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COMMENTO ALL' ESORTAZIONE SACRAMENTUM CARITATIS PUBBLICATO E TAGLIATO SU L'ARENA DEL 16/03/07
L 'Arena di Verona di oggi ha pubblicato il mio commento all'esortazione pontificia che già Vi avevo inviato con precedente mail. Naturalmente hanno tagliato quasi tutto il punto 3 e tutto il punto 4 ove faccio la critica del Concilio...Da L'Arena del 16/03/07:Sta mattina alle 11.30 è stata presentata alla stampa l'esortazione post-sinodale di Benedetto XVI "Sacramentum Caritatis".Per quanto sia certamente condivisibile l'appello alla coerenza rivolto ai cattolici impegnati in politica sui temi etici;per quanto la richiesta di reintroduzione del latino e del gregoriano nella liturgia e la promessa di imminente promulgazione del Motu Proprio sulla Messa Tridentina possano apparire segnali di restaurazione;mi sento in dovere di proporre alcune considerazioni che non vanno in una direzione ottimistica:1) Benedetto XVI, come Ruini sulle coppie di fatto, come Bertone su altri temi, sono da tempo costretti a rivolgere le loro esortazioni ai soli cattolici, ai quali, peraltro, hanno sempre permesso di suddividersi in "maturi" ed "infanti", legittimando così la posizione del politico che decide, "in coscienza", di opporsi alle direttive della Santa Sede. Rientrare nella dialettica imposta dalla società laica e dalla revisione concordataria di Craxi, secondo cui la Chiesa dovrebbe parlare solo ai suoi fedeli, presuppone la conseguenza di una rinunzia da parte della Gerarchia a quella universalità, che una società che ha detronizzato Gesù Cristo non può cxertamente favorire.2) Affinchè le esortazioni al rispetto della morale e della dottrina sociale della Chiesa non restino lettera morta o, rappresentino, di fatto, l'ennesima scartoffia per riempire gli archivi vaticani è necessaria una attenta valutazione dottrinale relativa al Magistero sulla centralità di Cristo e sulla Sua Regalità Sociale. Potrà un pontefice rahneriano, che si circonda di collaboratori rahneriani riportare sul trono della società quel Dio che proprio il Concilio Vaticano II e tutte le riforme successive hanno relegato nelle sacrestie o nascosto nella vita privata dei singoli?3) Molti conservatori accolgono positivamente le parole di Benedetto XVI. Io andrei cauto.
Matteo Castagna
Verona