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Scritte intimidatorie a Verona
Nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 Maggio, ignoti si sono vigliaccamente divertiti a imbrattare muri e strade di Arbizzano e Parona in Valpolicella (VR) con scritte anticlericali, volgari, falci e martello, "A" di anarchia.Non è stata risparmiata l'abitazione del responsabile federale di Padania Cristiana Matteo Castagna, che si è trovato la scritta "PRETI PEDOFILI" davanti al cancello di casa (articolo con foto su "Il Corriere di Verona" di domenica 20 Maggio). Da segnalare che il fatto è avvenuto alla vigilia della presentazione del libro "Le Martiri di Orange", che ha visto relatori il Prof. Matteo D'Amico, il Prof. Giovanni Zenone e di don Floriano Abrahamowicz, che si è svolta, con successo, in una libreria, proprio di Parona.Chiara la matrice del gesto, che si desume dalla bomboletta utilizzata e dallo stile identico che accomuna la scritta anticlericale con i simboli della sinistra radicale ritrovati sui muri del cavalcavia di Parona. Vigliacca, come sempre, l'azione. Il clima di autentico odio anti-cattolico, alimentato dalle forze della sovversione rivoluzionaria, si sta diffondendo, in maniera preoccupante, in tutto il paese e coinvolge le persone che si sono maggiormente esposte nella difesa della famiglia tradizionale, della morale e della Fede.Agli atti intimidatori dobbiamo rispondere con la forza della Verità, continuando, con maggior vigore, sulla strada della lotta militante.Condanniamo i mandanti politici di queste azioni, che sono i veri responsabili di questo clima d'odio anticristiano, consapevoli che esse si trasformeranno presto in un boomerang che li porterà inesorabilmente alla sconfitta. Ricordiamo, inoltre, che, nel veronese, prima che la giunta di centro-sinistra guidata da Paolo Zanotto favorisse e garantisse la presenza di un centro sociale autogestito abusivamente in una scuola dismessa, non si realizzavano azioni di questo tipo da parte delle frange della sinistra radicale, che rimanevano relegate nel silenzio della loro emarginazione.
Il Circolo Culturale TrivenetoChristus Rex