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Matteo Castagna
ANALISI CRITICA DEL MONDO MODERNO
Noi facciamo ragionamenti politici che affondano le radici in una concezione del mondo totalmente diversa da quella di Fini e di coloro che vogliono trasformare la destra italiana in una sorta di “destra DC”.Questa appendice all’articolo precedente vuole porre considerazioni sul mondo moderno, a partire da una analisi storico-politica che inizia con la sconfitta della seconda guerra mondiale.Da essa facciamo, convenzionalmente, partire quello che intendiamo come “mondo moderno” o “tempi moderni”.La Liberazione Liberata dal nazionalsocialismo dagli Stati Uniti e dalla Russia, l’Europa doveva tale liberazione a due nazioni straniere, non avendo avuto la forza di liberarsi da sola. L’apporto della cosiddetta “Resistenza”,infatti, non fu affatto determinante, sia per l’esigua quantità dei suoi aderenti che per la scarsità di mezzi e di organizzazione che seppe mettere in campo.I “liberatori” dell’Europa, alla vittoria furono i suoi occupanti. Chiaramente se ne infischiarono di tutte quelle persone (io stesso ne ho sentito dei rappresentanti, proprio qui a Verona) che non desideravano né essere liberate né avere in dote questo tipo di liberazione.Ogni occupazione di eserciti vittoriosi equivale all’importazione delle idee dell’occupante, anche quando esso è nemico odiato. Napoleone occupava l’Europa, non era amato, come hanno dimostrato le insorgenze anti-giacobine e le numerose testimonianze del tempo, ma introduceva in Europa le idee anticristiane della Rivoluzione Francese. Se l’occupante è liberatore, le sue idee vengono accolte anche più volentieri. Il fenomeno non ha eccezioni. Specialmente se il liberatore arriva dopo anni di guerra, miseria e stenti a portare soldi,cioccolata e sigarette. Del resto,“Francia o Spagna pur che se magna..” era il motto, non troppo onorevole né nobile, che ci ha contraddistinti nel corso dei secoli…L’OCCUPAZIONE: Certamente, l’occupazione sovietica va distinta da quella americana.Una fu di tipo comunista e l’altra, liberale.Ma questa differenza non fa che rendere più sensibile il fenomeno che stiamo analizzando. Da una parte, l’URSS ha tagliato l’Europa in due, il che ha significato un gravissimo indebolimento del Vecchio Continente; dall’altra parte, l’Europa occidentale, sottoposta alla diretta influenza americana, non si sottraeva alla influenza sovietica, debole in Germania per l’amputazione del suo territorio e per i ricordi della guerra, ma considerevole in Francia ed in Italia, paesi tradizionalmente cattolici. Non dimentichiamo che la seconda guerra mondiale ha avuto, fin dall’inizio, un aspetto ideologico fortissimo, a livello internazionale. Si trattava della guerra della democrazia contro i “fascismi”. Per questo, chi “sbraca“nei confronti delle idee dei“vincitori-occupanti” (protestanti liberali o atei social - comunisti non fa differenza) non può più essere considerato come un appartenente della cosiddetta “destra” e, coerentemente, si deve spostare su una posizione progressista o centrista (il termine destra attribuito alla nostra parte politica non mi piace perché appartiene ad una suddivisione giacobina e neo-modernista della politica. La uso solo perché è, ormai il termine più utilizzato e più compreso per indicare una certa parte politica).Gli Stati Uniti e l’ URSS divennero, così, nel 1945, “i soldati della democrazia”,vittoriosi sul modello di Europa organica, indipendente ed armata che morì con gli orrori del nazismo nel bunker di Berlino, nonostante l’estremo tentativo di difesa, messo in atto dalla divisione delle SS Charlemagne.Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, gli Stati Uniti hanno usato, nel mondo, la stessa arma ideologico – propagandistica di allora, proclamandosi “sceriffi della democrazia” in tutti i paesi “economicamente e strategicamente interessanti” non ancora “conquistati”, nonostante le “guerre preventive”, i Guantanamo e Abu Grahib, “i missili intelligenti” che producono massacri di donne e bambini abbiano convinto tutti che la Superpotenza importa solo il terrore per imporre il suo dominio e governi fantoccio da essa controllati a gente alla quale della democrazia e della Coca Cola nulla interessa, foss’altro perché non sa nemmeno cosa sia e non ne sente il bisogno.L’Europa liberata, l’Europa salvata era dunque l’Europa vinta! Non fu vinta con le proprie forze, ma con quelle delle democrazie russa e americana che l’Europa si liberò dall’Europa fascista. Nel1945 l’Europa abbracciò i valori della democrazia americana e della democrazia russa. Valori nei quali noi, innanzitutto come cattolici, non potremo mai riconoscerci. Né la dottrina liberale né quella marxista né quella socialista o, oggi, quella liberal-socialista possono essere conciliabili con la dottrina sociale della Chiesa. Sono esse, infatti, ideologie condannate dal Magistero Pontificio fin dai tempi del Beato Pio IX, (Sillabo) poi da Leone XIII (Enc. Rerum Novarum), poi da S. Pio X, da Pio IX e da Pio XII.IL TIEPIDO RISVEGLIO DEI VALORI DELLA CIVILTA’ CRISTIANA: L’Europa cercò, dopo la guerra, di ritrovarsi nei suoi propri valori, i più profondi, i più antichi, i più sicuri,che erano sempre stati quelli cattolici della civiltà cristiana, ereditati dalla mirabile esperienza del Sacro Romano Impero, degli Asburgo, della Repubblica Serenissima di Venezia,dei sovrani di Spagna e dei Regni Borbonici.Ma i cattolici di metà ‘900 erano già secolarizzati, influenzati da idee liberali e socialiste che si erano già espanse nel clero e nel laicato cattolico, durante l’Ottocento.Così Shumann, Adenauer, De Gasperi, sebbene fossero stati innegabilmente utilizzati dalla Provvidenza come argine all’espansione del regime comunista in tutta l’Europa occidentale, (non lo fu per l’ideologia,la filosofia e la prassi comuniste. In Italia, ad esempio, l’unico forte argine al comunismo come regime, come ideologia e come prassi fu rappresentato dal Fascismo, cui vanno attribuiti, anche, i meriti dei Patti Lateranensi del 1929,che risolsero la questione romana, riponendo la Religione Cattolica come Religione dello Stato e ridiedero alla Chiesa i diritti perduti dopo il vergognoso affronto alla civiltà cristiana condotto dai massoni, e patito dal Papa a Porta Pia!) non furono all’altezza della loro missione e non seppero far fronte alla situazione, non riuscendo a creare i presupposti politici per la rinascita di una Europa cattolica, libera e forte come in passato. Essi preferirono la via più comoda, nonostante i consigli del Pastore Angelico Pio XII, ultimo Papa Re, andassero in direzione opposta, optarono per il compromesso e l’accordo coi vincitori, ma non si accorsero che, sebbene stessero avviando l’Italia verso una veloce ricostruzione (di cui stiamo, tuttora, pagando i debiti!) ed al boom economico degli anni ‘60, la stavano anche gettando nelle braccia di un nuovo padrone, che avrebbe imposto, parallelamente alla Rivoluzione sessantottarda, la devastazione morale, etica, religiosa,civile, familiare, che caratterizzava la degenerazione della società.Questa degenerazione, utile a indebolire l’Europa perché sia sottomessa allo straniero “vincitore – liberatore” veniva preparata già nel primo dopoguerra e fu favorita dall’ingenuità o dalla malafede (lo dirà la storia!) dei governi democristiani, perchè mentre l’Europa si rattrappiva e si disarticolava nel continente, essa diveniva sempre più debole anche in campo internazionale e perdeva il suo impero mondiale, sotto i colpi congiunti dei nuovi “alleati – liberatori”, America e Russia.Tutte le colonie, tutti i territori d’Oltremare si rendevano indipendenti e si legavano alle potenze liberatrici. Vent’ anni dopo la guerra, l’Europa era ridotta alla sua più elementare espressione; era diventata, rispetto a quell oche era prima, quella che era diventata l’Austria rispetto al Sacro Romano Impero. Gli effetti della decolonizzazione sono stati l’immigrazione selvaggia e la conseguente destabilizzazione dell’ordine sociale europeo. Le Logge massoniche e le famiglie dell’alta finanza americana preparavano il progetto mondialista e la globalizzazione planetaria, sotto il comando assoluto degli Stati Uniti, per dominare prima l’Europa e poi il mondo.Il mondialismo ci ha enormemente fiaccato e ci ha resi ancor più deboli e docili servi, indebitandoci prima ancora di nascere, sottraendoci la proprietà della moneta all’interno di stati usurai, schiacciandoci sotto il tallone della Superpotenza, che compera il nostro silenzio, attraverso la politica del “panem et circenses,” offrendoci, cioè, in cambio della sottomissione al sistema: carte di credito, discoteche, vacanze di lusso, yatchs e televisori al plasma. “Vallettopoli e velinopoli” sono i risultati del disvalore liberista.Gli effetti del nuovo modello economico nazional- capitalista sono stati:il benessere edonista, il consumismo, la secolarizzazione,il materialismo.Hanno introdotto, con la complicità nei nostri governi, la sub-cultura del bullo e del Rambo, che produce vittime innocenti e cancella il senso della pìetas,così latino e così cristiano da essere stato un esempio di virtù per tutti, in tutto il mondo.La sub-cultura egoista ed individualista liberale e di origine protestante ha prodotto il vuoto dei giovani d’oggi,ignoranti e rozzi “selvaggi col telefonino”, schiavi del pensiero unico, della moda e del culto dell’immagine, di cui parla sagacemente Maurizio Blondet. Questo modo di essere e di comportarsi non appartiene alla tradizione del nostro popolo, che si può vantare di grandi “santi, eroi e navigatori”, ma ci è stata imposta per asservirci ezittirci con la pancia piena nel “bombaso” della vita facile e comoda delle ville di Holliwood e per rimbambirci nelle logiche da Grande Fratello nell’irreale dimensione dei miliardari dei tele films americani. L’uomo moderno è un barbaro borghese, carrierista e pappone,un vizioso caprone, che da ragazzo vive come un figlio di papà imbottito di hamburger e inebetito dalla televisione, mentre da adulto ricerca il divertimento, rifiutando ogni responsabilità, a partire da quella familiare, poi da quella politica e, infine, da quella religiosa.In estrema analisi, ha trionfato la divinizzazione del denaro e del possesso. Le parole onore, virtù, lealtà,lotta, così come le parole studio, preghiera e azione sono soppiantate dal bieco individualismo, dall’interesse personale, dalla trasgressione e dalla pavida pigrizia di un ceto medio lamentone ma ben pasciuto.La logica del profitto ha sotterrato quella del sacrificio. Le cose non si guadagnano, vengono regalate. Al giovane medio(o mediano…) tutto è dovuto, perchè egli è solo un viziato senza spina dorsale né attributi. La supremazia dell’avere ha soppiantato quella dell’essere. Oggi, non si lavora per vivere, ma si vive per lavorare. Non si fa nulla se non vi è un tornaconto, meglio se economico. Per raggiungere un tenore di vita che spesso non ci si può permettere, si fa di tutto. Si arriva persino ad esaurirsi. La frenesia dell’accumulo di denaro e di un vita alla moda alimenta lo stress. Lo stress dei genitori rende i rapporti squilibrati, rende complessati i figli. E aumentano infarti ed ictus. Quante famiglie vivono e danno un esempio realmente cristiano ai propri figli? Spesso succede, persino, che ci si vergogni di essere cattolici, per timore che i propri figli siano considerati dei “diversi” dagli altri. Grave peccato il rispetto umano, favorito dalla scristianizzazione della società e dalla secolarizzazione del clero.L’istinto, anche il più bestiale, prevale sulla logica e sul buon senso. Il brutto viene confuso col bello e, di conseguenza, il mondo gira al contrario. Con il retto discernimento dell’essenza delle cose si è perso, ovviamente,anche il gusto per l’estetica. E questo si palesa nell’arte, nell’architettura, nell’abbigliamento. Trasgressivo è automaticamente sinonimo di bello. Invece è spesso molto brutto, anche da vedere. Pensiamoci.Niente a che vedere con la tranquillità della vita rurale, con la splendida quiete delle serate trascorse in famiglia nelle corti a chiacchierare, ad ascoltare incuriositi le storie di guerra dei vecchi. Anzi, oggi i vecchi non si ascoltano più. Si mettono al ricovero…Oggi i bambini non giocano più. Tempi pieni,moduli, ore di doposcuola fatti ad hoc per venire incontro alle mamme in carriera, sciatto prodotto sessantottino dell’orgoglio femminista, li fanno stare a scuola 8 ore al giorno, tra tanti insegnanti che non possono più fare gli educatori, come sempre si è fatto fin dai tempi di Socrate, perché i programmi social – comunisti lo vietano. Così, anziché temerli, i maestri si palpeggiano; anziché studiare, si mandano sms. E nonostante le ore che passano sui banchi, mantengono un vocabolario personale limitatissimo, infinitamente infantile e mediocre, perché non leggono più e comunicano a monosillabi e abbreviativi o con termini inglesi. Al posto del libro c’è l’altra invenzione americana così gettonata, quanto idiota: la Play Station.Sono forse questi i paradisi che ci hanno promesso per impedirci di rimpiangere la società cristiana, fatta di cose semplici,comunicazione, genuinità?Gli effetti sociali del nuovo modello liberale individualista, di matrice e importati da una cultura liberale, sono stati micidiali e diluiti nel corso degli anni: divorzio, aborto, pedofilia,pornografia, matrimoni gay, diffusione di ogni vizio e perversione,disaffezione alla religione, chiese vuote, seminari vuoti, (discoteche piene),crollo di ogni senso dell’Autorità, del sacrificio, dell’onore, della politica come servizio per il Bene Comune, crollo della natalità, femminismo, ecologismo, animalismo, libertinismo, superstizione, ateismo, naturalismo,sentimentalismo hanno demolito il trinomio cattolico che era stato, comunque garantito fino alla guerra:” Dio, Patria, Famiglia!”.Di importazione statunitense è anche il concetto moderno di libertà religiosa, derivata dal liberalismo protestante. Sia ben inteso che noi non abbiamo nulla contro il popolo americano né vogliamo essere fraintesi all’interno di logiche a sfondo etnico o razziale. E’ certo che esistono americani che sono bravissime persone, buoni e virtuosi cattolici.Noi ci limitiamo a criticare la cultura protestante liberale, tipicamente statunitense, che ha espresso le lobbies del potere finanziario e politico americano, fino ad oggi.Tornando alla libertà religiosa: negli USA sono ammessi tutti gli dèi. E’ il Pantheon.Tutte le religioni sono messe sullo stesso piano. La verità è soggettiva. Chiunque sostenga l’ oggettività della verità viene bollato come intollerante. Chi difende l’identità religiosa e culturale è razzista o xenofobo. I media, che sono di proprietà delle stesse persone che diffondono queste massime, fanno da cassa di risonanza e massima diffusione del pensiero dell’”uomo nuovo”.LA RELIGIONE DELLA MODERNITA’ Ma, accanto al Pantheon di tutti gli dèi, la società moderna ha la sua religione universale civile laica, che deve essere riconosciuta da tutti: è la shoà.Tutti i non-ebrei (i gohim) devono sentirsi in colpa per quanto avvenne 65 anni fa,’ ad Auschwitz. Tutti devono riconoscere Israele come stato legittimo e il suo popolo come eletto e minacciato dagli altri. In nome di queste due proposizioni possono essere condotte le guerre più sanguinose. Diviene tollerata anche la pulizia etnica. In difesa dello Stato più armato del mondo, che si sente anche il più minacciato, gli Stati Uniti mobilitano uomini e mezzi. E’ vietato criticare la politica estera di Israele (sionismo)altrimenti si è accusati di antisemitismo. E’ di questa idea anche Giuliano Ferrara, lo ha scritto sul suo giornale. Ma anche gli altri “neo-cons”nostrani, seguendo gli insegnamenti dei loro mentori d’oltreoceano, ergono le barricate e non sono più tolleranti e pluralisti quando si critica Israele.Come se, chi criticasse D’Alema come ministro degli esteri fosse da considerarsi un razzista anti – italiano, da processare per direttissima.In Israele possono essere schiacciati bambini stranieri sotto i carri armati dell’esercito regolare, possono essere demolite per punizione le case dei parenti dei palestinesi, possono essere espropriati terreni per edificare “muri di protezione”.Avete mai visto un israeliano finire processato all’Aja per violazione dei diritti umani? Eppure, in quel paese, i diritti umani vengono violati quotidianamente.La religione laica della shoà ha i suoi riti e le sue cerimonie alle quali devono adeguarsi ed assistere pure le autorità delle altre religioni,soprattutto il Papa.La “giornata della memoria” del 27 Gennaio è il giorno sacro. Noi ritenevamo opportuno che si celebrasse il giorno della memoria di tutti gli eccidi e genocidi della storia. Ma questo, evidentemente,non è possibile perché l’Olocausto è uno solo, ed è quello del popolo “eletto”. Gli altri sono di serie B ?LA LIBERTA’ RELIGIOSA DI IMPORTAZIONEPROTESTANTE Nel Pantheon degli dèi, ciascun uomo può scegliere liberamente quello che più gli piace.Un assurdo per noi cattolici! Un offesa a Cristo che ha detto che solo tramite Lui si raggiungerà la salvezza eterna! Cosa rispondere a S. Paolo, che ci dice che “tutti gli dèi delle genti sono demoni”?Eppure, abbiamo avuto il Concilio Vaticano II, che ha sancito l’abbraccio con il mondo, il cui principe, come diceva S. Agostino, non è certo Gesù Cristo.Eppure abbiamo avuto Giovanni Paolo II, che in un interminabile pontificato ha affievolito l’identità cattolica col suo scellerato ecumenismo relativista e che, ad Assisi, ha ricreato questo stesso Pantheon, assieme a stregoni ed eretici di ogni natura.Il Concilio ha permesso che gran parte della Gerarchia si compromettesse e si adeguasse all’onda del Nuovo Ordine Mondiale,studiato e pianificato delle Logge massoniche. Ecco perché Mons. Lefebvre, un giorno, meriterà l’onore degli altari: seppe profetizzare la realtà, seppe riconoscere con mirabile saggezza il “soffio di Satana” che entrava nel Tempio del Signore. Egli fu perseguitato e calunniato, così come viene, tuttora, marginalizzata e vilipesa la sua opera, la Fraternità S. Pio X, che seguiamo NON perché riteniamo che solo essa rappresenti la Chiesa, ma perché essa, in questi tempi di crisi e di decadenza è una costola della Chiesa visibile che ha mantenuto integra ed inalterata la Fede Cattolica sconvolta dal Concilio.Duecento anni fa’, Montesquieu diceva: ”La Religione cattolica distruggerà la religione protestante e dopo i cattolici diventeranno protestanti”. Questa frase si è dimostrata una attuale profezia.Già Pascal rilevava la somiglianza esistente fra l’ateismo e un deismo senza dogma, in cui tutte le idee si equivalgono e convivono in nome del collegiarismo e contro ogni concetto di Autorità. Se, in realtà, fra l’ateismo comunista ed il materialismo latente de ldeismo americano le affinità sono profonde, possiamo notare che anche la religione vaticano-secondista possiede notevoli affinità col deismo protestante. Il comune denominatore è sempre un antropocentrismo ben caratterizzato, in radicale opposizione al geocentrismo cattolico. Una stessa dottrina dell’imminenza sottende questo antropocentrismo di fronte alla trascendenza cristiana. La confusione in cui il Concilio ha immerso i fedeli cattolici in buona fede, rendendoli vittime di una autentica sovversione dottrinale e pastorale sta proprio nell’aver aderito alla teoria di Teilhard de Chardin: il suo monismo immanentista si accorda con l’ateismo dei comunisti ecol deismo dei liberali protestanti. Di fronte al comunismo, infatti, ilConcilio evitò di rinnovare una condanna. Di fronte al liberalismo americano,esso affermava il diritto alla libertà religiosa e manifestava la volontà dellaChiesa di aprire un dialogo con tutti gli uomini. Nel campo liturgico, le modifiche ecumeniste, la desacralizzazione del rito, la trasformazione ambigua di alcune formule, l’abbandono del Latino hanno segnato la protestantizzazione dei cattolici che sintetizza nell’Europa l’indietreggiare di Roma el’affievolirsi fino a scomparire del suo ruolo guida nel mondo intero. Note: I corsivi sono passi tratti liberamentedal testo “La sovversione della liturgia” di Louis Salleron ed. Volpe, 1968.fldinst HYPERLINK "index.html"