attualità politica
GENNAIO 2008: LA CRISI DI GOVERNO
UNA COLOSSALE PRESA IN GIRO?
di Matteo Castagna
Dunque, come previsto fin dal voto di sfiducia al Senato, Napolitano ha incaricato Franco Marini di perdere tempo.
Eh sì, perchè il Presidente della Repubblica e il Presidente del Senato sanno benissimo che, stantibus rebus, non esiste una maggioranza parlamentare in grado di fare una nuova legge elettorale.
L'anziano capo dello stato, espressione della Sinistra, non ha avuto il coraggio di sciogliere le camere perchè sarebbe stato un pacco regalo a Berlusconi. Se, infatti, si votasse tra due mesi, il Cavaliere e i suoi alleati stravincerebbero, non tanto perchè Silvio è "l'Unto del Signore", ma per reazione all'incredibile effetto negativo e all'impopolarità del dimissionario governo Prodi. Si sa che, in Italia, la tendenza è sempre quella di votare l'avversario di chi ha fatto particolarmente male. Senza valutarne le conseguenze. Quasi, per fare un dispetto al peggiore dei peggiori. Alcune volte funziona, altre volte si rischia di fare come colui che, per far un torto alla moglie, si taglia i cosiddetti...Peggio di Prodi e Company non c'è nessuno, dicono alcuni. Non me la sento di biasimarli. Cornuti e mazziati "dal mortadella"? Meglio solo cornuti dal Berlusca, borbottano al bar. A me, attualmente, piace solo la posizione della Lega, che chiede elezioni anticipate e non partecipa a consultazioni farsa.Dico "farsa" non a caso. Vorrei fare una semplice riflessione.Siamo sicuri che l'incarico a Marini serva solo a perder tempo e a far rifiatare un centro-sinistra allo sbando?
Secondo me, molti dimenticano che c'è in ballo il referendum sulla legge elettorale. La Corte costituzionale l'ha approvato e 800.000 italiani hanno firmato. E se a sinistra (Napolitano incluso) fossero tutti d'accordo nel mandare avanti Marini a perder tempo, fino all'annuncio dell'indizione del referendum sulla legge elettorale a giugno? Tutto sarebbe perfettamente legale e nei tempi. Il centro-sinistra rifiaterebbe per qualche mese e si potrebbe presentare alle urne tra un anno, pronto e compatto per la sfida col Cavaliere. Se ciò avvenisse, e io non penso di essere l'unico ad aver pensato a questa soluzione, Veltroni e D'Alema salverebbero il centro-sinistra da una possibile storica debacle ed avrebbero tutto il tempo di effettuare, a pro loro, le 600 nomine degli enti attualmente in scadenza (che, altrimenti, non si potrebbero fare).La casta, così, si autotutelerebbe. Alla faccia dei soliti beoti, che siamo noi, che ancora crediamo alla politica come un servizio per il bene comune.