La Resistenza Cattolica 3
Un articolo "cattivello" nei confronti dell'unica manifestazione controcorrente autorizzata svoltasi a Verona e, probabilmente, in tutto il Nord Italia. C'era da aspettarselo. Ma la cosa ha avuto grande visibilità, anche negli articoli del 25 Aprile, soprattutto sul Corriere di Verona, inserto del Corriere della Sera, che ha dedicato, nonostante molte imprecisioni, mezza pagina all'iniziativa, con tanto di grandi fotografie.
L'Arena del 26/04/09:
San Marco non salva i tradizionalisti dalla contravvenzione
GUASTAFESTE. Per Christusrex la corona d'alloro e la preghiera era per il patrono di Venezia Castagna ha parcheggiato in piazza senza permesso
26/04/2009
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Don Floriano benedice la corona d'alloro in piazza Erbe
Cerimonia iniziata con tre quarti d'ora di ritardo e dalle 15.45 gli unici sotto la statua del Leone di San Marco erano le forze dell'ordine. Gli integralisti cattolici che in mattinata avevano partecipato alla messa celebrata da don Floriano Abrahamowicz nei locali di casa Mazzanti sono arrivati alle 16.30.Ma tra messa e convegno pomeridiano dedicato a «La mitologia del 25 aprile» la deposizione di una corona d'alloro ai piedi della statua su cui troneggia il leone di San Marco seguita dalla discussione tra Matteo Castagna e i vigili urbani, tra Matteo Castagna e il dottor Ferdinando Malfatti e di nuovo con i vigili urbani. Ha restituito la multa sistemata sotto il tergicristalli ma l'agente della polizia locale ha continuato a scrivere sul blocchetto. «Poco importa se ha riconsegnato la multa al vigile, la contravvenzione è sacrosanta e in caso di presenza del proprietario dell'auto gli viene contestata di persona», spiega il comandante Luigi Altamura, «resta il fatto che questo comando non ha rilasciato nessuna autorizzazione a parcheggiare in piazza Erbe». Così la contravvenzione per divieto di sosta alla Renault Scenic del leader di Christusrex e Padania Cristiana è arrivata anche se lui alle 19 non ha voluto commentare quello che ritiene una sorta di dispetto. E quel foglietto giallo gli ha rovinato la giornata dedicata al patrono di Venezia «e dei veneti». «Iterum rudit leo», in realtà traditi dal megafono, più che un ruggito sembrava un bisbiglìo. E solo chi era particolarmente vicino a don Floriano (il sacerdote che ha sostenuto che le camere a gas servivano per disinfettare) ha sentito la preghiera per la benedizione della corona d'alloro e il discorso dedicato alla necessità di rinunciare a tutto per Dio. Solo un accenno alla giornata di festa per il resto del Paese «per la fine di quel tremendo conflitto mondiale», un pensiero anche «ai caduti della guerra civile che ha lacerato soprattutto il Nord Italia» e la bacchettata alla Chiesa che «ha dimenticato l'insegnamento». Poi la multa.F.M.
Pronta la replica, su L'Arena di oggi, 27 Aprile 2009, pag. 11, contenente alcune imprecisioni, ma non è una novità:
LA REPLICA: Dopo la contravvenzione.
Foto: Castagna e il vigile urbano in primo piano davanti alla macchina multata.
didascalia: Matteo Castagna mentre consegna i documenti al vigile
Multa, Castagna
pronto a pagare
"Provocazione"
elogia l'operato dei vigili e se la prende con la polizia
"Ero disponibile a spostare la macchina, comunque la contravvenzione la pago, non è questo il punto. Ma mentre devo sottolineare l'enorme gentilezza e comprensione degli agenti di polizia municipale che verbalmente mi hanno autorizzato a sostare per scaricare il materiale, altrettanto non posso dire dell'atteggiamento del dirigente della Questura che ha chiesto al vigile di farmi la contravvenzione perchè la manifestazione era finita". In effetti la Renault del Presidente di Christusrex Matteo Castagna era parcheggiata in Piazza Erbe, davanti alla tabaccheria e prima dell'inizio della cerimonia per la deposizione della corona d'alloro ai piedi del monumento su cui troneggia il leone di San Marco "con grande disponibilità gli agenti mi avevano permesso di sostare. Noi abbiamo sempre rispettato le regole, non siamo provocatori, ci siamo sentiti provocati da chi era lì per garantire la sicurezza". E sostiene che quel "a questo qui fagli la multa perchè la manifestazione è finita" è stato sentito da due testimoni, così come " a me che don Floriano parli di religione o dei fichi secchi non mi interessa". Non ha nulla da eccepire sui vigili, "gentilissimi e comprensivi così come il funzionario della Digos con cui avevo parlato per l'autorizzazione. Per il resto esercito il diritto di replica". E protesta. F.M.