strumentalizzazione mediatica 2
Treviso, messa blindata per i lefebvriani
«Minacce anonime a Don Floriano»
Celebrazione a porte chiuse a Silea. Protezione per il prete
al centro delle polemiche per le dichiarazioni sull'Olocausto
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TREVISO (1 febbraio) - Messa a porte chiuse contro «l'isteria mediatica». I «cattolici fedeli alla Tradizione» del circolo Christus Rex protestano contro «l'assalto» dei giornalisti in occasione della messa celebrata oggi nella chiesa di Lanzago di Silea da don Floriano Abrahamowicz, il capo della comunità lefebvriana del Nordestal centro delle polemiche per le sue dichiarazioni sulle camere a gas nei campi di sterminio nazisti. E denunciano «minacce ricevute da don Floriano da parte di qualche anonimo vigliacco».
«Ci siamo sentiti aggrediti e “violentati” da certa stampa - afferma il portavoce del circolo Matteo Castagna, sottolineando che per allontanare uno dei giornalisti è intervenuta la Digos - che ha cercato di celebrata oggi nella chiesa di Lanzago di Silea da don Floriano Abrahamowicz, il capo della comunità lefebvriana del Nordestcostringere con un'insistenza senza precedenti a rilasciare dichiarazioni coloro che nulla avevano da dichiarare se non di riconoscersi Cattolici Apostolici Romani».
Nella nota i fedeli di Christus Rex ribadiscono la scelta del silenzio stampa a tutela della loro immagine «infangata con dichiarazioni- affermano - mirate al nostro discredito» e contro i tentativi di «scoop ad effetto, verso coloro che sembrano il nuovo “nemico del Terzo millennio”».
Silenzio stampa che manterranno - annunciano - «finché gli animi sono nell'isteria collettiva della strumentalizzazione mediatica». «Dobbiamo esprimere la nostra gratitudine agli agenti di polizia - concludono - che con discrezione sono stati costretti a sorvegliare lo svolgersi di una normalissima cerimonia religiosa a causa dalle minacce ricevute da don Floriano da parte di qualche anonimo vigliacco».