Menu principale:
religione > Religione 1
DICHIARAZIONI DI MONS. BRANDMULLER
Walter Brandmüller, che è il Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, ha di recente spiegato su Avvenire (29/XI/2005) che il vaticano II "non ha giudicato né emanato leggi e neppure deliberato in modo definitivo su questioni di fede. Piuttosto ha realizzato un nuovo tipo di Concilio: un Concilio 'pastorale', che ha voluto avvicinare il Vangelo al mondo di oggi. In particolare non ha espresso condanne dottrinali, come sottolineò Giovanni XXIII nel discorso di apertura [.] Ma alla luce degli sviluppi storici, il Vaticano II si sarebbe rivelato lungimirante se, sulle orme di Pio XII, avesse trovato il coraggio di condannare espressamente il comunismo. [.] Invece il timore di pronunciare condanne dottrinali e definizioni dogmatiche ha fatto sì che, alla fine, i testi conciliari risultino tra loro diversi. Così, per esempio, le costituzioni dogmatiche Lumen Gentium sulla Chiesa e Dei Verbum sulla Rivelazione divina possiedono il carattere e la natura di documenti dottrinali, ma senza definizioni vincolanti, mentre secondo il canonista Klaus Mörsdorf la dichiarazione Dignitatis Humanae sulla libertà religiosa 'prende posizione senza un contenuto normativo evidente'. I testi del Vaticano II possiedono quindi un grado molto diverso di obbligatorietà, e anche questo è un elemento nuovo nella storia dei Concili".