La resistenza Cattolica
LEFEBVRIANI: VATICANO II FU UN ERRORE, E WOJTYLA SBAGLIO' CON SCOMUNICA
(ASCA) - Roma, 5 mar - In una lettera ''agli amici e ai benefattori'', il superiore del distretto statunitense della lefebvriana Fraternita' Sacerdotale San Pio X, p. Arnaud Rostand, ribadisce la totale contrarieta' della sua comunita' ai principi dell'ecumenismo, della liberta' religiosa e dell'apertura al mondo moderno affermati dalla Chiesa cattolica con il Concilio Vaticano II. Nella lettera, pubblicata sul sito del distretto, p. Rostand, pur ringraziando papa Benedetto XVI per il Motu Proprio 'Summorum Pontificum' che ha liberalizzato la messa in latino e per la revoca della scomunica, ribadisce la convinzione dei lefebvriani che la scomunica da parte di papa Giovanni Paolo II nel 1988 non fosse ''valida'', che l'ordinazione dei quattro vescovi scismatici fosse ''atto meritorio ed eroico per la difesa e la salvaguardia della Dottrina Cattolica e della Liturgia''.
''Riaffermiamo inoltre - scrive ancora Rostand - che il Concilio Vaticano II si e' allontanato dalla tradizionale insegnamento della Chiesa Cattolica; in particolare, ma non esclusivamente, nelle dichiarazioni Dignitatis Humanae sulla liberta' religiosa e nella costituzione Lumen Gentium e il decreto Nostra Aetate sull'ecumenismo''. Il superiore lefebvriano suggerisce anche che quelli ordinati dalla Fraternita' siano gli unici ''veri preti'' cattolici.
''L'unita' nella preghiera e nella dottrina e' l'unica risposta - conclude - anche se il Diavolo continua a cercare di dividerci''.