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BREVE RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE
Esportare la democrazia: i cristiani in Iraq stanno morendo
ROMA - "I cristiani in Iraq stanno morendo". È questa la constatazione fatta nel corso della Messa celebrata questo giovedì a Roma in suffragio di padre Ragheed Aziz Ganni, sacerdote caldeo ucciso domenica 3 giugno a Mosul (Iraq) insieme a tre suddiaconi. Il grido di aiuto è stato lanciato da padre Philip Najim, procuratore caldeo presso la Santa Sede, nella cappella del Pontificio Collegio Irlandese, dove padre Ganni aveva studiato per cinque anni. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Cardinale Ignace Moussa Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il Cardinale Desmond Connell, Arcivescovo emerito di Dublino, l'Arcivescovo Mikhail Jamil, Procuratore per il Patriarcato dei Siri di Antiochia presso la Santa Sede e Visitatore Apostolico in Europa "Chiese chiuse, autobombe, conversioni forzate, rapimenti: in Iraq i cristiani stanno morendo, lachiesa sta scomparendo sotto i colpi di persecuzioni, minacce e violenze da parte di estremisti che non danno scelta: o la conversione o la fuga", ha detto padre Najim nell´omelia."Da tempo la comunità cristiana irachena è soffocata da rapimenti, ricatti e intimidazioni, ormai senza più protezione né da parte del Governo né daparte delle forze di coalizione", ha denunciato. "I cristiani sono presi dimira come un capro espiatorio, da sfruttare o da eliminare. Non possono professare la loro fede liberamente, alle donne viene imposto il velo e le croci vengono tolte dalle chiese", ha constatato. Oggi in Iraq, ha detto ilsacerdote, "i rapimenti di sacerdoti sono sempre più frequenti", "i cristiani sono costretti a pagare tasse se vogliono rimanere nelle loro case o nella loro fede pena la confisca da parte dei miliziani". "L'unica alternativa è rinunciare alle proprie radici e lasciare la propria patria incrementando quell'ondata migratoria sempre più intensa", ha osservato con amarezza. (...)
(Agenzia Zenit del 8 giugno 2007)
La laicità della scuola italiana
Festività Religiose ebraiche - Si considerano giustificate le assenze degli alunni ebrei dalla scuola e dai corsi di formazione professionale, su richiesta dei genitori, ovvero dell'alunno se maggiorenne, nel giorno di sabato e nei giorni in cui si svolgano le festività del 2007, quali indicate dal Ministero dell'Interno con proprio decreto di data 22 agosto 2006 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 217 del 18 settembre 2006. Per l'anno solare 2008 si farà riferimento all'atto che verrà a sua volta esaminato.13 e 14 settembre2007: Rosh Ha Shanà (Capodanno).21 e 22 settembre 2007: Kippur (Vigilia e digiuno di espiazione).27, 28 settembre e 4 ottobre 2007: Succoth (Festa delle Capanne).5 ottobre 2007: Simchat Torà (Festa della legge).Pesach (Pasqua): vigilia, primo e secondo giorno, settimo e ottavo giorno.Shavouth (Pentecoste): primo e secondo giorno.Digiuno del 9 di AV.
(Fonte: Didascalie informa. Rivista della scuola in Trentino, marzo - aprile2007)
Albania: stelle, strisce e mezzelune(...)
Ancora più sviolinante la Presidenza del Consiglio, il cui comunicatodefiniva il 10 giugno "un giorno benedetto e lungamente atteso da tutti gli albanesi". Berisha si è detto grato perché "gli USA hanno sempre tutelato i diritti e la libertà degli albanesi" e, rievocando gli inizi della storia nazionale, ha denunciato i "piani razzisti miranti all´ulteriore frammentazione dello Stato albanese", sventati da "uno dei più grandi americani, il presidente Wilson".Berisha ha ringraziato Bush Padre per "aver fermato Milosevi´c, il Saddam dei Balcani, in Kosovo nel 1992", garantendo che "il sogno albanese-kosovaro di uno Stato indipendente trova sostegno nell´amministrazione di George W.Bush". Promettendo che "l´Albania e gli albanesi saranno al fianco degli Stati Uniti in ogni circostanza", il premier ha infine descritto la visita di Bush come "un´innegabile approvazione per le riforme attuate dal nostro governo, tese all´integrazione nella NATO e nell´UE". (...)
Questo il motivo ufficiale della tappa di Bush a Tirana, ma gli analisti albanesi non cistanno. Anche perché Bush ha scelto di atterrare in Albania proprio il 10giugno, un giorno emblematico nel calendario locale: il 10 giugno 1878nasceva la Lega di Prizren, il primo movimento nazionalista albanese; il 10giugno 1999, al termine dei bombardamenti NATO sulla Ex-Jugoslavia, veniva stilata la risoluzione 1244 dell´ONU e le truppe serbe iniziavano a ritirarsi dal Kosovo; e il 10 giugno 2003 il presidente kosovaro Ibrahim Rugova parlava al Parlamento Europeo di Bruxelles. Perché Bush ha sceltoproprio il 10 giugno 2007 per la prima visita di un presidente americano inAlbania? (...)
(Fonte: http://www.osservatoriobalcani.org/ del 5 giugno 2007)
Montessori
La storica Lucetta Scaraffia, su Avvenire del 30 maggio 2007, ha fatto le pulci allo sceneggiato televisivo su Maria Montessori, che praticamente «ne ha diffuso un'immagine agiografica e stereotipata: la scienziata buona e tutta dedita ai bambini, senza vita privata. Una sorta di santa laica». Invece, per la storia vera, ecco «la pesante contraddizione privata: la scopritrice dell'infanzia che rinuncia ad allevare il figlio illegittimo e, quando a quattordici anni lo riprende accanto a sé, lo presenta come nipote». La Scaraffia ricorda anche che «la Montessori ha rappresentato il femminismo italiano nel primo convegno europeo del 1899 ed è stata una delle maggiori relatrici al primo convegno femminista italiano del 1908»; né tralascia «le sue conferenze sull'educazione sessuale, in cui non solo si schierava a favore di una educazione sessuale anche per le donne, ma proponeva un neo malthusianesimo eugenetico sostenuto negli stessi anni da altri medici positivisti, come il celebre Paolo Mantegazza». La Montessori ebbe un rapporto inizialmente idilliaco con Mussolini, che la finanziò (e lei prese la tessera fascista). Ma poi lei non ne sopportò le ingerenze e se ne andò all´estero, dove era più famosa. La Scaraffia aggiunge un particolare non troppo noto: «Nel 1899, a Londra, Maria si era infatti iscritta alla Società Teosofica, che disponeva di ragguardevoli legami internazionali rafforzati da una indubbia vicinanza alla massoneria. L'iscrizione non restò senza seguito: la Montessori tenne la sua primaconferenza americana, nel 1913, nel tempio massonico di Washington e, quando fu bloccata in India dallo scoppio della seconda guerra mondiale, si rifugiò per anni, con il figlio, nel quartier generale teosofico, ad Adyar». Non tornò mai più in Italia. Si stabilì in Olanda, dove era famosissima, e là morì nel 1952. Qualche decennio dopo sarebbe finita sul biglietto da mille lire.
(Da Antiodi di Rino Cammilleri del 12 giugno 2007)
Fauna Niente di nuovo sotto il sole del gay pride - (...)
Anche quest'anno il Gaypride non riserva grosse sorprese. Tanta musica, un po' più di 120mila persone (gli organizzatori in piazza diranno alla fine «Siamo un milione!»),i "carri" più o meno allegorici, i grumi (sempre troppi) di slogan osceni,qualche transessuale coi seni al vento (pochissimi), tre uomini e una donna che sfilano per l'intero percorso colorati e nudi, e una ventina di secondi di sesso (reale) tra due uomini sopra il carro della "Rosa arcobaleno"all'altezza del Colosseo. «Dignità, diritti, laicità» sono le parole d'ordine della manifestazione. Il resto sono tutte cose trite e ritrite.Come il trentenne coi capelli lunghi lisci, il rimmel, la minigonna e le calze a rete. Come le drag queen (cioè uomini travestiti con paillettes e minuscoli abitini) a decine e decine. L'«orgoglio gay» sfila lungo un percorso che parte da piazzale Ostiense, percorre viale Aventino e arriva in piazza san Giovanni. E sembrano essere i brasiliani l'anima di questo GayPride: lo monopolizzano con i loro travestimenti, con i seni al silicone sproporzionati. Naturalmente è la... "fantasia" più sfrenata al potere: dai lustrini ai caschi di banane legati alla vita o sulla testa. In un trionfo di sete rigorosamente rosa che troppo spesso si aprono per mostrare questa o quella parte del corpo. Fra l'altro non conta l'età, qui, visto che c'è gente anche di cinquanta, sessant'anni. Ci sono, poi, "soldati" spartani(con elmo e un gonnellino di pelle) che da un carro distribuiscono profilattici. E ovviamente non può mancare il "sadomaso", largamente gettonato dai partecipanti. Come - altrettanto ovviamente - non possono mancare gli sberleffi ai cattolici, al Vaticano, ai sacerdoti, ai vescovi,ai cardinali, le tante bandiere con la scritto "No Vat" e via attaccando. Ci sono i transessuali (il più basso è un metro e ottanta...) vestiti da sposa e da principessa. E quelli mascherati da pseudo poliziotti americani (come un'altra icona gay, il gruppo musicale dei Village people). Su un carro tutti agghindati come improbabili... farfalle. Molti tengono ben alto un cartello: «Siamo dappertutto». Anche dalle musiche sorprese non se ne sentono: c'è per esempio la solita Nessuno mi può giudicaredi Caterina Caselli. I campani non si smentiscono: «Ateo e pure napoletano, che esagerazione», hanno scritto. Un camion è addobbato con una gigantesca gabbia, all'interno vi sono gay e lesbiche e la scritta «liberi tutti». (...)
(Da Avvenire del 17 giugno 2007)
Israele è grande, Magdi Allam è il suo profeta
L´articolo di Gad Lerner uscito su Vanity Fair è un attacco a Magdi Allam,che noi ebrei non possiamo lasciar passare sotto silenzio. Abbiamo,singolarmente, espresso a Magdi tutta la nostra solidarietà e indignazioneper le ignobili parole di Lerner. Che, oltre ad essere tali, possono essere,se non giustificate, almeno spiegate. Magdi Allam è in Italia, luimusulmano, una delle poche persone che ha capito il dramma di Israele difronte alla minaccia del fondamentalismo islamico. Questa sua dedizione gliè stata riconosciuta a Gerusalemme, con l´attribuzione del Premio Dan Davide a Washington con il Mass Media Award dall´ American Jewish Commettee, dueistituzioni che non praticano abitualmente lo sport di attaccare Israele,come capita a certi ebrei. Magdi vive da anni sotto scorta per il coraggiocon il quale difende Israele, è stato minacciato di morte e la sua vita èquindi ogni giorno in serio pericolo. Non entriamo in merito al testo di Lerner, ci limitiamo ad accluderlo per chi non lo conoscesse. Chiediamo agliebrei italiani di firmare questo atto di amicizia e solidarietà per fargiungere a Magdi Allam una voce sincera di amicizia e ringraziamento per ilsuo coraggioso e onesto impegno in favore della verità e della giustizia. E,come lui scrive sempre, per la vita contro la morte. (...)
(Fonte: www.icn-news.com)
Torino: accordo ecumenico, da ottobre non solo il cappellano cattolico fra ipazienti. In corsia alle Molinette i ministri di otto religioni
TORINO - Per don Gianpaolo Pauletto, cappellano in ospedale, è «unariscoperta dello spirito, un passo verso l´umanizzazione della medicina».Per il pastore valdese Giuseppe Platone, «la dimostrazione che le religionihanno imparato a stare una accanto all´altra senza sgomitare». Per l´imamNour Eddine Bahi «l´iniziativa ha un significato di vera pace, che confermala libertà religiosa in Italia e aiuta al dialogo tra le fedi e tra lepersone». L´ospedale Molinette apre le porte all´ecumenismo. Ministri ditutte le fedi potranno assistere, dal prossimo ottobre, i malati noncattolici durante il ricovero, nella fase finale di una malattia, e oltre,benedire i defunti in spazi appositamente destinati nelle camere mortuarie.L´iniziativa è stata annunciata ieri dal direttore generale del principaleospedale piemontese, Giuseppe Galanzino, e dai rappresentanti delleconfessioni più diffuse, quelle con almeno 30 mila adepti nel nostro Paese:dopo l´estate potranno varcare le porte dei reparti - anche oltre l´orariodi visita - per portare conforto, ma anche per fornire un aiuto sul frontedelle prescrizioni alimentari o delle precauzioni medico-chirurgiche darispettare. Ortodossi romeni, del patriarcato di Mosca, romeni di vecchiocalendario; protestanti della chiesa cristiana evangelica battista,evangelica valdese, cristiana avventista del settimo giorno, assemblee diDio, pentecostali; ebrei; testimoni di Geova, musulmani, induisti,buddhisti, e membri della chiesa di Scientology. «Negli ultimi anni - spiegail dottor Galanzino - la percentuale dei ricoverati di origine straniera èpassata dal 2,6 al 3,1 per cento». Per questo, aggiunge la dottoressa Lia Di Marco, responsabile dell´Urp, «ci è sembrato opportuno dare a tutti ipazienti la possibilità e il giusto diritto di ottenere anche in ospedale unconforto dai propri rappresentanti religiosi». Il progetto è sperimentale,sull´onda di una delibera di giunta che ha istituito nel 2006 un tavolodelle religioni. «Il cardine di tutto il progetto - concludono alleMolinette - è mantenere al centro delle cure l´uomo, senza distinzioni, nédi abitudini né di fede»
.(Da La Stampa del 20 giugno 2007)
Afghanistan: 90 civili uccisi dai liberatoriKABUL -
Una carneficina. Almeno 52 civili sono rimasti uccisi negli ultimi tre giorni, e 90 negli ultimi dieci giorni, nell'Afghanistan meridionale,dove le truppe della Nato e quelle della coalizione multinazionale parallela guidata dagli Stati Uniti hanno lanciato una ennesima offensiva contro i guerriglieri. Il presidente Hamid Karzai ha condannato duramente le«operazioni indiscriminate» condotte dalle forze straniere, definendole «operazioni sconsiderate che non recano alcun giovamento all'Afghanistan». Il bilancio indicato da Karzai è il primo ufficiale relativo alle vittime civili della campagna contro i miliziani talebani.
(Da Il Corriere della Sera del 23 giugno 2007)________________________________
A cura del Centro studi Giuseppe Federici