La resistenza Cattolica 2
Lefebvriani, Monsignor Fellay assicura: “Pronti ad accettare il Concilio ma solo alla luce della Tradizione”
CITTA’ DEL VATICANO - Il successore di Monsignor Marcel Lefebvre tranquillizza il Papa e la Chiesa: siamo, afferma, "ben lontani dal voler arrestare la Tradizione al 1962". La Fraternita', aggiunge Monsignor Bernard Fella, si impegna a "considerare il Concilio Vaticano II e l'insegnamento post-conciliare alla luce di questa Tradizione, senza rottura e all'interno di uno sviluppo perfettamente omogeneo". Il riferimento del presule e' all'ermenutica del Concilio come "continuità" proposta da Benedetto XVI nel discorso del 22 dicembre 2005 alla Curia Romana che ha avviato di fatto il processo verso un ritorno dei lefebvriani nella Chiesa. Nella sua nota in risposta alla Lettera indirizzata ai vescovi del mondo circa la revoca delle scomuniche, il superiore della Fraternita' San Pio X rivolge poi "un grande grazie" al Pontefice. "Lo ringraziamo profondamente - spiega Fellay - perche' ha riportato il dibattito al livello al quale deve svolgersi, quello della fede. E condividiamo pienamente la sua preoccupazione prioritaria della predicazione nel nostro tempo in cui in vaste zone della terra la fede e' nel pericolo di spegnersi come una fiamma che non trova piu' nutrimento". Per il capo dei lefebvriani, infatti, "la Chiesa attraversa una grande crisi, che non potra' essere risolta se non con il ritorno integrale alla purezza della fede". Quanto alle prospettive di un rapido ritorno della Fraternita' alla piena comunione con la Santa Sede, la nota ribadisce infine a nome dell'intera Fraternita' la "volonta' di affrontare i colloqui dottrinali riconosciuti come 'necessari' con il desiderio di servire la Verita' rivelata, il che e' la prima carita' da manifestare verso tutti gli uomini, cristiani e non". Nel comunicato, Monsignor Fellay cita San Vincenzo di Lerins che ha definito come "cio' che e' stato creduto sempre, dappertutto e da tutti". Al Papa, i lefebvriani assicurano anche "la loro preghiera affinche' - sottolinea Fellay con una citazione evangelica - la sua fede non vacilli e possa confermare tutti i suoi fratelli". In forza di questa stessa fede, spiega il presule, "affidiamo i colloqui dottrinali alla protezione della Madonna della Fiducia con la certezza che ci rendera' la grazia di trasmettere fedelmente quello che abbiamo ricevuto". Papanews.it 13/03/09