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Treviso. Don Abrahamowicz non si
arrende: dice messa e attacca il Vaticano
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TREVISO (8 febbraio), - Nonostante l'espulsione per gravi motivi disciplinari dalla Fraternità San Pio X, don Floriano Abrahamowicz oggi ha celebrato una messa nella chiesetta di Lanzago di Silea ed è tornato ad attaccare il Concilio Vaticano II.
«Io vado avanti comunque, per obbedienza a Dio - ha detto oggi don Abrahamowicz, poco prima di celebrare la funzione religiosa - e non abbandono il mio gregge».
Poi nel corso dell'omelia il sacerdote, divenuto famoso per le sue frasi sulle camere a gas, ha detto che «l'olocausto perfetto è quello di Cristo morto sulla croce ed esiste una sola felicità e salvezza, quella in Cristo». «Il Concilio - ha detto - ha creato dei testi ambigui nei quali ad un certo punto non si distingue il bene dal male» e in particolare, a suo giudizio, ha affermato un concetto di dialogo interreligioso «che va contro l'evangelizzazione».
Per don Abrahamowicz «bisogna riaffermare i valori forti del cristianesimo, che si sta spegnendo. Anche Ratzinger, quando era cardinale - ha aggiunto - diceva che il terzo segreto di Fatima parlava forse della perdita della fede agli alti vertici della chiesa». Il Gazzettino.it 8/02/09