Archivio per la categoria Maurizio Blondet

Se la Kommissione innesca l’orribile arma segreta italiana. L’Otto Settembre

di Maurizio Blondet

Se la Kommissione innesca l’orribile arma segreta italiana. L’Otto Settembre

Fonte: Maurizio Blondet

Un finlandese, un lettone e un greco ci hanno ingiunto di obbedire all’Europa. Katainen ci ha detto che l’Europa non cambia il Patto di Stabilità. Dombrovskis, che il nuovo governo continui a ridurre il debito ed anche il deficit (che riduciamo da 20 anni). Avramopoulos vuole che non cambiamo la politica sui migranti.

Insomma  continuano a pretendere che obbediamo alle misure, basate su una teoria sbagliata del debito pubblico, che ci hanno portato alla  rovina.

A loro bisognava mostrare questa tabella: la curva di povertà a cui ci ha ridotto la UE, con la complicità dei nostri politici. Prosegui la lettura »

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Ora Gentiloni farà tante scuse a Putin?

di Maurizio Blondet

Ora Gentiloni farà tante scuse a Putin?

 

Fonte: Maurizio Blondet

L’accusa del governo May a Mosca, di aver avvelenato l’ex spia Skripal e la figlia, si sta sgretolando. Rivelandosi per quella che è: una immane “fake news” di Stato, e  magari un false flag  mal riuscito. Ieri la notizia che il direttore  di Porton Down (i laboratori militari britannici per le armi chimico-batteriologiche) ha ammesso: non   abbiamo la prova che il Novichock usato (o che sarebbe stato usato) contro Skripal sia di origine russa.

Il punto è che il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson  aveva assicurato, in un tweet del 22 marzo e subito diffuso nel mondo, che “analisi  condotte al  laboratorio di Scienza e Tecnologia Bellica di Porton Down  da esperti di livello mondiale hanno appurato che si tratta dell’agente nervino militare Novichok  prodotto in Russia”.  Insomma il governo aveva impegnato la parola dei suoi scienziati di  fama mondiale senza averli interpellati, e prima che conducessero le indagini.

 

 

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S’è riacceso il Fuoco Santo a Gerusalemme

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Il fuoco santo si è acceso oggi alle 14:15 nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Un evento sacro della cristianità che a noi franchizzati risulta pressoché sconosciuto @ctoniarch (link: …

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Le decine di diplomatici russi espulsi. Cosa c’è dietro?

di Maurizio Blondet

Quando il governo USA espelle 60 diplomatici russi e 18 paesi europei, di cui 15 della UE, fanno altrettanto in una mossa clamorosa e concertata basata su  falsità –  la situazione è ovviamente gravissima.  Aspettarsi una minima spiegazione di “cosa c’è dietro” è prematuro. Certo è che chi “c’è dietro” è un potere enorme. Che ha uno scopo di rottura  totale fra Russia e Occidente.

Noi possiamo solo mostrare come il fraseggio usato da tutti i paesi UE per spiegare le espulsioni, anch’esso concordato, sia assurdo sul piano logico, diplomatico, e legale:

Donald Tusk: “E’ altamente probabile che la Federazione Russa sia responsabile di questo attacco [il supporto avvelenamento della spia Skripal] e non c’è altra spiegazione possibile”. Prosegui la lettura »

EURO BREAK UP: IL MOMENTO DELLA VERITA’ SI AVVICINA!

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Di Andrea Mazzalai, IcebergFinanza Mi sono sempre meravigliato di come sia grande l’ignoranza sul tema, non tanto da parte della gente comune, ma da parte delle istituzioni, di chi invece …

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I vaccini fanno male anche ai militari. Lo dice il Parlamento

di Maurizio Blondet

I vaccini fanno male anche ai militari. Lo dice il Parlamento

Fonte: Maurizio Blondet

Da qualche tempo ho sulla scrivania l’ultimo libro di Marcello Pamio, “Vaccinazioni –  Armi chimiche contro il cervello e l’evoluzione dell’uomo” (Uno Editori, 187 pagine, 12,90 €)  e non riesco a recensirlo. Tanto enorme la massa dei dati sulle  patologie prodotto nei bambini, tanto schiacciante il  capo d’accusa sui profitti oltraggiosi delle farmaceutiche, tanto odiose le prove della complicità anti-umana del governo Gentiloni-Lorenzini che  Pamio raccoglie, che uno finisce per dubitare. Si ha un bell’aver avvertito,  sulla scorta di Marco Della Luna, che la sedicente “democrazia” occidentale s’è mutata in “governo zootecnico”  di popoli che il  potere considerano ormai “superflui”.  Quando ci si trova di fronte a queste prove anti-umano dominio su masse cieche e irresponsabili (anzi “favorevoli ai vaccini”), una “recensione” non potrebbe che concludersi con un appello alla rivolta di piazza e di strada, con barricate ed armi.  Ovviamente si esita,  anche perché si sa che   a denunciarci alle autorità, e spararci addosso, avremmo  non il  Potere, ma i nostri simili  “favorevoli ai vaccini”  ossia al governo zootecnico mondiale.

Che vale ricordare con Pamio che  l’imposizione obbligatoria dei vaccini a genitori e neonati “sta violando il Codice di Norimberga del 1947  –  enunciato contro le sperimentazioni naziste su cavie umane – che proclama in modo solenne che “il consenso volontario del soggetto è assolutamente necessario” – assolutamente – quando la Lorenzin ha dalla sua i media e oltre metà della popolazione indotta a credere che “i bambini non vaccinati minacciano i vostri all’asilo”  diffondendo epidemie? Importa poco sottolineare  che è noto e comprovato il fatto che quando si iniettano  “troppi”  vaccini contemporaneamente, ciò che si ottiene è il contrario del  proclamato “aumento di anticorpi”: si ottiene il fenomeno  ben studiato della ”paralisi immunitaria”,   dove “l’organismo non produce alcuna risposta immunitaria e rimane per sempre, o tempi molto lunghi, incapace di rispondere immunologicamente  ad esso”. Prosegui la lettura »

Merkel, Macron a fianco della May: guerra alla Russia!

di Maurizio Blondet

Il governo Merkel si è schierato a fianco di Londra nell’accusa alla Russia di aver avvelenato l’ex spia Skripal. Anzi è stato il primo del nuovo governo di grande coalizione. La ministra della difesa, Ursula von der Leyen: “Ora è fondamentale che si sia fermamente a fianco degli inglesi”. Secondo DWN, ciò serve a preparare il pubblico tedesco a nuove e più gravi sanzioni contro Mosca, non solo economiche ma politiche, in modo da fare della Russia uno stato-paria. Anche Macron si è schierato. Ovviamente, Nikki Haley. Ci sono i segni che l’Occidente si prepari ad espellere la Russia dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che l’Unione Sovietica guadagnò con la sanguinosa vittoria della seconda guerra mondiale.
Quanto all’agente nervino che la May accusa i russi di aver usato, il Novichok, esso è stato prodotto da un chimico russo fuggito in USA dal 1994, Vir Mirzanyanov. Che ha pubblicato la formula nel libro autobiografico, “State Secrets: An Insider’s Chronicle of the Russian Chemical Weapons Program” (2008) in cui racconta come eroicamente si è opposto al potere di Putin fuggendo all’estero..

L’inventore.

 

 

La formula pubblicata dall’inventore

 

 

Oggi, intervistato dagli Stati Uniti dove, in località imprecisata, abita in una villa da un milione di dollari, ha dichiarato: “L’hanno fatto i russi. Solo loro hanno sviluppato questa classe di nervini. O qualcuno che ha letto il mio libro.

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“Only Russia could be behind the “, says the Inventor and former Russian chemist Vil Mirzayanov in a TV interview from his $1 mln. home in the US.

Il punto è che la Organization for the Prohibition of Chemical Weapons (OPCW), ossia l’ente sovrannazionale che controlla gli armamenti chimico-biologici, nel 2013 espresse dubbi sull’esistenza stessa del Novichok e il suo Tavolo di Consulenza Scientifico sconsigliò di mettere le componenti indicate da Mirzayanov nel suo libro, nell’elenco dei precursori da assoggettare alla proibizione e controllo di produzione.
Ancora nel 2016 il dottor Robin Black, capo del Detection Laboratory di Porton Down, il centro britannico di produzione di agente per la guerra chimica, ha pubblicato in una rivista scientifica un articolo in cui sosteneva che la stessa esistenza del Novichock era ben poco certa, basandosi solo sulle asserzioni del suo inventore presunto, il sullodato Mirzayanov. Prosegui la lettura »

Il gender e i “modi nuovi di diventare matti”

di Maurizio Blondet

Il gender e i "modi nuovi di diventare matti"

Fonte: Maurizio Blondet

Cincinnati, Ohio.  Una ragazza di 17 anni vuole sottoporsi alle “cure” farmacologiche per diventare   maschio. I genitori, cristiani, si  oppongono sostenendo  che tale transizione non è nel miglior interesse della figlia. Un tribunale minorile spoglia quei genitori della patria potestà e affida la minore ai nonni, favorevoli al cambio di sesso.  “Hanno una mente più aperta”, ha testimoniato il tutore legale al processo (un’assistente sociale) mentre i genitori  si oppongono “per motivi religiosi”;  quindi  hanno pregiudizi. La giudice, Sylvia Sieve Hendon, nella sentenza ha invitato i  politici a elaborare un “sentiero legislativo”  per dirimere i casi di conflitto parentale – il che significa mettere  gli ormoni usati per cambiare sesso nella lista dei farmaci “No-Parents Asked”, come i contraccettivi egli abortivi che possono essere  dati a minorenni senza che i genitori ne sappiano nulla.

Votate Liber* e Ugual*

Anche Cincinnati  si è dotata, nell’ospedale pediatrico, di un Programma Transgender (TP). All’apertura nel 2015, ha curato un centinaio di pazienti. Nel 2017, ne ha trattato oltre mille. Ed ha ricevuto una donazione di 2 milioni di dollari da  una ricca coppia di benefattori, il cui figlio d 8 anni ha voluto cambiare sesso.    Fatto degno di nota,  i medici del TP hanno cambiato  sesso a  tutti quelli che hanno visitato: apparentemente non ne hanno trovato nessuno normale.  Nelle 14 cliniche per il gender   che esistono nel Regno Unito, il numero dei pazienti che bussano e ricevono il trattamento, aumentato del 100 per cento l’anno scorso.  Nel decennio, pazienti che si ritengono “donne prigioniere nel corpo di un uomo” (o il contrario) sono aumentati  anche di 28 volte. Simili colossali aumenti di ”disturbi del genere” sono registrati in Australia, in Svezia, in Usa, in corrispondenza  con il sorgere delle cliniche che curano il “disturbo”.  Negli Stati Uniti, nel 2011, circa 1,4 milioni di adulti si dichiaravano trans-gender. Prosegui la lettura »

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La UE ha il dittatore. E non vi hanno avvertito

di Maurizio Blondet

Ancor prima di inaugurare il suo quarto mandato, Angela Merkel ha messo a segno un altro  colpo decisivo per l’assoluto potere tedesco in Europa: la nomina di Martin Selmayr, suo  uomo,  del CDU,  feroce anti-italiano, a Segretario Generale della Commissione Europea.   Una elevazione  per mezzo di trucchi all’apice  della burocrazia  burocratica insindacabile, vero governo e “deep state” della UE:  Selmayr ha sotto di sé 33 mila dipendenti; “duro, invasivo, autoritario, prevaricatore”,  per   le sue   mani passano obbligatoriamente tutti i dossier che contano; ovviamente è anche lui che fa le pulci ai bilanci nazionali, e il nostro non gli piace.   Sua caratteristica, l’arrogante e continua ingerenza e sconfinamento  nella politica propriamente detta: basta dire che questo burocrate da nessuno eletto sta imponendo come capolista del PPE (Partito Popolare Europeo)  il politico francese Michel Barnier, di cui lui stesso ha favorito l’ascesa (facendone il negoziatore della Brexit), con la scusa che Barnier è Macron-compatibile, ma in realtà perché è un burattino nelle sue mani.

(Il nuovo Hitler è il giovane dietro l’alcolista).

Come sempre quando il potere tedesco sconfina nell’illegalità, anche in questo caso la Merkel  non si è sporcata le mani direttamente;  ha fatto “promuovere” Selmayr da  Juncker.   L’illegalità sta nel fatto che Juncker dovrebbe nominare il segretario generale scegliendolo fra i  direttori generali o aggiunti; invece Selmayr era il suo capo di gabinetto, non aveva titolo di direttore. Un caso di nepotismo, ma in qualche modo a rovescio: Juncker, deve alle trame di Selmayr la sua ascesa a capo della Commissione, il “governo” della UE; lo ha letteralmente  “inventato” come candidato nel 2014. In cambio, Juncker – che sappiamo spesso ubriaco – ha sempre lasciato dirigere al suo servo-padrone  l’istituzione: infatti Juncker  “non ha mai presieduto una sola volta le riunioni di  gabinetto”, ha rivelato Libération: “e tutti quelli che vogliono accedere al presidente, compresi i capi di Stato e di governo, devono passare per Selmayr” . Prosegui la lettura »

LA RISPOSTA di Mosca ALLA STRAGE DEI RUSSI IN SIRIA

di Maurizio Blondet

LA RISPOSTA di Mosca ALLA STRAGE DEI RUSSI IN SIRIA

Almeno due Su-57 (l’aereo di quinta generazione, l’F-35 russo, con una differenza: che funziona) sono apparsi sulla pista di Hmeinim da mercoledì.  Insieme a:  quattro Su-25 da appoggio tattico ravvicinato, quattro Su-35 d’interdizione aerea, e un a-50U di  sorveglianza e controllo dello spazio aereo.

Istruttive le reazioni Usa alla comparsa – dovremmo dire all’apparizione – del Su-57  nel teatro operativo. Il Pentagono: “La Russia non sta rispettando l’annunciato ritiro delle sue forze”  (sic), ma beninteso il Su-25  non…CONTINUA SU: https://www.maurizioblondet.it/la-risposta-mosca-alla-strage-dei-russi-siria/

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