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Le strumentalizzazioni dei “mangiapreti” al servizio dei mondialisti
La verità su l’ICI e la Chiesa Cattolica
È in atto una recrudescenza della lotta contro la Chiesa Cattolica, ispirata dalle lobby mondialiste che mirano al controllo totale dell’universo – il governo del mondo annunciato da Nixon nel 1972 – che ritengono di poter raggiungere attraverso il controllo totale del potere monetario, del potere politico e del potere etico religioso. Un satanico progetto cui giustamente si oppone la Chiesa Cattolica, depositaria della Verità Rivelata, non inclina alla riduzione di setta e inglobata nella cd chiesa del sincretismo. Pattuglia avanzata di “guastatori” in questa lotta luciferina il partito radicale, di quel Pannella rampollo di famiglia teramana di antiche tradizioni massoniche. Pare che sia stato proprio un parlamentare europeo radicale a sollecitare l’iniziativa dell’UE, con la manifesta soddisfazione di alcuni membri del governo Prodi. In proposito riprendiamo la nota che segue, a firma del Presidente dell’Associazione Azione e tradizione. (mas)
La recente richiesta di informazioni avanzata dalla Commissione Europea al fine di verificare l’esistenza di eventuali “privilegi” fiscali di cui godrebbe la Chiesa Cattolica in Italia è pretestuosa, ideologizzata e priva di fondamento.
Non si può non vedere in questa ciclica ed intermittente campagna di denigrazione e di disinformazione ai danni della Chiesa, lo stesso livore ideologico che animò i “brecciaiuoli” ed i “grembiulini” nel 1870.
Le presunte esenzioni ICI di cui beneficerebbe la Chiesa, in realtà valgono anche per le altre confessioni religiose. Nessuna discriminazione, quindi. Infatti, l’esenzione riguarda una vastissima categoria di beni appartenenti ad organismi di svariata natura come i musei, le biblioteche, gli archivi, gli edifici di culto di tutte le confessioni religiose che hanno stipulato un’intesa con lo Stato. Sono inoltre esentati dal pagamento dell’ICI anche gli immobili utilizzati da enti non commerciali e destinati allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricreative, culturali, sportive e ricettive. Trattasi di una platea di soggetti ed attività estremamente variegata nell’ambito della quale gli edifici riconducibili agli enti ecclesiastici rappresentano solo il 4% dell’intero gruppo.
Paolo Cento, deputato dei Verdi, la sinistra estremista, l’Unione (massonica) Europea ed il loro codazzo di atei in servizio permanente effettivo, farebbero bene ad abbandonare certe posizioni vetero-marxiste dal sapore e dai contenuti anacronistici e concentrarsi davvero sulla soluzione dei problemi del paese reale.
Ci piacerebbe sapere dagli stessi personaggi che pretestuosamente si stracciano le vesti contro presunti ed infondati “privilegi” di cui godrebbe la Chiesa Cattolica, cosa ne pensano in merito alla legge 17 aprile del 2003, n° 91. Tale legge, infatti, istituì il museo nazionale della shoa a Ferrara con un una “spesa di 15 milioni di euro per l’anno 2003 (…) nonché (…) 1 milione di euro annui, a decorrere dal 2003, quale contributo per le spese di funzionamento”. (art. 3 co. 1). Tutti soldi a carico dello Stato che affluiscono ad una fondazione appositamente costituita a cui partecipano, tra gli altri, l’Unione delle comunità ebraiche italiane.
Un progetto di indubbio valore storico il cui merito non intendiamo mettere in dubbio, ma che viene finanziato con soldi del contribuente. Non sarebbero anche questi dei “privilegi”?
Dr. Gianvito Armenise
Responsabile
di Azione e Tradizione - Moduno