Archivio per la categoria Mostri conciliari

Il “nulla osta” di Bergoglio alla Cei: la “Chiesa” si schiera contro il governo

Le parole del Papa sui migranti avrebbero dato il via libera alla Cei per rompere la neutralità tenuto fino ad ora rispetto al governo

Giuseppe Conte è andato in visita privata da papa Francesco.

La foto li ritrae sorridenti, eppure è uno scatto che non rappresenta affatto lo stato dei rapporti tra mondo cattolico e governo.

Sebbene Salvini continui a ripetere che “i cattolici sono con me”, lo stesso non si può dire per i vertici delle gerarchie ecclesiastiche. Che negli ultimi tempi sembra stiano abbandonando la consueta “imparzialità” vescovile per posizionarsi agli antipodi dell’attuale esecutivo.

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Al convegno in Curia l’ospite ebreo stacca il crocefisso dal muro

Il crocefisso della Sala delle Colonne, presso la Curia della Diocesi piacentina, è stato staccato da uno degli ospiti ebrei invitati per il convegno interreligioso e nascosto dietro un televisore

Il crocefisso della Sala delle Colonne, presso la Curia della Diocesi piacentina, è stato staccato da uno degli ospiti ebrei invitati per un convegno interreligioso e nascosto dietro un televisore. L’episodio, riportato anche dall’Ansa, è avvenuto durante la tredicesima edizione della “Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei”, istituita dalla Cei. Sul muro, prima dell’inizio dell’incontro, erano appesi i ritratti di Papa Francesco, del vescovo di Piacenza Gianni Ambrosio e il crocefisso. Ma qualcuno – durante le prove del coro ebraico Col Hakolot – lo ha staccato dal muro riponendolo dietro a un televisore tra cavi polverosi e un termosifone. Ad accorgersene è stato monsignor Pier Luigi Dallavalle, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i rapporti con l’ebraismo: si è reso conto dell’incidente diplomatico, ma ha deciso di non intervenire. La rimozione è stata comunque giudicata un gesto eccessivo anche dal rabbino Elia Richetti, intervenuto all’incontro- «Il crocefisso poteva essere lasciato dov’era – afferma – perché quello non era un luogo di culto. Mi dispiace per chi ci è rimasto male, gli sono vicino e lo capisco – prosegue scusandosi Richetti – non era necessario fare una cosa del genere. Lo dirò anche ai membri della comunità ebraica».

fonte – http://va.newsrepublic.net/a/6646316268334875142?user_id=6608068468213006341&language=it&region=it&app_id=1239&impr_id=6646664041399847174&gid=6646316268334875142&c=wa

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Convegno interreligioso in Curia, ospite ebreo stacca il crocifisso dal muro

14 gennaio 2019 Piacenza

Incidente diplomatico in curia, per un crocifisso staccato dal muro da uno degli ospiti ebrei invitati per un convegno interreligioso. L’immagine sacra è stata nascosta dietro un televisore.

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Fonte: http://www.liberta.it/news/cronaca/2019/01/14/convegno-interreligioso-in-curia-un-ospite-ebreo-stacca-il-crocifisso-dal-muro/?fbclid=IwAR0Juljn_fjnq2Blnm9PKsspJ88pvF_i4QGCLQkfQNxwXbJ8sMxMGpGQTvg

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LA NEOCHIESA SI FA’ PARTITO

Come scrive Chiara Campo sul Giornale, dal 2011 al 2015 la giunta Pisapia ha diviso oltre 61 milioni di euro di fondi pubblici (comunali o dello Stato) destinati alla gestione dell’emergenza profughi solo tra cinque associazioni. La parte maggiore è andata a Farsi Prossimo, promossa dalla Caritas (24,5 milioni alla cooperativa e 11,7 al consorzio). Oltre 18,5 milioni alla fondazione Progetto Arca, circa 4,7 alla Casa della Carità di don Virginio Colmegna (il suo braccio destro Maria Grazia Guida è stata anche vicesindaco nei primi due anni di mandato), 631.876 euro all’associazione Sviluppo e Promozione. Una quota minore ai City Angels (64mila euro) e altri 916.235 euro del Servizio politiche immigrazione divisi tra Fondazione fratelli di San Francesco, Fondazione Don Gnocchi e ancora City Angels.

Sono fondi per l’accoglienza distribuiti quasi sempre senza bando pubblico ma con la formula della procedura negoziata, in pratica con assegnazione diretta”.

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/la-bonta-della-neochiesa/

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I “vescovi” benedicono i sindaci anti-Salvini: “Non guida lui la Chiesa”

Sul decreto Sicurezza di Salvini, i prelati chiedono “obiezione di coscienza”. E sposano il ricorso dei governatori alla Consulta

Dopo gli appelli ad aprire i porti, ora i vescovi italiani si schierano al fianco di Orlando&Co. contro l’applicazione del dl Sicurezza. A prendere la parola è monsignor Perego, vescovo di Ferrara ed ex direttore generale della Fondazione Migrantes della Cei.

“Ci sono due livelli, entrambi importanti – osserva il monsignore all’Adnkronos -. In Costituzione abbiamo l’art. 10 che tutela il diritto di asilo e in questo momento, di fronte ad un decreto sicurezza che non tutela il diritto di asilo e mette in difficoltà ulteriormente le realtà locali, è giusto ricorrere ai giudici della Consulta da parte dei sindaci e anche delle associazioni”.

Nei giorni scorsi anche Bagnasco era arrivato a chiedere un “giudizio di coscienza sul dl Sicurezza”. Ora Perego torna all’attacco: “Di fronte a gravi disagi – dice – è giusto il ricorso perché in coscienza non si può accettare quello che va contro diritto”. È dunque giusto “fare obiezione di coscienza di fronte ad un decreto che non tutela la vita delle persone”.

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Salvini ha contro la Chiesa di Bergoglio ed entra nel cuore dei guai vaticani

Dagli immigrati al decreto sicurezza, sempre più distanti le posizioni del pontificato Bergoglio da quelle del leader leghista e ministro dell’interno.

“La Chiesa è scesa in campo contro di noi. Me l’aspettavo”. Erano tanti gli indizi che aveva raccolto, Matteo Salvini, che non è amato da Papa Francesco. Ne ha avuto già conferma quando si è visto respingere più di una richiesta di incontro. In quanto vicepremier vorrebbe conoscere il pontefice, senza nascondere le distanze, le differenze. In primis l’immigrazione. Ma sono proprio queste che tengono il capo leghista lontano dal Tevere e da via della Conciliazione. L’ultima in ordine di tempo, il decreto sicurezza che vescovi italiani e alcune importanti comunità cattoliche definiscono non solo disumano (dando fiato ai sindaci “obiettori di coscienza”), ma contrario alla Costituzione.

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In chiesa foto di migranti al posto della Via Crucis

Alcuni parrocchiani di Regina Pacis hanno boicottato la Preghiera per la pace

In chiesa foto di migranti al posto della Via Crucis. E la bandiera arcobaleno adagiata sull’altare.

Se per qualcuno la scelta dei sacerdoti della parrocchia di Regina Pacis, a Monza, altro non è che la normale adesione ai nuovi dettami del Pontefice, al contrario, ad altri tutto ciò è sembrato fuori luogo.

Tanto che alcuni parrocchiani hanno deciso di non partecipare alla preghiera della pace che si è tenuta sabato a mezzogiorno proprio nella chiesa di via Buonarroti. Prosegui la lettura »

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CHIESA, MASSONERIA E RELIGIONE UNIVERSALE. UNA RIFLESSIONE DI NOBILE. : STILUM CURIAE

Cari amici di Stilumcuriae, Buon Anno, se non ce lo siamo ancora detti. Agostino Nobile ci ha inviato una riflessione sulla massoneria e sul suo desiderio di influenzare la Chiesa cattolica, per compiere un’opera certamente non positiva. Lasciamo al giudizio di ogni lettore formarsi una sua opinione. Buona lettura.

Vaticano, lobbies e massoneria

Nello Statuto della massoneria, stilata nel 1723 dal pastore presbiteriano James Anderson, leggiamo: “Diritti relativi a Dio e alle religioni. (…) Nei tempi antichi i massoni erano obbligati in ogni paese e professione a seguire la religione della loro terra natale (…). Ma oggi, permettendo ad ognuno la sua propria opinione, crediamo essere più appropriato obbligarlo a seguire solo la religione nella quale tutti gli uomini sono in accordo: che consiste nell’essere buono e onesto”.

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Da che pulpito…

Nessuna descrizione della foto disponibile.

50 italiani chiedono asilo in chiesa. La Caritas: “Aiutiamo solo immigrati”

Da cinque giorni una quarantina di persone – adulti e bambini – italiani, vivono sul sagrato del Duomo di Catania. Persone che sono lì per chiedere a gran voce «che vengano mantenute le promesse che il sindaco Bianco, PD, ci ha fatto ormai quattro anni e mezzo fa – ha spiegato uno di loro, Salvatore Cutrona – ovvero case, lavoro, la sistemazione delle famiglie disagiate e dei quartieri stessi. Bianco, si legge su http://www.worldnotix.net, è stato eletto con i voti dei quartieri – ha proseguito Cutrona – infatti le 25 famiglie che protestano vengono da Librino, Pigno, Villaggio Sant’Agata, San Giorgio e San Cristoforo – promesse di cui abbiamo ancora le registrazioni, ma risultate fini a se stesse. Siamo qui da giorni senza mangiare né bere e siamo disperati: abbiamo chiesto più volte di essere ascoltati, ultima spiaggia era rivolgersi alla Chiesa, perché non abbiamo casa, tanto meno quelle promesse, e nessun posto dove andare».*

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