La resistenza Cattolica 2
L’Osservatore Romano del 13 marzo 2009 da uno spazio mai visto al problema: la prima e tutta l’ultima pagina del giornale. Ecco i punti più importanti della Lettera dal titolo:”Una parola chiarificatrice per la pace della Chiesa”.
1. Il papa afferma che il tentativo di ricupero si trasformò nel suo contrario:
”Una disavventura per me imprevedibile…è apparso all’improvviso come una cosa totalmente diversa: come una smentita della riconciliazione fra cristiani ed ebrei…si trasformo nel suo contrario”.
2. Gli ebrei invece avevano capito e lo aiutarono, li ringrazia:
”Proprio per questo ringrazio tanto più gli amici ebrei che hanno aiutato a togliere di mezzo prontamente il malinteso”.
3. Il problema è dottrinale. Il papa riconosce di aver sbagliato a non spiegare bene che il perdono era solo disciplinare e non dottrinale. Ma proprio questa era la trappola per la Fraternità San Pio X far credere che c’era la disposizione a interpretare il Vaticano II alla luce del Magistero tradizionale… Non spiegò bene, lo ripetiamo, il perdono era solo disciplinare e non dottrinale, la Pascendi, la Quanta cura, il Sillabo, la Quas primas,…restano condannate come chi le sostiene…E noi abbiamo seguito Mons. Lefebvre appunto perché restava fedele al Magistero tradizionale.
“Un altro sbaglio, per il quale mi rammarico sinceramente, consiste nel fatto che la portata e i limiti del provvedimento del 21 gennaio 2009 non sono stati illustrati in modo sufficientemente chiaro…Occorre distinguere questo livello disciplinare dall’ambito dottrinale. Il fatto che la FSPX non possieda una posizione canonica nella Chiesa, non si basa in fin dei conti su ragioni disciplinari ma dottrinali.” [Ringraziamo il papa di aver spiegato la situazione, perché qualcuno dei nostri, ingenuamente, credeva che fosse un apertura al Magistero tradizionale…”entrare nella chiesa conciliare per cambiarla dal di dentro… ecc.”
4. L’operazione consiste in ricuperare qualcuno, c’è una porzione da portar via, e i “ricuperati” cambiano:
“...far spazio a ciò che vi è di positivo e di ricuperabile per l’insieme…Io stesso ho visto negli anni dopo il 1988, come mediante il ritorno di comunità prima separate da Roma sia cambiato il loro clima interno” [Se lo dice lui…]
5. Vuole farli entrare nella “grande Chiesa”:
”…il ritorno nella grande e amplia Chiesa comune abbia fatto superare posizioni unilaterali e sciolto irrigidimenti…Ma non dovrebbe la grande Chiesa permettersi di essere anche generosa…”.
Chissà in che chiesa sono entrati quelli che hanno accettato l’accordo col Vaticano?
Sulla “ grande Chiesa” vedi Card. Ratzinger Oss.Rom.04.03 2000:” la grande Chiesa ideata da Dio anteriore alle realizzazioni empiriche”…[ romana, ortodossa, anglicana…]. Card. Ratzinger O.R.08.10.2000: “Dunque i Padri del Concilio volevano dire che l’essere della Chiesa in quanto tale, è una entità più grande della Chiesa Cattolica Romana”. Benedetto XVI O.R. 22.12.2007, ”alla luce del “disegno originale” che Cristo ha avuto della sua Chiesa”.
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