Archivio per la categoria Storia

A 200 anni dalla nascita di Marx, guarda il documentario della vera storia della barbarie comunista sovietica

Segnalazione di Redazione BastaBugie

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5 MAGGIO 2018
200 anni dalla nascita di Karl Marx
Guarda il documentario della vera storia del comunismo sovietico che applicò le idee di Marx
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Perù, strage di 140 bambini: il più grande sacrificio di massa/ Impero Chimù: “È stata un’uccisione rituale”

Resti della civiltà ChimùSegnalazione di Stefano F.

In Perù sono stati ritrovati i resti di 140 bambini uccisi in sacrificio umano strappando loro il cuore, il più grande sacrificio umano di bambini della storia

di Paolo Vites

Sulla costa settentrionale del Perù sono state scoperte le prove del più grande sacrificio di massa di bambini mai compiuto nelle Americhe, e forse in tutta la storia del mondo. Oltre 140 bambini e 200 lama sarebbero stati uccisi circa 550 anni fa nell’ambito di un sacrificio rituale. Le ricerche sono state svolte da un gruppo internazionale e interdisciplinare guidato da Gabriel Prieto della Universidad Nacional de Trujillo e da John Verano della Tulane University. «Non me lo sarei mai aspettato. E penso che anche per gli altri colleghi sia la stessa cosa», il commento a National Geographic dell’antropologo fisico Verano che ha lavorato per oltre tre decenni in questa regione. Il sito del sacrificio è conosciuto come Huanchaquito-Las Llamas. Qui nel 2011 furono trovati resti di 42 bambini e 76 lama. Alla fine delle ricerche, terminate nel 2016, il numero è salito a 140 bambini e 200 lama. «È stata un’uccisione rituale ed è stata sistematica», afferma Verano. «Spiegare il sacrificio dei bambini è decisamente più difficile», dice invece Joseph Watts, ricercatore postdottorato presso l’università di Oxford e il Max Planck Institute per la Scienza della storia umana. Questo perché la maggior parte delle società che praticavano sacrifici umani li praticavano tuttavia sugli adulti. (agg. di Silvana Palazzo) Prosegui la lettura »

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Resistenza, l’Anpi alla comunità islamica: “Tra i partigiani anche numerosi musulmani”

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“La storia ci insegna” è il titolo dell’incontro tenuto ieri presso la sede della Comunità Islamica di Piacenza. Ad…

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Ma quale Liberazione? il 25 Aprile è la Festa di S. Marco Evangelista

Scritto e segnalato da Gianni Toffali

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Verona, 23/04 teatro Stimate, “Gentes”: MAROCCHINATE di Simone Cristicchi

di Redazione

Stasera, lunedì 23 Aprile 2018 alle 21.00 presso il teatro alle Stimate di Verona (Via Montanari, 1) sarà in scena Marocchinate! Un pezzo dolente della nostra storia, che merita di essere raccontato e ricordato.

Di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti, con Ariele Vincenti e Marcello Corvino al violino. Regia di NICOLA PISTOIA.

L’evento è organizzato dagli amici dell’ Associazione Culturale Gentes, col patrocinio del Comune di Verona ed i contributi di AGSM e SERIT.  I proventi (ingresso a 5 euro, oggi in vendita a partire dalle ore 20.00 presso il teatro Stimmate, adiacente alla scuola che vide allievi molti di noi…)  saranno devoluti interamente alla fondazione ABEO di Verona (Associazione Bambino Emopatico Oncologico).

Basso Lazio, 1944, gli alleati hanno appena sfondato a Montecassino. Fra questi le truppe marocchine al seguito del corpo di spedizione francese. Come premio per la vittoria ottengono carta bianca per 50 ore: ma non contro i soldati tedeschi quanto uomini e donne italiani in una sorta di “diritto di preda”. E’ l’inizio dell’inferno… Prosegui la lettura »

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Novità librarie: “Fascisti prima di Mussolini” (Ed. Settimo Sigillo)

Segnalazione Edizioni Settimo Sigillo

Novità Settimo Sigillo

 
Settimo Sigillo

Sideri Rodolfo  Cultura
pag. 266

EURO   22,00
ISBN 978-88-61481-97-8

BROSSURA

Il fascismo tra storia e rivoluzione.

Tra le caleidoscopiche immagini del fascismo, si è spesso sottovalutata l’autobiografia che il movimento mussoliniano ha voluto offrire di sé. Attraverso l’analisi dei “precursori” è invece possibile leggere in controluce quello che il fascismo ha ritenuto di incarnare e di rappresentare nella costruzione non solo di un nuovo ordine sociale, ma anche di uno stile di vita ispirato ad una peculiare visione del mondo.
Durante i vent’anni del regime, il dibattito si sviluppò nella contrapposizione tra coloro che ritenevano che in queste costruzioni il fascismo si ponesse in continuità con la storia nazionale e che solo in questa continuità le realizzazioni che si compivano avrebbero avuto la solidità necessaria per durare e coloro che invece ritenevano che il fascismo dovesse presentarsi come una rivoluzione radicale che costituiva una netta cesura con il pregresso storico della nazione.
Se il fascismo non scelse chiaramente una delle due posizioni è perché era ancora alla ricerca di una propria definizione ideologica, ma le collane dedicate ai prefascisti e ai precursori, il dibattito parlamentare e persino alcune dichiarazioni dello stesso Mussolini, pur restio a riconoscere precursori per la sua creatura, lasciano propendere per la tesi della continuità.
Propensione inevitabile in un movimento che considerava irrinunciabile la dimensione storica dell’individuo e dello Stato.

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Le tombe dei Re latini nella Basilica del Santo Sepolcro

Risultati immagini per tombe re latini basilica santo sepolcroSegnalazione del Centro Studi Federici

Terra Santa – Le tombe dei Re latini distrutte dagli scismatici greci
 
Le tombe dei Re latini nella Basilica del Santo Sepolcro
Il significato della basilica della Risurrezione per i crociati e per le istituzioni da loro introdotte in Oriente non richiede nuove conferme: tuttavia l’argomento merita sempre qualche “sosta”, soprattutto quando accade – come nel caso attuale – dì occuparsi di una traccia archeologica di cui ormai resta poco più di un ricordo, che però non merita l’oblio totale da parte del pellegrino.
Goffredo di Buglione, fondatore dello Stato crociato nel 1099, e i successivi re fino a Baldovino V vennero seppelliti nella basilica dell’Anastasi adibita anche a tale scopo fino al 1187, quando la riconquista islamica di Gerusalemme impose lo spostamento della capitale ad Acri, salvo alcuni periodi non sufficienti per ripristinare la consuetudine della sepoltura gerosolimitana; era ovvio che ospitasse quelle sepolture la stessa basilica del Santo Sepolcro nella quale i medesimi re erano stati incoronati, con l’eccezione di Baldovino I che nel 1100 aveva cinto il diadema regio a Betlemme in un periodo di contrasti con il patriarca della Città Santa. Goffredo di Buglione, anche con il suo rifiuto di essere proclamato re e la preferenza accordata al titolo di “avvocato del Santo Sepolcro”, aveva stabilito il vitale legame fra la nuova istituzione statale e la tomba del Redentore; del resto, la qualifica di “avvocato” della medesima rimase sostanzialmente invariata sotto i suoi successori, monarchi a tutti gli effetti.

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La clamorosa bufala delle cinture di castità

Segnalazione Redazione BastaBugie
Non è vero che i Crociati obbligassero le loro mogli ad indossarle… le prime risalgono al 1800 (come giochi erotici o per evitare una violenza sessuale)
da Aleteia

(LETTURA AUTOMATICA)
L’uso delle cosiddette cinture di castità, fasce metalliche flessibili in grado di coprire i genitali e poi chiuse con lucchetti, risalirebbe ai tempi delle Crociate, quando i cavalieri in partenza per il Santo Sepolcro volevano assicurarsi la fedeltà delle proprie mogli durante la loro assenza. La cintura non è altro che un falso storico. Basta osservarle per capire come possano essere fonte di ferite e infezioni e abbiano serrature relativamente facili da aprire.
Come nota Focus (agosto 2014) prima di tutto, c’è un problema di igiene: anche se la classica cintura prevede piccole aperture per l’espletazione dei bisogni fisiologici, ferite, infezioni e di conseguenza la morte di chi le indossava sarebbero sopraggiunte in tempi molto rapidi.
Inoltre, è plausibile che prima di partire i cavalieri si accoppiassero con le proprie mogli, magari con la speranza di trovare un bambino al loro ritorno. È evidente che la presenza di una cintura di ferro avrebbe impedito il parto. Senza contare l’obiezione più semplice: qualunque serratura medievale poteva essere aperta da un fabbro in pochi secondi.

PUREZZA TEOLOGICA
Al di là di queste incongruenze logiche, c’è il fatto che non esistono autentiche cinture databili al Medioevo. L’idea di astinenza sessuale è certamente antichissima e lo stesso termine latino cingulum castitatis (traducibile appunto come cintura di castità) compare, a partire dal VI secolo, in alcuni testi di Papa Gregorio Magno, Alcuino di York, San Bernardo di Chiaravalle, fino a Giovanni Boccaccio. Ma in tutti questi casi è inteso come un simbolo di purezza teologica, non certo come un oggetto di dissuasione erotica. Prosegui la lettura »

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24 marzo 1999, iniziava il crimine della Nato contro la Jugoslavia e la più grande infamia della Repubblica italiana

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Tempora et mores

Segnalazione di Radioromalibera.org 

di Lorenzo Benedetti

Trento, dicembre 1545: si apre, nella solenne cornice della cattedrale di san Vigilio, il diciannovesimo Concilio ecumenico della Chiesa cattolica, destinato a divenire un caposaldo nella storia del mondo e a definire con chiarezza e rigore aspetti dottrinali, teologici, disciplinari, gerarchici all’alba dell’Età moderna. L’assemblea dei vescovi, convocata da Paolo III e riunitasi per quasi vent’anni, definì la teoria della giustificazione, ribadì la presenza reale di Cristo nell’Eucarestia, creò i seminari, condannò le tesi eretiche dei riformati, regolò i Sacramenti istituiti da Gesù stesso come insegna la Tradizione: un momento epocale nella vicenda del Cristianesimo, che vide convergere proprio in Trentino le menti più illuminate del tempo «a lode e gloria di Dio, ad accrescimento della fede e religione cristiana», come scrisse Joseph Hergenröther.

Trento ed il suo territorio sono da sempre stati un crocevia di uomini, eserciti, culture, idee, ma la regione ha incessantemente mantenuto integre le proprie tradizioni e la propria identità: per questo fu scelta, ad esempio, come sede del concilio deputato a ricomporre lo scisma luterano, in virtù della posizione intermedia tra l’Italia e la Mitteleuropa, centro equidistante dai Paesi coinvolti nell’assise, nonché per la sua provata fedeltà al papato. Prosegui la lettura »

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