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BEPPE GRILLO SCENDE IN CAMPO


Da più parti mi si chiede un commento su Beppe Grillo.

Ho atteso perchè volevo aspettare la sua ufficiale entrata in politica. Ufficialità che ora c'è, dal momento che egli ha deciso di costituire delle liste civiche. Il carattere locale delle liste civiche consentiranno al movimento di Grillo di radicarsi meglio sul territorio e di infastidire soprattutto i partiti più populisti e di protesta, oltre che gli storici partiti di estrema sinistra e radicali.

Operazioni movimentiste di sinistra guidate da uomini di spettacolo ne abbiamo viste molte. Prima di Grillo ricordo i Girotondi di Nanni Moretti, nati per dare la sveglia ad una sinistra da salotto, imborghesita nelle stanze del potere e dell'alta finanza tra privilegi e cortigianerie. Fallirono miseramente e Moretti con tutte le sue velleità non so neppure se sia tornato a fare il regista. Politicamente, fu fatto fuori.

Dal punto di vista dell'analisi politica la vedo così:

1) Ad ottobre nascerà il Partito Democratico, ossia la fusione dei due maggiori partiti di centro-sinistra (DS e Margherita) allargato ad altri cespugli che troveranno convenienza elettorale a confluire.
2) Più a sinistra, per reazione si sta costituendo la "Cosa Rossa", cioè l'ex Correntone DS di Mussi e Salvi con tutti gli altri "compagni di ferro" timorosi, a ragione, che il Partito Democratico sia troppo sbilanciato su posizioni di compromesso e socialiste. Insomma, non vogliono un qualcosa che sia troppo poco comunista.
3) La reazione più convinta al Partito Democratico viene, però, dai movimenti del cosiddetto "centro". Tutti i leader della diaspora democristiana stanno lavorando per ricostituire la "balena bianca", che possa fungere da ago della bilancia tra il Partito Democratico e la Casa delle Libertà.
4) Nel centro-destra la situazione non è certamente rosea come vogliono far credere. Forse nascerà una federazione (Forza Italia, A.N., Lega), forse ci saranno sorprese dell'ultimo momento. Il partito della Brambilla, secondo me, è solo una resa dei conti interna a Forza Italia perchè Berlusconi si è stancato dei vecchi colonnelli, lecchini avidi di potere ma estremamente litigiosi, che non lo aiutano a risolvere i problemi ma ne creano sempre di nuovi. Storace sta lavorando per dare casa, nella CdL, ai molti scontenti della linea centrista di A.N. ed ai trombati dall'autoritarismo di Fini e quindi è, anch'esso, una resa dei conti di Alleanza Nazionale, che occupando lo spazio più a destra di A.N. costringe la Fiamma all'alleanza per non scomparire e suona uno spiacevole "de profundis" alle speranze elettorali di Forza Nuova, che comunque, coerentemente con la sua linea, non accetta il compromesso con un uomo politico amico di USA e Israele.
5) Beppe Grillo, in questa situazione di estrema confusione nasce con una colossale operazione finanziaria per sparigliare le carte. Mi chiedo: chi c'è dietro a Grillo? Chi ha dato ad un artista da sempre emarginato la disponibilità economica per mettere in piedi simili strutture? Si è fatto da solo come si fece da solo Berlusconi? L'intento, mi pare evidente, è allargare l'elettorato a sinistra facendo leva sul qualunquismo e sui luoghi comuni di protesta della gente (taglio dei privilegi della politica, tasse ecc.). Perciò posso anche pensare che D'Alema e Veltroni siano d'accordo con lui e lo mandino a prendere l'elettorato da strada, mentre loro due si occupano dei salotti, dell'alta finanza, della Fiat, delle cooperative rosse, delle banche e degli affari.
A livello di principio è esempio di grande decadenza che un uomo di spettacolo si metta a fare lo statista. La democrazia parlamentare ci ha abituati anche a questo. Da Cicciolina a Grillo il principio è sempre quello. La notorietà per ottenere il consenso. L'incompetenza per fare politica. Quale politica? Quella che Grillo attacca con sagacia. E' il cane che si morde la coda.
Il movimento di Grillo mi pare una sorta di riedizione moderna del partito anarchico, con forti radici radicali (non a caso, Pannella non vede con occhio benevolo il movimento di Grillo).Personalmente ho sempre ritenuto Beppe Grillo un buon comico. Mi ha sempre fatto ridere con Soprattutto perchè di politici che fanno ridere ne abbiamo piene le tasche.

Matteo Castagna


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