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Don Floriano scrive a Ferrara

attualitā politica

DON FLORIANO SCRIVE A GIULIANO FERRARA METTENDO IN GUARDIA I CATTOLICI: "GUAI A VOI CHE CON LA PRUDENZA DELLA CARNE FATE IL MALE AFFINCHE' VENGA IL BENE!


Egregio Direttore,
la Vostra lista punta a sostenere che la donna deve essere libera da condizionamenti economici nella scelta di abortire, e che, se lo fa, deve farlo con libertā. Bella battaglia sostenere anche la libertā di colei alla cui scelta non si consente. C'č ben da essere contenti che Giuliano Ferrara abbia deciso di giocare la sua storia personale entrando in politica con il tema della moratoria sull'aborto." (lettera di auguri di Gianni Baget Bozzo a Ferrara. Il Foglio 18.3.08).
"Nella piena accettazione del dovere di applicare nel suo senso di compromesso la legge 194, con la malizia di sapere che quando fu deciso di combattere l'aborto clandestino non si era accettato l'aborto, come č avvenuto dopo, come una fatalitā e un'abitudine." (articolo "Veni Vidi Veneto..." di Giuliano Ferrara, il foglio 18.3.08)
Cari cattolici! Un ateo, anche devoto, e soprattutto se intelligente, si muove "liberamente" nel mondo del vero e del falso, del bene e del male. I confini fra questi mondi sono per un ateo devoto tanto fluidi quanto č fluida la sua consapevolezza di chi e/o di che cosa č devoto: di quel non-Dio che non adora ma che pone...? O di se stesso che forse si confonde con il resto della realltā? E forma con essa quello che non si vuol chiamare Dio ma verso il quale si č devoti? Cosi possiamo chiamar devotamente bene in male, male in bene,... "Guai ai tempi in cui si chiamerā bene in male e male in bene!" ci urla il profeta Isaia.
Guai a voi cattolici che con la prudenza della carne "fate il male" ('applichiamo bene la 194') "affinche venga il bene" (per poi abolirla).

+ Don Floriano Abrahamowicz



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