Menu principale:
CAMPO INVERNALE DELLA FSSPX A LIENZ (OSTTIROL)
KAPELLE MARIA MITTERLOSERIN (Maria Corredentrice)
Roacherstrasse n. 7
Per il quarto anno consecutivo, don Floriano ha organizzato il campeggio invernale a Lienz (Osttirol), con la novità che in quest'occasione era aperto anche alle famiglie.
Gran parte dei partecipanti si sono ritrovati la sera del 25 Dicembre per la S. Messa di Natale nella bella cappella della casa della Fraternità, che è gestita dal gentile abbè Pirmin, peraltro bravo sciatore.
Il giorno di Santo Stefano, dopo la Santa Messa, don Floriano ha guidato la truppa verso la pista da slitta del rifugio Kreithof e per i più temerari (o per i più comodoni che sono saliti con il Taxibus) fino al Dolomitenhutte, a circa 2.200 metri di altitudine. Moltissima neve e temperatura agghiaggiante (- 13) favorivano i desideri di ristoro e del calduccio del rifugio. La voglia di slittare era molta. Raggiunti da don Ludovico e dagli altri ( in tutto 21 persone, compresa la mascotte del campo, Elisabetta, di 5 anni) siamo discesi con la slitta provando l'adrenalinica bellezza della veloce discesa in mezzo al bosco.
La sera ci siamo riuniti per la cena preparata dalle nostre 4 cuoche: Laura, Silvia, Moira, Maria Laura. La fatica e il freddo richiedevano proprio la succulenta cena. Dopo le preghiere della sera e qualche goccio di Vov fatto in casa da Maria Laura (ottimo!), nominato Paolo Salvador capo-camerata della stanza dei ragazzi, recitato il Rosario e le preghiere della sera, tutti a letto!
Il 27 mattina, don Floriano, don Ludovico, Andrea, Matteo, Emidio e Lorenzo sono partiti per una bella sciata, giunti con la bidonvia allo Zetterfeld. Uno skilift consentiva prove di discesa semplice, mentre tre rampe di seggiovia permettevano l'ebbrezza di piste più difficili, anche di una splendida pista nera. Motivi di dolori sparsi hanno indotto Matteo a cedere il passo a Giovanni, che ha proseguito con gli sci le piste più belle. Nel frattempo, gli altri si dilettavano slittando...o imboscati all'interno del rifugio... Dopo il Rosario e la Santa Messa delle 18.30, una corposa cena con i tre sacerdoti (don Floriano, don Ludovico e don Pirmin) ci ha rinfrancato anche il corpo. Non ancora totalmente provati dalla fatica della giornata, i più spavaldi hanno pensato di concludere la serata con una bella lotta in camerata, terminata con tanti feriti ma, fortunatamente, nessun disperso...
Domenica 28, all'alba don Ludovico è ripartito per Silea per celebrare la Santa Messa festiva, mentre per noi si è aperta con le preghiere del mattino in cappella e con la Santa Messa cantata delle 9.00 alla presenza anche dei fedeli di Lienz. Dopo il festoso pranzo, Matteo Castagna ha tenuto una conferenza in occasione dell'80^ anniversario dell'Enciclica Mortalium Animos di S.S. Pio XI (6 Gennaio 1928), comparandone gli insegnamenti con il decreto conciliare Unitatis Redintegratio sull'ecumenismo e le recenti dichiarazioni dei vertici vaticani, sottolineandone la discontinuità e, a tratti, la netta contraddittorietà con la Tradizione. Su richiesta dei presenti ha, poi, fatto un resoconto degli ultimi contatti con la curia veronese in merito alla concessione della chiesa di San Pietro Martire ai luterani, che ha contrapposto la visione di principio dei tradizionalisti alla visione di opportunità dei modernisti. Un ampio e interessato dibattito ha concluso il pomeriggio. Rosario in cappella, cena, una bella partita di gioco di società e poi, tutti a letto, pronti ad una nuova giornata sulla neve.
Il 29 ci siamo recati al Moosalm-Hochstein, pista per i mondiali di sci femminili, ove alcuni hanno sciato ed altri slittato. Un altro gruppo ha pattinato presso il palaghiaccio di Lienz. Alle 19.00 Rosario e S. Messa hanno preceduto la consueta cena preparata dalle nostre ottime cuoche. Da ricordare, peraltro il gulasch preparato dalle abili mani di Alberto Cadel. In serata, i trentini hanno preso il treno per tornare in patria.
Il 30, sveglia mattiniera per la S. Messa alle ore 7.00. Poi, partenza per le piste da slitta, da sci e da pattinaggio, mentre la famiglia Tagliapietra e Matteo Garonzi ci salutavano per il rientro a Verona.
Il Gastoff di Lienz ha visto protagonisti del pranzo tirolese finale gli ultimi 12 partecipanti al campo. Don Floriano ha ricevuto in dono un Rosario in legno in segno di riconoscenza da parte di tutti i convenuti ed ha poi fatto visita ai fedeli locali mentre gli altri, con un pizzico di nostalgia, sono ripartiti per casa.
Michele Boncoddo
(seguono 32 fotografie, da inserire a grandeza normale, con possibilità di ingrandimento quando si clicca sopra)

















