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Lefebvriani & Shoah, il Cardinale Kasper punta l’indice contro la Curia romana: “Vicenda gestita male”. Schonborn accusa i collaboratori di Benedetto XVI

CITTA’ DEL VATICANO - Nella vicenda del 'perdono' di Benedetto XVI ai vescovi lefebvriani, si e' aperto un nuovo fronte, forse il piu' delicato ed eclatante: quello interno allo stesso governo centrale della Chiesa. In un'intervista alla sezione tedesca della Radio Vaticana, infatti, il Cardinale Walter Kasper (nella foto), Presidente della Pontificia commissione per i rapporti religiosi con l'ebraismo, ha parlato apertamente di ''errori di gestione della Curia'' e, ha detto, nessuno ''puo' sicuramente essere contento che ci siano stati equivoci''. ''Lo devo dire apertamente - ha affermato -, in Vaticano su questo tema si e' parlato troppo poco l'uno con l'altro''. Non si e' verificato ''dove potevano emergere problemi. Spiegare dopo e' molto piu' complicato rispetto a farlo prima''. A gestire la revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani (che ha suscitato enorme preoccupazione specie nel mondo ebraico) sono stati in prima persona il Cardinale Dario Castrillòn Hoyos, presidente della commissione Ecclesia Dei e mediatore tra Santa Sede e ultratradizionalisti, nonche' il Cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi. E' stato poi il Papa in persona, il 21 gennaio scorso, a firmare il decreto in cui si toglieva l'anatema ai vescovi lefebrviani e li si riammetteva nella comunita' cattolica. Kasper ha detto di seguire la vicenda ''con grande preoccupazione''. ''Auspico - ha aggiunto - che si cominci un buon confronto. Non si puo' dire che i vescovi lefebvriani siano gia' in piena comunione con la Chiesa. Erano e restano sospesi a divinis. Speriamo che ora si apra un dialogo serio, nel quale devono compiere tutti i passi per venirci incontro''. Parole pesanti, quelle di Kasper, che portano allo scoperto un malessere diffuso tra gli stessi porporati residenti a Roma, oltre che in vasti settori della Chiesa cattolica. Nei giorni scorsi si sono accavallate le prese di distanza degli episcopati europei dalle posizioni anti-conciliari dei lefebvriani. Le dichiarazioni negazioniste della Shoah di uno dei vescovi riabilitati, il britannico Richard Williamson, hanno suscitato scandalo non solo tra gli ebrei ma nello stesso mondo cattolico. E a poco sono valse, finora, le scuse presentate dall'interessato, il quale si e' limitato ad ammettere di aver pronunciato ''parole imprudenti'' sull'Olocausto. Domenica, il Cardinale Arcivescovo di Vienna, Cristoph Schonborn, aveva criticato ''alcuni collaboratori del Papa'', accusandoli di non aver informato il Pontefice sui trascorsi e sulle idee di Williamson. ''Evidentemente non hanno esaminato bene la questione'', aveva denunciato il porporato. Papanews.it 3/02/09


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