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Mons. Williamson si scusa con Benedetto XVI

strumentalizzazione mediatica 2

Lefebvriani & Shoah, Monsignor Williamson chiede scusa al Pontefice: “Sono rammaricato, ho pronunciato frasi imprudenti”


CITTA’ DEL VATICANO - Il vescovo lefebvriano Richard Williamson ha chiesto scusa al Papa per le sue affermazioni negazioniste sulla Shoah. In una lettera, pubblicata dal sito web ‘Panorama Catolico Internacional’, il presule ha manifestato al Presidente della Pontificia Commissione ‘Ecclesia Dei’, il Cardinale Dario Castrillòn Hoyos, il suo "rammarico" per le polemiche sollevate dalle "frasi imprudenti" che aveva rilasciato a una tv svedese, lo scorso novembre, quando aveva messo in dubbio l'Olocauso e negato l'esistenza delle camere a gas nei campi di concentramento. "In mezzo a questa tremenda bufera causata dai miei commmenti imprudenti alla tv svedese, le chiedo di accettare con il dovuto rispetto la mia sincera manifestazione di rammarico per gli inutili problemi e angustie che ho causato a lei e al Santo Padre", si legge nella missiva. Il vescovo, a cui Benedetto XVI ha revocato la scomunica, cita nella sua lettera un passaggio dal capitolo uno, versetto 12, del libro del profeta Giona: "Prendetemi e gettatemi in mare, e si calmera' il mare che ora e' contro di voi: perche' io so che questa grande tempesta vi ha colto per causa mia". "Per me", continua la lettera di Williamson, "quello che e' veramente importante e' il Verbo Incarnato e gli interessi della sua unica vera Chiesa attraverso la quale, solamente, e' possibile salvare le nostre anime e dare gloria eterna, a modo nostro, a Dio Onnipotente". "Per favore", conclude Williamson rivolgendosi al Cardinale Castrillòn, "la prego di accettare e trasmettere al Santo Padre il mio sincero ringraziamento personale per il documento firmato mercoledi' scorso e reso pubblico sabato. Con la massima umilta' officero' una messa per entrambi". Papanews.it 30/01/09




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