attualità politica 3
ELEZIONI POLITICHE 2008:
Sono state caratterizzate dalla cosiddetta polarizzazione del voto. In poche parole, la maggioranza degli elettori hanno premiato gli schieramenti maggiori. L'appello al "voto utile", cioè quello alle coaliziioni, in cambio di una maggior garanzia di governabilità, ha sortito i suoi effetti.
In Parlamento, per la prima volta nella storia repubblicana, non sono più rappresentate nè la sinistra nè la destra. La scelta suicida di Casini ha messo in soffitta anche le velleità del Centro di ottenere un peso politico che determinasse capacità contrattuale verso il nuovo Governo. Infatti, pur ottenendo un buon pacchetto di seggi, il partito dell'ex D.C. non è determinante nè per la maggioranza nè indispensabile per l'opposizione. I numeri sono netti, in favore del PdL + Lega + Mpa. Questo snellimento dell'"arco parlamentare" ha portato il non trascurabile beneficio di un primo taglio alla spesa pubblica quantificabile in circa 11 milioni di euro.
QUESTIONE ASTENSIONISMO:
Nonostante le previsioni delle solite "Cassandre", anche il partito degli astensionisti è stato il grande sconfitto di queste elezioni. Al di là di un fisiologico calo rispetto al 2006 (dovuto al "grillismo" ed all'ondata di "antipolitica" degli ultimi mesi) il numero di aventi diritto che lo ha esercitato (oltre l'80%) è stato superiore alla media europea.
Desumiamo che qualunque "non expedit" che non sia richiesto da una Autorità universalmente riconosciuta, diventa una posizione personalistica fuori dalla realtà, inutile quanto anarcoide. Sta volta, l'insoddisfazione della gente verso Prodi ha favorito il calo dell'astensionismo che avrebbe potuto, invece, favorire estremamente, proprio Veltroni.
Indicativa su questo questo argomento è la testimonianza di Katarina Tangari, a pag. 64 del testo "Il Messaggio di Padre Pio", 1964, ove si racconta che il più grande Santo del ventesimo secolo si rifiutò di assolvere un ex socialista già da tempo convertito al cattolicesimo, perchè non si era recato alle urne. Nonostante il forte turbamento iniziale, successivamente l'uomo capì di aver sbagliato perchè in tempi di crisi è un dovere del cattolico scegliere sempre il male minore e impegnarsi in prima persona, per quanto possibile, a tutela dei principi cattolici e dei Suoi imprescindibili diritti.
QUESTIONE PdL:
Il Popolo delle Libertà, nato dalla fusione tra F.I. e A.N., ha ottenuto la fiducia degli italiani. Da un lato non possiamo non tener conto del voto di protesta dopo i due anni disastrosi della sinistra guidata da Prodi. In effetti, era percepibile che nel nostro Paese vi fosse una tale avversione al Mortadella ed alla sua sgangherata squadriglia di comunisti, no global, transessuali e ridicoli nanetti che hanno ridotto l'italia in ginocchio sotto ogni punto di vista, che anche colui che da sempre non aveva simpatia per il Berlusca, l'ha votato per disperazione. Va aggiunto che il programma, basato su una particolare attenzione per la ricrescita economica, la riduzione della pressione fiscale, la sicurezza e l'immigrazione ha toccato le necessità percepite maggiormente dagli italiani.
Attenzione particolare meriteranno le posizioni di politica estera, l'atteggiamento verso la Russia e le soluzioni che Tremonti saprà trovare per arginare quella globalizzazione di cui riconosce le gravi mancanze ma alle quali, nel suo ultimo libro, non dà soluzioni praticabili concrete, che andrebbero ricercate, fin da subito, nell'uscita dell'Italia dal trattato di Maastricht.
Solo un miope non si accorgerebbe delle evidenti difficoltà che il governo avrà, dovute alla mancanza di omogeneità delle posizioni su certi temi, ma alla fine dovrà prevalere il buon senso, altrimenti il risultato sarà quello di consentire il ricompattamento, la riorganizzazione delle sinistre e la conseguente prossima batosta elettorale.
LEGA e MPA
Il vero vincitore di queste elezioni politiche è la Lega Nord.
In Lombardia e Veneto spopola perchè incarna la volontà di cambiamento della gente. La Lega è un partito di popolo, i cui amministratori locali (soprattutto sindaci) hanno saputo dare le risposte che molti si aspettavano in materia di sicurezza e lotta al degrado, compreso all'immigrazione clandestina ed ai campi rom ed ha saputo creare aspettative di governo soprattutto nella realizzazione del federalismo fiscale a quei tanti cittadini che si sentono legittimamente oppressi da un fisco sanguisuga, senza ottenere adeguati servizi in cambio. Anche nelle altre Regioni del Nord, la gente si è fidata perchè la Lega sa parlare ai lavoratori, conosce le loro esigenze e se ne è fatto carico. Ecco perchè la Lega ha saputo prendere risultati clamorosi nelle regioni rosse e molti voti da chi storicamente votava a sinistra. Ora dalle parole e dai bei propositi bisogna passare ai fatti!
L'MPA di Lombardo, al Sud si è presentata come la Lega degli interessi dei meridionali. Ed ha ottenuto la fiducia della gente, soprattutto in Sicilia. Formula vincente, questa, anche se a qualcuno potrà sorgere qualche mal di pancia...
La Lega sa che, con questo risultato, che si doveva arrivare ad ottenere, non ci saranno più alibi. Con Casini out, l'ago della bilancia è Bossi. E' Bossi che ora deve saper portare a casa il massimo possibile, dal federalismo fiscale alla sicurezza ad una forte legge sull'immigrazione. Noi cattolici gli chiediamo anche un impegno particolare per i temi identitari, a tutela della Religione Cattolica, della vita e della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, gli sgravi fiscali per le famiglie numerose, gli incentivi per la natalità, l'abolizione dei reati d'opinione, il diritto alla casa con prelazione per i nostri connazionali, per i nostri anziani e per le giovani coppie.
Bossi sa che, con questo risultato elettorale, è salito sull'ultimo treno per il cambiamento. La posta è alta così come la responsabilità. Merita fiducia ma anche aiuto, con impegno. I cattolici si facciano avanti perchè c'è bisogno di loro.
Matteo Castagna