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IL "GOVERNICCHIO " DI PRODI & COMPAGNIA CANTANTE
resta sempre il "migliore": nel farsi gli affari suoi, nel gestire le sue clientele e nel prendersi gioco degli italiani con battute esilaranti, quanto grottesche è imbattibile!Mi ricordo che in un'intervista lo accusarono di essere il politico che ha raccomandato il maggior numero di persone. Lui rispose, serafico:" Io non ho mai raccomandato nessuno, semmai io segnalo..." E' eccezionale. A me che la politica piace, che so essere un gioco e, spesso, una sceneggiata, viene da ridere. Ma è un riso amaro, che perchè Mastella è l'espressione di una certa Italia, cialtronesca, carnevalesca, affarista e pappona, che politicamente si riconosce nel cosiddetto "moderatismo" o "Grande Centro". Dopo Prodi, dopo il Grande Centro, dopo USA, Vaticano, Israele e Glodman Sachs, il grande vincitore del "rimpasto" di governo è proprio Mastella, che continua a essere Ministro della "Giustizia" (e solo questo dovrebbe dirla lunga sulla serietà della nostra repubblica...) e che col suo partitino campanilista ha più potere di Bertinotti. Sì, perchè Mastella, Prodi, Rutelli, Fassino, Follini sono il "nuovo che avanza", il futuro. "Annamo bbene..." - direbbero a Roma.Hanno fatto fuori la sinistra radicale. Col Prodi bis si sono rafforzati, se ce n'era bisogno, tutti i poteri forti. E con Mastella e compagnia bella, continua una mia simpatia personale per il "divo Giulio", "l'Higlander" della politica italiana, colui che, dopo mezzo secolo, in quanto "cattolico infante ed obbediente" è ancora determinante per gli equilibri parlamentari, colui che con la sua proverbiale ironia ed invidiata astuzia, ha preso per il naso tutto l'arco costituzionale, elettori compresi.
Matteo Castagna