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Lefebvriani, interviene il Cardinale Bertone: “C’è posto per tutti nella Chiesa”
CITTA’ DEL VATICANO - "Ciascuno puo' avere il suo posto, noi non escludiamo nessuna energia nella Chiesa". Lo ha affermato il segretario di Stato Tarcisio Bertone, commentando la lettera del Papa ai vescovi di tutto il mondo sulla revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani. Il porporato ha risposto ai giornalisti a margine della presentazione alla biblioteca del Senato del libro "Ti credevo un altro", del vice direttore dell'Osservatore Romano, Carlo Di Cicco. Brani della Lettera sono anticipati dal Foglio e da alcuni blog e, in seguito, il testo e' stato diffuso integralmente in lingua tedesca dall'edizione on line della della ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’. Si e' appreso cosi' che il Pontefice nel testo spiega l'iniziativa di scrivere a tutti i presuli con una riflessione fatta alla vigilia della Quaresima in occasione della sua visita al Seminario del Laterano, quando gli e' stato chiesto di commentare un brano della Lettera ai Galati: "Voi infatti fratelli siete stati chiamati a liberta', che questa liberta' non divenga pero' un pretesto per la carne; mediante l'amore siate invece al servizio gli uni degli altri. Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il tuo prossimo come te stesso. Ma se vi mordete e divorate a vicenda, badate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri". "Sono stato sorpreso come questo parli dell'ora presente. Ho avuto sempre la tendenza a vedere questa frase come una esagerazione retorica", scrive il Papa teologo per il quale "questa puo' essere per certi aspetti frase retorica, ma purtroppo ancora oggi nella Chiesa c'e' il mordersi e il divorarsi a vicenda, come espressione di una liberta' male intesa". "C'e' da meravigliarsi - si chiede - se noi oggi non siamo migliori dei Galati? E dobbiamo meravigliarci che ci minacciano le stesse tentazioni, che dobbiamo sempre imparare di nuovo il giusto uso della liberta' e che dobbiamo sempre imparare di nuovo la massima priorita': l'amore?". "Gesu' - osserva il Papa - ci guidera' anche nei periodi turbolenti". Papanews.it 12/03/09