La resistenza Cattolica 2
Un ulteriore colpo a favore del "ralliement" da parte di Mons. Fellay. Ma nella FSSPX c'è fermento. Interessante il discorso dell'abbè Ceriani, di fronte a 50 sacerdoti, in cui legge l'eredità spirituale di Mons. Lefebvre e rileva le incongruenze con la scelta di questo "ralliement" (presto pubblicheremo il testo in italiano)
Concilio, i lefebvriani proseguono il dialogo con il Vaticano: “Stiamo lavorando per il bene della Chiesa, le difficoltà non ci fanno paura”
CITTA’ DEL VATICANO - "Bisognera' mettere in conto delle difficolta', ma noi ci stiamo preparando seriamente: quando si lavora per il bene della Chiesa le difficolta' non fanno paura". Monsignor Bernard Fellay, il successore del vescovo Marcel Lefebvre, confida nel successo del dialogo con la Santa Sede per riportare la Fraternita' San Pio X alla piena comunione. Lo afferma lo stesso presule in un'intervista esclusiva al quotidiano "Il Foglio", nella quale sembra convergere sulla lettura del Concilio Vaticano II nella continuita' con il Magistero precedente della Chiesa proposta da Benedetto XVI nel discorso alla Curia Romana del 22 dicembre 2005. Leggere il Concilio alla luce della Tradizione, spiega infatti Fellay, "significa che il filtro, la luce che dara' il suo vero senso all'insegnamento postconciliare, sara' sempre il deposito della Rivelazione. Lo strumento per fare chiarezza e' il Magistero perenne e costante del Papa a cui Dio ha affidato la missione di salvaguardare e trasmettere la fede". Da parte sua, il capo dei lefebvriani, dopo aver sottolineato il "legame ontologico" fra il Papa e la Tradizione, ricorda la definizione di questa elaborata da San Vincenzo di Lerins, "cio' che e' stato creduto sempre, ovunque e da tutti", e mostra di condividere con Ratzinger anche le preoccupazioni relative alla situazione dei sacerdoti (cha hanno indotto Ratzinger a indire uno speciale "Anno Sacerdotale"): "Se e' in crisi il sacerdote, le grazie che devono essere trasmesse agli uomini attraverso il suo ministero - rileva il presule - non passeranno piu' o passeranno molto piu' difficilmente. Dunque e' necessaria una 'riforma' del sacerdozio, un ritorno al senso della vocazioone e alla santita' sotto tutte le forme. Il sacerdote e' un altri Cristo, niente di meno". "Supremo custode della Tradizione" della Chiesa, per Fellay il Papa e' continuo bersaglio di attacchi che proprio per questo gli sono mossi da parte del "mondo progressista" che sembra "alleato con lo spirito moderno liberale". E proprio da questa alleanza sono scaturiti per Monsignor Fellay tutti i problemi, mentre le ordinazioni episcopali non autorizzate che hanno portato la Fraternita' fuori dalla Chiesa furono decise da Lefebvre "in circostanze storiche" di necessita' che mostrano come "non si trattasse di un atto di ribellione alla Santa Sede ne' del tentativo di stabilire una Gerarchia parallela". "Durante il Concilio - infatti - si fronteggiarono due parti: una tradizionale, rappresentata soprattutto dalla Curia romana, e un'altra progressista". E in quel momento "fu quest'ultima a vincere". Firmano l'intervista Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro, gia' autori di un libro intervista dal titolo: "La Tradizione. Il vero volto". Papanews.it 22/03/09