strumentalizzazione mediatica 5
Intervista negazionista di Williamson, caso chiuso
Ieri mattina Benedetto XVI ha ricevuto alcuni rabbini americani, ribadendo la posizione della Chiesa sulla Shoah e sull’antisemitismo. Questo è l’articolo che pubblico oggi sul Giornale. “L’odio e il disprezzo per uomini, donne e bambini manifestati nella Shoah sono stati un crimine contro Dio e contro l’umanità - ha detto Ratzinger - Questo dovrebbe essere chiaro a tutti”. “È ovvio - ha aggiunto - che qualsiasi negazione o minimizzazione di questo terribile crimine è intollerabile e del tutto inaccettabile”. Il Papa ha pure confermato di prepararsi al viaggio in Israele, viaggio che i rabbini hanno confermato essere in programma per maggio, come anticipato dal Giornale lunedì scorso, nell’articolo contenente l’agenda del pellegrinaggio che si snoderà tra Amman, Gerusalemme, Betlemme e Nazaret. Da sottoscrivere la frase pronunciata dal rabbino David Rosen dopo l’incontro: “Nessun equilibrato osservatore ebreo potrebbe chiedere niente di più al Papa di quanto ha detto”. Segnali precisi in questi giorni sono arrivati anche dalla Fraternità San Pio X: don Floriano Abrahamowicz, il prete lefebvriano del Nordest che aveva definito il Concilio Vaticano II una “cloaca maxima” è stato espulso, mentre il vescovo Williamson è stato rimosso dall’incarico di responsabile del seminario di La Reja in Argentina. Williamson si è impegnato a studiare saggi storici sullo sterminio degli ebrei.
Dal Blog di Andrea Tornielli 13/02/09