strumentalizzazione mediatica 4
SE VINCE L'ERMENEUTICA DELLA CONTINUITA', APPARENTEMENTE PERDERA' LA VERITA'
Gianteo Bordero sul blog "Papa Ratzinger 2" fa un'analisi datata 4 febbraio 2009 in cui mette in risalto la continuità tra le posizioni di Benedetto XVI e Giovanni Paolo II, nonchè di tutti i suoi predecessori post-conciliari.
Egli critica coloro che parlano di "rottura" con la Tradizione in riferimento al Concilio Vaticano II (nell'azione di denuncia di questa rottura, l'ambiente tradizionalista ha la grave colpa di non essere sempre stato e di non essere estremamente chiaro e compatto). Dice Bordero: "Se lo scisma lefebvriano, con tutte le difficoltà che ancora ieri sono emerse, sarà sanato, sarà questa linea (cioè "l'ermeneutica" della riforma e della continuità con la Tradizione, n.d.r.) portata avanti dal papato a vincere, non un passatismo che appare tale soltanto agli occhi di chi, in buona o cattiva fede, aveva interpretato (e tuttora interpreta) il Vaticano II come una grande sbianchettatura di duemila anni di storia."
Certamente ha ragione Bordero, infatti SE LA LINEA DELL'ERMENEUTICA DELLA CONTINUITA' E DELLA RIFORMA PREVARRA', OSSIA SARA' FATTA PROPRIA DALLA FRATERNITA' SAN PIO X (molti, troppi segnali paiono andare in questa direzione) ALLORA QUESTO PAPATO VINCERA'.
"Questo papato" vincerà. Ma, apparentemente, perderà la Verità. Apparentemente perderà la Tradizione. E inizierà la persecuzione (se non è già iniziata...)
Preghiamo Maria Santissima, Madre nostra, di intercedere per noi e di donarci la forza di resistere nella tempesta, il coraggio nella lotta, la costanza nel retto discernimento.
Matteo Castagna