strumentalizzazione mediatica 4
Argentina, rimosso Williamson
vescovo lefebvriano che negò l'Olocausto (il Gazzettino.it 9/02/09)
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BUENOS AIRES (9 febbraio) - La decisione era nell'aria ormai da qualche giorno: Richard Williamson, l'ultra tradizionalista vescovo lefebvriano che ha negato l'Olocausto, è stato sostituito alla guida del seminario che dirige dal 2003 a La Reja, 50 chilometri da Buenos Aires.
A rendere noto l'allontanamento del vescovo negazionista è stato padre Christian Bouchacourt, responsabile per l'America Latina della Fraternità San Pio X, alla quale appartiene Williamson, che ormai da anni vive, tra un viaggio e l'altro, in Argentina, da sempre uno dei paesi del mondo dove i lefebvriani sono più presenti.
Un vescovo cattolico può parlare «con autorità ecclesiastica» solo su materie riguardanti «la fede e la morale», ha detto in un comunicato Don Bouchacourt, precisando che le «affermazioni» di Williamson «non riflettono in modo alcuno la posizione» della congregazione. Bouchacourt ha inoltre respinto «con tristezza» le accuse lanciate negli ultimi tempi contro la stessa congregazione « al fine di screditarla».
Williamson era tornato sotto i riflettori qualche giorno fa, dopo che il Papa gli aveva chiesto una ritrattazione. Ma in un'intervista inviata via fax a Der Spiegel, si era mantenuto fermo sulle proprie posizioni, affermando anzi di essere pronto a ravvedersi «solo quando troverò prove» sull' Olocausto, «fatto per il quale - aveva precisato - ci vorrà tempo». Insomma, aveva fatto capire, non ci sono le prove della Shoah. Ieri, Williamson aveva poi aggiornato il suo blog per far sapere che «non è morto, non sta morendo» e che, d'altro lato, non stava neppure «per andare in pensione».