entrate contributive che ammonterebbero a circa 9,5 miliardi di euro, di cui la quota a carico dei lavoratori è di circa 2,6 miliardi. Le entrate fiscali che riguardano salari tra i 10mila-12mila euro superano di poco la soglia di esenzione Irpef, le uscite stimate per pensioni e prestazioni a sostegno del reddito sarebbero di circa 1,9 miliardi di euro, con un saldo positivo dell’anno di circa 700 milioni di euro”. Prosegui la lettura »

Tags: , , , , , , , , , , , , ,

In Siria, bisogni umanitari enormi!

Segnalazione di Anna – Firmiamo.it!

Da 7 anni la Siria subisce l’orrore della guerra.

  

Quello che era un paese dove si faceva una vita normale, ora è devastato dalle bombe. Nelle città assediate ci sono palazzi distrutti, macerie ovunque, persone ferite e senza via di scampo.

I bisogni medici e umanitari sono enormi. Mancano medici, strutture e medicinali. Aiuta Medici senza Frontiere a continuare a fornire aiuti! Firma la petizione!

Vuoi darci una mano ancora più grande? Diffondi il più possibile questa petizione, inviando la mail ai tuoi amici o condividendo i link sui tuoi account social.

CONDIVIDI

Prosegui la lettura »

Fake News e verità indotte

di Enrica Perucchietti

Fake News e verità indotte

Fonte: Italicum

Intervista a Enrica Perucchietti, autrice del libro “Fake News”, Arianna Editrice 2018, a cura di Luigi Tedeschi 

  1. Secondo il pensiero di Walter Lippmann, la nostra percezione della realtà è condizionata da immagini, concetti, valori morali non acquisiti direttamente, ma trasmessici da altri. Pertanto, la narrazione dei fatti è necessariamente soggettiva, una rappresentazione della realtà formatasi attraverso stereotipi, assunti quali canoni interpretativi della realtà stessa. Nella fluidità della odierna comunicazione telematica quindi nuovi stereotipi si sostituiscono a vecchie forme di manipolazione della realtà. Occorre allora concludere che se la percezione della realtà è sempre mediata dal succedersi ininterrotto di stereotipi culturali nel tempo, ogni verità scaturisce da parametri selettivi di interpretazione della realtà stessa. In tal caso le post – verità virtuali della tecnologia mediatica, non finiscono per essere equiparate alle concezioni metafisiche del sapere filosofico e/o alle verità trascendenti proprie delle fedi religiose?

Il rischio esiste. Eppure la verità è una, con le sue infinite sfumature, al di là degli stereotipi o degli archetipi culturali che ognuno di noi ha ereditato o in cui è stato indottrinato. Concordo con il filosofo Alain De Benoist secondo cui l’intento della post-verità sarebbe quello di screditare la verità presentandola come un “grande racconto” al quale non si può più credere proprio perché ognuno si è costruito la propria verità soggettiva. Sarebbe il trionfo relativismo: tutto diventa “relativo”, virtuale e pertanto caotico. A questo punto di spaesamento collettivo ecco che il Potere garantisce l’esistenza della propria verità tramite l’azione di vigilanza dei media mainstream e delle leggi introdotte per garantire l’ordine. Si vuole cioè che ognuno di noi diffidi sempre più delle notizie che può trovare sul web anche qualora siano documentate e vere e più in generale dell’informazione alternativa per fare esclusivo riferimento alle notizie “certificate”: ci si deve affidare solo a quello che il Partito dice e ha deciso per tutti. Gli altri saranno complottisti, webeti e avvelenatori di pozzi. Prosegui la lettura »

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L’aborto spinge le donne verso il suicidio

Segnalazione Redazione BastaBugie

La depressione post partum è un’inezia rispetto alla sindrome post aborto, una tragedia taciuta e ignorata (VIDEO: testimonianza di chi ha abortito)

da Notizie ProVita

(LETTURA AUTOMATICA)

L’aborto volontario spinge le donne verso il suicidio.
National Right to Life torna a evidenziare le pubblicazioni scientifiche che concludono in modo univoco in tal senso.
La depressione post partum è proprio un’inezia rispetto alla sindrome post aborto: i numeri delle donne che arrivano a tentare o praticare il suicidio dopo una gravidanza sono evidenti. Oltre tutto la crisi dopo il parto si risolve nel giro di pochi mesi, mentre la sindrome post aborto può covare – e logorare – per anni prima di esplodere in tutta la sua virulenza. Soprattutto quando la donna nega a se stessa che l’aborto sia un male e che il suo bambino ne sia vittima innocente.
In Irlanda i pro choice chiedono insistentemente di consentire l’aborto quando la vita della madre è in pericolo, e perciò anche quando ella minacci il suicidio: come negli USA, prima della sentenza Roe vs. Wade che nel ’74 legalizzò l’aborto a richiesta. In molti Stati bastava che una donna incinta dichiarasse intenti suicidari per ottenere il certificato medico per abortire. Prosegui la lettura »

Tags: , , , , , , ,

4 azioni per fermare i Gay Pride

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): trans nelle quote rosa, il ritratto di Oscar Wilde che la vulgata gay nasconde, in Belgio la Chiesa (conciliare, n.d.r.) dà l’ok agli atti gay

di David Botti

(LETTURA AUTOMATICA)

Dopo una serie di incontri con diverse amministrazioni comunali, è partita la macchina organizzativa dei vari gay pride, che sposteranno qualche migliaio di attivisti LGBT da una città all’altra della penisola.
Tuttavia, dopo i primi permessi, i sindaci di Genova e Trento hanno fatto opportune precisazioni: non potendo negare il permesso per l’occupazione dello spazio pubblico, la provincia di Trento ha negato il patrocinio al gay pride perché, secondo il suo presidente Ugo Rossi (autonomista, centro sinistra), «non apporta alcun contributo alla crescita e valorizzazione della società trentina».
Niente patrocinio anche dal Sindaco di Genova, Marco Bucci (civico, centro-destra) che ricorda come la propria amministrazione abbia fin da subito dichiarato di voler patrocinare solo «iniziative non divisive per la cittadinanza o comunque non offensive per qualsiasi fascia della popolazione genovese, avendo questa scelta anche un onere economico per la collettività».
È evidente che qualcosa sta cambiando: gli esponenti dei partiti hanno probabilmente capito che i voti della galassia LGBT sono minimi (a Bologna, nel 2017, soltanto 109 donatori) e fanno perdere voti, specialmente nelle piccole città di provincia.
Pertanto, le dichiarazioni dei due sindaci citati possono fornire indicazioni sul come fermare l’annuale caravanserraglio di bestemmie, oscenità, porcherie e irrisione della religione cattolica. Prosegui la lettura »

Tags: , , , , , , , , ,

Il presidente della Commissione Europea onora Marx

Segnalazione Corrispondenza Romana

Il Presidente  della Commissione europea, il lussemburghese Jean Claude Juncker, si è recato il 5 maggio a Treviri – città di cui è cittadino onorario -, nel Palatinato, per commemorare i 200 anni dalla nascita di Karl Marx, pronunciando un discorso dinanzi alla statua del fondatore del comunismo, statua donata dalla Cina. Sarà accompagnato per l’occasione dal Presidente socialdemocratico della Renania-Palatinato, Malu Dreyer.

L’annuncio della singolare visita ha sollevato comprensibili, indignate proteste: Marion Smith, direttrice della Fondazione del Memoriale delle vittime del comunismo, ha scritto una lettera sferzante a Juncker, ricordando: «La filosofia di Karl Marx, una volta applicata, ha generato sofferenze tra le peggiori nella storia dell’umanità. Gli Stati marxisti, quali l’Unione Sovietica o la Cina comunista, sono direttamente responsabili di oltre cento milioni di morti, risultato della loro volontà delirante di mettere in pratica le idee utopiche di Marx».

La visita a Treviri del Presidente della Commissione europea, decisamente fuori luogo, non fa che alimentare caustici commenti sulle analogie tra l’Unione Sovietica e l’Unione Europea (T.M.).

Prosegui la lettura »

Tags: , , , , , , , , , , ,

Vescova lesbica luterana dice di chiamare Dio con nomi “gender- free”

E’ bene ricordare che i conciliari fanno “ecumenismo” con questa gente…(n.d.r.)

Risultati immagini per vescova lesbica luterana

LEGGI: https://www.cristianitoday.it/vescova-lesbica-luterana-dice-chiamare-dio-nomi-gender-free/

Prosegui la lettura »

Tags: , , , , , , , ,

Met Gala 2018 tra sacro e profano, Rihanna è una Papessa, Katy Perry un Arcangelo

Met Gala 2018 tra sacro e profano, Rihanna è una Papessa, Katy Perry un ArcangeloHa destato scandalo e sconcerto questa rassegna di moda afferente il sacro con il consenso del Vaticano. Un’ennesima pagliacciata di cattivissimo gusto, per alcuni blasfema, certamente diseducativa e fuori luogo. Ma cosa pretendere da chi rifiuta il sacro, praticamente sempre, come i modernisti? (n.d.r.)

Sul red carpet del Metropolitan Museum cʼerano tutte e Madonna si è esibita in una performance degna del suo nome

Bellezze divine e corpi celesti, ovvero “Heavenly Bodies”, questo il tema dell’annuale Gala del Costume Institute del Metropolitan Museum di New York, che si è svolto lunedì sera. Una sfilata di vip tra moda e ispirazione cattolica, 30 mila dollari a ingresso, 275 mila a tavolo. Sul red carpet Rihanna con un look da Papessa, Katy Perry  con le ali di Arcangelo e Madonna, che ha offerto una performance a sorpresa e cantando per il pubblico… Prosegui la lettura »

Tags: , , , , , , , , , , ,

Obbligo etichetta sul grano pasta e il bando del glifosato..

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Rivoluzione nella pasta. L’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del grano crea 20mila nuovi posti di lavoro con il no al glisofato.

Coldiretti: "20mila nuovi posti di lavoro con il no al glisofato"

Prosegui la lettura »

Tags: , , , , , ,

Centro preferenze sulla privacy

Chiudi il tuo account?

Il tuo account verrà chiuso e tutti i dati verranno eliminati in modo permanente e non potranno essere recuperati. Sei sicuro?