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La chiesa conciliare ecumenista di Verona.
Ieri , 14/01/2007 si è tenuto un incontro di "approfondimento e sviluppo del dialogo religioso "ebraico-cristiano" "presso il salone del Vescovado in Piazza Vescovado n. 7 a Verona.Hanno partecipato il Vescovo Carraro, il pastore valdese Vito Gardiol, il sacerdote ortodosso romeno Gabriel Codrea, il pastore luterano Friedrich Dehlius, il protosacerdote della chiesa ortodossa russa Boris Razveyev.Alcuni esponenti del "Comitato perchè la chiesa di S. Pietro Martire resti cattolica!" hanno contestato l'incontro fuori dalla sala, in P.za Vescovado esponendo lo striscione, volantinando e recitando il S. Rosario con un megafono (non senza un tentativo della Digos di bloccare la cosa). Ho assistito ad una parte dell'intervento del rabbino Crescenzo Piattelli (pieno di citazioni bibliche in aramaico) e ho prelevato il libretto del programma. La "cerimonia" è iniziata col canto "Locus Iste" in latino, seguito dal canto tradizionale ebraico "Rad Halaila" (per le parole rimando ai documenti). Dopo il saluto del vescovo, il rabbino Piattelli ha tenuto una conferenza dal titolo: "Non avrai altre divinità al mio cospetto" (Esodo 20,3). Sono seguiti gli interventi di tutti gli altri relatori. Poi si è tenuta una preghiera comune. Poi c'è stato il saluto del Dott. Carlo Rimini, presidente della comunità ebraica di Verona. Infine, lo scambio della pace, "a significare l'impegno comune dello shalom, che interessa tutte le manifestazioni della vita". Dulcis in fundo: la recita del padre nostro "Otche Nash" della liturgia ortodossa.Il vescovo ha spiegato che questo incontro, in cui per la prima volta un rabbino ha varcato la soglia del Vescovado di Verona, è una risposta positiva alla visita in sinagoga che lo stesso vescovo ebbe a fare l'estate scorsa. Inoltre è la preparazione alla Giornata dell'Ebraismo del 17 Gennaio, promossa dal S.A.E. (Segretariato Attività Ecumeniche) assieme alla Comunità ebraica di Verona, alla chiesa cattolica di Verona, alla chiesa Evangelica Valdese, alla chiesa Ortodossa Romena, alla chiesa Ortodossa russa, alla chiesa evangelica Luterana. Consegnerò copia del volantino di pubblicizzazione dell'evento. Nel frattempo segnalo le "perle" più scandalose, ivi contenute e qui sotto virgolettate:"Quesrta giornata (il 17 gennaio) non è una giornata di preghiera per gli ebrei, perchè i cristiani sono chiamati ad interrogarsi non sul cosa fare per gli ebrei ma sul perchè la riscoperta e la conoscenza degli ebrei sono importanti per le chiese e per l'ecumenismo". "L'ebreo mantiene apeta la questione di Cristo. Una espilsione degli ebrei dall'Occidente comporterà inevitabilmente l'espulsione di Cristo, perchè Gesù Cristo era ebreo". "Gesù è ebreo e lo è per sempre, pèrtanto la sua figura e la sua predicazione non devono essere presentate nè fuori nè contro l'ebraismo, ma dentro l'ebraismo stesso, in un rtapporto vivo e dialettico con la sua realtà. Per raggiungere lo scopo sarà necessario abbandonare molteplici pregiudizi come le FALSE CONVINZIONI CHE LA TORAH E LA TRADIZIONE FARISAICA SIANO STATE SUPERATE DAL CRISTIANESIMO, CHE LA PRIMA ALLEANZA SIA STATA ABROGATA E IL POPOLO EBRAICO SOSTITUITO DALLA CHIESA"."Si evidenzierà che in forza della verità storica e teologica, la morte di gesù non può essere attribuita nè indistintamente a tutti gli ebrei allora viventi nè agli ebrei del nostro tempo"."LE COMUNITA' CRISTIANE NEL CORSO DELLE LORO CELEBRAZIONI (CF. L'IMPIEGO DEI SALMI, L'ORIGINE DELLE FESTE, L'IDEA DI MEMORIALE...) VIVONO IN PROFONDA COMUNIONE CON IL POPOLO EBRAICO CREDENTE ED ORANTE, PARTECIPANDO ALLA SUA STESSA VOCE DI LODE E DI INVOCAZIONE!"."Il permanere di Israele è un fatto storico e un segno da interpretare nel piano di Dio. occorre in ogni modo abbandonare la concezione tradizionale del popolo punito, conservato come argomento vivente per l'apologetica cristiana. ESSO RESTA IL POPOLO PRESCELTO, L'OLIVO BUONO SUL QUALE SONO STATI INNESTATI I RAMI DELL'ULIVO SELVATICO, CHE SONO I GENTILI!" "Pertanto è necessario incoraggiare una reciproca conoscenza a tutti i livelli, seguendo le tappe principali post esodo Babilonese: ebraismo post-esilico e intertestamentario, rabbinico, medievale, moderno e contemporaneo con particolare attenzione al genocidio nazista ed alla nascita dello stato di Israele."Chissà cosa starà pensando San Giovanni Crisostomo...Noi saremo sempre in prima linea per contestare e far sapere che non tutti sono allineati ai deliri ereticali della chiesa conciliare...S.L.G.C.
Matteo Castagna