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L'Iran alza la voce: "Israele attacchi pure, gli daremo una lezione storica"

attualità politica 2


17/6/2008 (15:23) - TENSIONE DIPLOMATICA
L'Iran alza la voce: "Israele attacchi pure, gli daremo una lezione storica"


Il comandante delle forze armate:chi oserà attaccarci sarà distrutto.
Frattini: "Azione militare di Israele contro Teheran sarebbe catastrofe" TEHERAN Ogni nemico che cercasse di attaccare Teheran "sarà distrutto", e ciò sarà "una lezione storica". L'Iran non intende rinunciare all'arricchimento dell'uranio. Questo il tono delle dichiarazioni che arrivano oggi da Teheran, tre giorni dopo la visita del responsabile della politica estera della Ue, Javier Solana, che ha presentato un pacchetto di incentivi delle grandi potenze per cercare di risolvere il contenzioso.
Ogni nemico che cercasse di attaccare l'Iran "sarà distrutto", e ciò sarà "una lezione storica", ha detto il generale Hassan Firuzabadi, capo del quartier generale congiunto delle forze armate, commentando le voci di un eventuale attacco da parte di Israele agli impianti nucleari della Repubblica islamica. Uno scenario che, se si avverasse, il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha definito "una catastrofe". "I nemici sanno - ha aggiunto Firuzabadi - che la nazione iraniana, con la sua virtù e unità e seguendo la sua forte Guida (l'ayatollah Ali Khamenei, ndr.), è come un esercito, ed ogni Satana che osi attaccare l'Iran sarà distrutto".
Teheran non ha ancora risposto ufficialmente al pacchetto presentato da Solana nella missione compiuta sabato in Iran, durante la quale ha detto che, per cominciare trattative sugli incentivi proposti, Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania chiedono alla Repubblica islamica di sospendere l'arricchimento dell'uranio. Ma sulla stampa si moltiplicano le voci di membri del governo e del Parlamento che rifiutano tale precondizione. Oggi è stata la volta del vice ministro degli Esteri, Ali Reza Sheikh-Attar. "Abbiamo detto ripetutamente che l'arricchimento dell'uranio è la nostra 'linea rossà e che dobbiamo continuare ad usare questa tecnologia", ha affermato Sheikh-Attar. Quanto al pacchetto di incentivi presentato da Solana, il vice ministro ha detto che l'Iran "non ha ancora finito di studiarlo" e che una risposta sarà data "il prima possibile".
Intanto il ministro degli Esteri Franco Frattini respinge tutte le voci che si rincorrono su un possibile "strike" degli aerei con la stella di Davide contro i siti di Teheran. Lo fa nel giorno in cui incontra il collega tedesco Frank Walter Steinmeier e in cui spiega che sul 5+1 all' Italia "interessa la sostanza". "Preferisco condividere un risultato positivo piuttosto che impegnarmi in un difficile esercizio delle formule", ha spiegato Frattini. Mentre secondo il titolare della Farnesina un attacco israeliano contro l'Iran sarebbe "una catastrofe", non certo la risposta che serve in questo difficile momento tra Teheran e la comunità internazionale.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200806articoli/33847girata.asp


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