La Resistenza Cattolica 3
Williamson:Impossibile riconciliazione con Vaticano
"I colloqui preannunciati avverranno in forma scritta" Un accordo tra il Vaticano e i lefebvriani è "impossibile", per il vescovo Richard Williamson, perché c'è uno "scontro inconciliabile tra la religione di Dio e la religione dell'uomo". Giunto in Inghilterra a causa delle sue affermazioni sulla shoah, il presule continua ad aggiornare il suo blog, 'dinoscopus.blogspot.com'. e a parlare dei rapporti con il Vaticano e dei colloqui che avranno luogo tra seguaci di Fellay e Santa Sede dopo la revoca della scomunica ai quattro lefebvriani voluta dal Papa. "Il problema di questi colloqui - scrive Williamson - è che, parlando obiettivamente, anche se da entrambe le parti ci può essere una certa riluttanza ad ammetterlo, siamo di fronte ad uno scontro inconciliabile tra la religione di Dio e la religione dell'uomo". Il Concilio Vaticano II, scrive il vescovo, "le mescolò insieme", e ne risultò un prodotto in cui c'era "una metà di troppo di religione dell'uomo. Diciamo - prosegue Williamson - che Benedetto XVI vuole combinare il Vaticano II con la tradizione cattolica. C'è ancora un quarto di troppo di religione dell'uomo. Ora supponiamo che la Fraternità San Pio X e Benedetto XVI riescano ad accordarsi tra di loro a metà strada: ci sarebbe un ottavo di religione dell'uomo mescolati con sette ottavi di religione di Dio, che per gli scopi di Dio Onnipotente sarebbe ancora un ottavo di troppo". Ora, "se basta una quantità sproporzionatamente piccola d'acqua mescolata ad un serbatoio pieno di benzina per bloccare il motore di un auto, così basta una piccola quantità di idolatria per bloccare la vera religione di Dio". Citando un altro vescovo lefebvriano, Tissier de Mallerais, Williamson rivela, inoltre, un dettaglio importante dei colloqui che il Papa aveva stabilito, al momento di togliere la scomunica, tra seguaci di monsignor Lefebvre e Santa Sede. Le discussioni, scrive, avverranno "in forma scritta". Il che, per Williamson, è "saggio, dal momento che c'è meno spazio per la passione e più tempo per una riflessione attenta". Williamson torna poi a criticare la polemica mediatica degli ultimi mesi, attorno alla revoca della scomunica e alle sue affermazioni negazionistiche, che era "lo scopo - scrive - che questa polemica voleva ottenere". da: wallstreetitalia.com(Apcom)