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NOTIZIE DI ATTUALITA', PER RIFLETTERE... (1/12/08)

attualità politica 4

Notizie dalla Terra Santa



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www.TerraSantaLibera.org

www.HolyLandFree.org




Anno III, Comunicati da n. 83 a 89, del 1 DICEMBRE 2008


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CONTRIBUISCI ANCHE TU PER QUESTO NATALE A SOSTENERE IL LAVORO ARTIGIANO DELLA POPOLAZIONE DI BETLEMME

ED IL CARITAS BABY HOSPITAL, PRIGIONIERI ENTRAMBI DEL VERGOGNOSO MURO DEL LAGER SIONISTA ISRAELIANO.

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IL MOSSAD IMPLICATO NELL´ATTACCO

TERRORISTICO A MUMBAI

by asiaobserver.com

traduzione a cura di Dan Scott per www.TerraSantaLibera.org



Trentacinque anni fa, nel settembre 1968, quando fu fondato il Dipartimento di Ricerca e Analisi, con Rameshwar Nath Kao alla sua guida, l´allora primo ministro, Indira Gandhi, chiese di curare le relazioni con il Mossad Israeliano. Credeva che le relazioni tra le due agenzie di intelligence fossero necessarie per monitorare sviluppi che avrebbero potuto minacciare l'India e Israele.

Da efficiente spymaster quale era, Kao istituì un rapporto clandestino con il Mossad. Negli anni `50, Nuova Delhi consentì a Tel Aviv di istituire un consolato a Mumbai. Ma relazioni a pieno titolo diplomatiche con Israele furono scoraggiate perché l'India sosteneva la causa palestinese; avendo un ambasciata israeliana a Nuova Delhi, vari governi credettero che si sarebbe potuta verificare una rottura delle sue relazioni con il mondo arabo.
Fu allora che avvenne il collegamento con il Mossad...................leggi tutto.......




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MUMBAI E LA PROSPETTIVA MOSSAD

di Amaresh Misra, top-secret-at.blogspot

traduzione di Dan Scott per www.TerraSantaLibera.org



Gautam ADHIKARI alza la voce... ... bisogna fare qualcosa e dire apertamente che i Servizi del Mossad sono i responsabili... oppure essere consapevoli di essere dannati e che il destino della nazione è segnato. Essi hanno ucciso KARKARE per inviare il messaggio che non è possibile investigare su prospettive che vedano coinvolto il Mossad.

Amaresh Misra



Mumbai (Bombay) e l´India sotto attacco



Giovedì 27 novembre 2008


Sono le 4 di mattina in India in questo momento. Sono a Mumbai per un servizio in diretta. Non ho chiuso occhio stanotte. Mumbai è sotto attacco. Le stesse persone e gruppi che hanno ucciso il Mahatama Gandhi, che hanno demolito la Moschea Babari, hanno trionfato. Più di 16 gruppi di terroristi hanno preso il Taj, l´Oberai e diversi alberghi. Centinaia di persone sono morte. Per la prima volta nessuno sta accusando organizzazioni musulmane.

Il capo della polizia di Mumbai Hemant Karkare e altri ufficiali della ATS sono stati assassinati.


Queste erano le stesse persone che stavano indagando sull´attentato di "Malegaon", per il quale Praggya Singh, un ufficiale dell´esercito (indiano, ndt), e molti altri noti personaggi del Bjp-RSS-Bajrang Dal-VHP, sono stati arrestati. Karkare fu il resposabile del loro arresto. Karkare stava ricevendo minacce da molti mesi.



LK Advani, il capo del Bjp (Partito Nazionalista Indù) e molti altri eminenti leader delle cosìddette asquadre terroriste indù volevano la sua testa. E la prima vittima dell´ attacco terroristico è stato Karkare!............................leggi tutto............................






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Un silenzio abominevole

GAZA AGONIZZA, E NESSUNO LA STA A SENTIRE
di Sonja Karkar, The Electronic Intifada, 27 Novembre 2008

Traduzione Andrea carancini



Che genere di governo può negare, nel 21° secolo, ad un altro popolo
i diritti umani basilari - e cioè il diritto al cibo, all'acqua,
all'alloggio, alla sicurezza e alla dignità?

Che genere di governo impone sanzioni draconiane a un altro popolo
per aver eletto democraticamente un governo non di suo gradimento?

Che genere di governo chiude ermeticamente un territorio densamente
popolato da un milione e mezzo di persone, in modo che nessuno possa
entrare o uscire senza permesso, i pescatori non possano pescare
nelle proprie acque, e gli aiuti umanitari non possano essere
distribuiti alla popolazione affamata?

Che genere di governo taglia il carburante, l'acqua e l'elettricità e
poi fa cadere sulla popolazione le bombe e il fuoco dell'artiglieria?

La risposta è: nessun governo onesto.............................(leggi tutto)...........




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Nella Città Santa sputano in faccia ai frati

di padre Rosario Pierri ofm, 28/11/2008, TerraSanta.net



Carissimi amici,
questa che vi sto per raccontare è una triste vicenda capitata a diversi frati della Custodia di Terra Santa qualche ora fa.

Stavamo tornando dal Getsemani dove ci eravamo riuniti per celebrare il rinnovo dei voti, dopo aver partecipato a una bella e serena celebrazione presieduta dal Custode. Al ritorno, lungo la strada, c'erano diversi gruppi di poliziotti che presidiavano la strada, mi riferisco al tratto che va dalla Porta dei Leoni in su, verso San Salvatore.

Noi tutti sappiamo che quando la polizia è dispiegata in questo modo è segno che è prevista una manifestazione di ebrei che attraversa il quartiere musulmano dove c'è il convento della Flagellazione............................(leggi tutto)




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Nave libica in rotta verso Gaza per vincere l'assedio






GAZA-Infopal, 27/11/2008 - Una nave contro l'assedio è partita dalla Libia diretta a Gaza e carica di aiuti umanitari. Arriverà tra quattro giorni.

E' la prima nave totalmente araba dopo le quattro - in tre differenti viaggi - organizzate dal Free Gaza movement.......................................(leggi tutto)






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Congresso arabo-internazionale sul

Diritto al Ritorno:
Dichiarazione di Damasco


Noi, i partecipanti al "Forum arabo-internazionale sul diritto al ritorno", ospitato dalla capitale siriana di Damasco dal 23 al 24 novembre 2008, e che ha visto la partecipazione di più di 5000 persone, di organizzazioni, partiti politici, associazioni e comitati per il diritto di ritorno, rappresentanti del mondo arabo, islamico e internazionale, (...) al fine di continuare a difendere e veder garantito il diritto dei palestinesi al ritorno, dichiariamo quanto segue:

1 - Il diritto dei profughi palestinesi a ritornare nelle proprie case e terre da cui sono fuggiti, il loro diritto al risarcimento dei danni, è al centro della causa palestinese e ne è l´essenza. E´ un diritto inalienabile e irrinunciabile.

2 -Il diritto al ritorno è un diritto legittimo e naturale, sia individuale sia collettivo, garantito dalla religione e dalle leggi internazionali e dalle convenzioni (...)..

.....LEGGI TUTTI I 16 PUNTI DELLA DICHIARAZIONE CONGIUNTA....

clicca sui titoli o qui sopra





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Il 29 novembre è la Giornata Internazionale dell'ONU di Solidarietà con i Palestinesi




CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 24 novembre 2008 (ZENIT.org).- Di fronte alla sempre delicata situazione mediorientale, Caritas Internationalis afferma che la Giornata Internazionale dell'ONU di Solidarietà con il Popolo Palestinese, il 29 novembre, dovrebbe essere "un momento di riflessione su come riallacciare il processo di pace in Terra Santa".

Un comunicato Caritas inviato a ZENIT ricorda che la 31ma Giornata di Solidarietà sarebbe una festa per tutti "con la creazione di uno Stato palestinese e la fine del ciclo di violenza in Terra Santa". Gli sforzi della comunità internazionale per promuovere una Palestina indipendente nel contesto della pace per tutti, tuttavia, "sono falliti"...................................................leggi tutto)




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Per i cristiani di Gaza niente Messa domenicale



Mons. Sabbah e Haneyya a Gaza (foto di repertorio)



Israele proibisce al Nunzio e ai sacerdoti del Patriarcato latino l'ingresso nel territorio

GERUSALEMME, lunedì, 24 novembre 2008 (ZENIT.org).- I cristiani di Gaza non possono assistere alla Messa domenicale. Questa domenica mattina, infatti, le autorità israeliane hanno impedito al Nunzio Apostolico in Israele, l'Arcivescovo Antonio Franco, di entrare a Gaza per celebrarvi la Messa, nonostante il precedente coordinamento con funzionari del Ministero degli Esteri israeliano e dell'Esercito, avviato da martedì scorso.

Lo rende noto il Patriarcato latino di Gerusalemme (http://www.lpj.org), sottolineando che il Nunzio è arrivato al varco di Erez verso le 8.15 di domenica, accompagnato dai sacerdoti del Patriarcato latino p. Shawqi Baterian e p. Humam Khzouz e dal segretario della Nunziatura, ma si è visto proibito l'ingresso a Gaza.......................(leggi tutto)

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Hamas, Fatah, e l´illusione della riconciliazione
Ahmad Jamil Azm

E´ escluso che avvenga una riconciliazione fra le due principali fazioni palestinesi. Un evento del genere non ha alcun precedente nella storia palestinese moderna, fin dai tempi dei contrasti fra al-Hajj Amin al-Husseini e Raghib al-Nashashini (il primo fu Gran Mufti di Gerusalemme a partire dal 1922, il secondo fu sindaco della città fra il 1920 ed il 1934 (N.d.T.) ) negli anni ´20 e ´30 del secolo scorso, per poi giungere alle controversie fra la sinistra palestinese ed il movimento 'Fatah´ negli anni ´70, alle divisioni verificatesi all´interno di Fatah grazie anche all´intervento siriano negli anni ´80, agli inizi della contrapposizione tra Fatah e Hamas negli anni ´90, ed infine all´attuale scontro aperto fra i due movimenti................................(leggi tutto)

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Visita alla tomba di Padre Michele Piccirillo

sul Monte Nebo



Studium Biblicum Franciscanum Notizie

domenica 23 novembre 2008




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LA PACE È NELLE MANI DI ISRAELE






"Non vedo che un modo possibile per far scoppiare la pace in Medio Oriente: che Israele si ritiri dai Territori Palestinesi Occupati"





Così disse, circa un anno fa, Mons. Michel Sabbah, ex-Patriarca Latino di Gerusalemme, e pare che tali parole siano ancora oggi del tutto, tragicamente, attuali.........................................................(leggi tutto)




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Rahm Israel Emmanuel, il capo gabinetto nominato da Obama, sarebbe un uomo del Likud


Secondo il quotidiano libanese Assafir dell´11 novembre, Rahm Emmanuel nominato capo dello staff presidenziale di Barak Obama, sarebbe un emissario del partito di destra israeliano Likud e un collaboratore del Mossad israeliano. Non solo, avrebbe avuto un ruolo chiave nello scandalo Monica Levinski che mise in seri guai l´amministrazione Clinton. Fu questo coinvolgimento - secondo il giornale - la causa del licenziamento di Rahm Emmanuel dallo staff di Clinton nel 1998.

A scoprire le relazioni tra Emmanuel e il Mossad fu un agente del FBI sottoposto al direttore del Bureau John O´Neil e un altro agente di cui non è stato scoperto il nome. Furono i due agenti a scoprire che Emmanuel era stato decisivo per far assegnare Monica Levinski come stagista presso lo staff presidenziale. Il dirigente del FBI rimase ucciso negli attentati dell´ 11 settembre, mentre un agente della CIA dell´ufficio di Houston - Ronald Tony Canby molto amico di O´Neill - è stato ucciso nell´aprile di quest´anno dalla polizia di stato mentre stava indagando sull´attività del Mossad negli Stati Uniti.

Il sito statunitense WMR afferma che Emmanuel è stato parte di una operazione di ricatto e spionaggio politico contro Clinton per conto del Likud quando il primo ministro israeliano era Benjamin Netanyahu, fortemente contrario ai negoziati con i palestinesi sostenuti invece dall´amministrazione Clinton.

13 novembre 2008, fonte "ForumPalestina",



Fonte originale :

http://www.forumpalestina.org/news/2008/Novembre08/13-11-08CapoGabinettoObama.htm



Link a questa pagina :

http://www.terrasantalibera.org/RahmUomoLikud.htm




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Sulle tensioni al Santo Sepolcro

di Edward Pentin

TerraSanta.net, 17 novembre 2008



Gerusalemme - Domenica 9 novembre i monaci armeni e greco-ortodossi si sono scontrati con violenza nella basilica del Santo Sepolcro. La baruffa è scoppiata quando i monaci greco-ortodossi hanno bloccato una processione del clero armeno. Le due Chiese ortodosse e la Custodia di Terra Santa risiedono nella basilica secondo i termini fissati nell'accordo denominato Status Quo. Padre Athanasius Macora (46 anni, originario degli Stati Uniti) vigila sul rispetto dello Status Quo per conto della Custodia. A Terrasanta.net ha parlato delle ragioni che sottostanno ai recenti scontri e di cosa si possa fare per risolvere le tensioni che da lungo tempo covano all'interno della chiesa costruita sul luogo della crocifissione e risurrezione di Cristo.............(leggi tutto)




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La costruzione del Muro in Palestina, monumento alla vergogna di un mondo assente

Cecilia Della Negra - Megachip



La costruzione del Muro in Palestina, monumento alla vergogna di un mondo assente.
"La colonizzazione sionista della terra di Israele può solo arrestarsi o procedere a dispetto della popolazione nativa palestinese. Questo significa che può procedere e svilupparsi solo con la protezione di una potenza indipendente, dietro un muro di ferro che i nativi non potranno penetrare" (Vladimir Jabotinsky, fondatore di "Irgun", 1923).

- Potrebbero essere sufficienti queste parole, messe nero su bianco dal leader di "Irgun " - organizzazione sionista, armata e clandestina, nel lontano 1923 per comprendere che le "security reasons " opposte dal governo israeliano per giustificare la costruzione del muro, con la sicurezza c´entrano ben poco.................(leggi tutto)




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Islam : Il nemico inventato

di Silvia Cattori



«Verrà il tempo in cui i responsabili dei crimini contro l´umanità che hanno accompagnato il conflitto israelo-palestinese e altri conflitti in questo passaggio d´epoca, saranno chiamati a rispondere davanti ai tribunali degli uomini o della storia, accompagnati dai loro complici e da quanti in Occidente hanno scelto il silenzio, la viltà e l´opportunismo »



Allo scopo di giustificare le loro guerre unilaterali, e rendere legittime le violazioni dei diritti dei popoli e del diritto internazionale, mascherandole da « guerra mondiale al terrorismo », era necessario iniziare con la menzogna e dar vita ad un nemico. C´è bisogno di ricordare che, prima di invadere l´Iraq nel 2003, l´amministrazione Bush aveva presentato documenti falsi per provare il possesso da parte del Presidente Saddam Hussein di « armi di distruzione di massa » ed una responsabilità irakena negli attentati dell´ 11 settembre 2001?

Questo falso mostruoso era solo una delle innumerevoli menzogne diffuse per trascinare il mondo intero in guerre criminali a ripetizione..........................(leggi tutto)




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Una intervista con Hedy Epstein
"Non ero preparata a tutti gli orrori che ho visto"

Hedy Epstein, 82 anni, nata a Friburgo in Germania nel 1924 (*), ha vissuto a Kippenheim, un villaggio a circa 30 km a nord di Friburgo. E´ l´unica figlia di genitori morti nei campi di sterminio nazisti. E´ una donna infaticabile che lavora per i diritti umani e la dignità di tutti. Hedy decise di visitare la Palestina nel 2003. E´ tornata terribilmente sconvolta da quanto ha visto : donne e bambini indifesi, palestinesi chiusi in ghetti, un popolo intero brutalizzato.

Ha imparato ad amare la gente che ha incontrato in Palestina e ha deciso di raccontare al mondo le ingiustizie che ha scoperto. Il fatto che i palestinesi sono stati spogliati delle loro terre, buttati fuori dalle case in cui avevano vissuto per secoli e nulla è stato fatto; nessuna protesta è riuscita a fermare Israele dal trattare i palestinesi in questo modo.

In realtà, tutto è peggiorato ogni volta che Hedy è tornata. Così, ha deciso di unirsi ad altri difensori dei diritti umani che stanno per salpare per Gaza (lo scorso settembre) sulla nave FREE GAZA [1] per chiedere giustizia per i Palestinesi e un cambiamento rispetto ai sessanta anni di oppressione da parte di Israele..............................................................(leggi tutto)




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L'essenza frankista nella nuova America del profeta Obama
(creata dal frankista Brzezinski):

Il profetismo obamista,


ossia la nuova strategia del "grande esperimento" cabbalistico.



Un'azzeccata analisi di Luca Fantini



La nuova partita planetaria per la conquista definitiva, risolutiva dei "Balcani globali" (la vastissima zona che si estende dal canale di Suez alla regione dello Xinjiang, dal Nord del Kazakistan al Mar Arabico), esige una nuova tattica.....................(leggi tutto)




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Gaza 22-11-2008 : Siamo a quota 260



Tanti sono i palestinesi lasciati morire da Israele impedendone il ricovero in strutture ospedaliere attrezzate fuori da Gaza, dove vige il più totale assedio e blocco dei rifornimenti, anche e specie quelli ospedalieri e dei medicinali.

Disumano................................................(leggi tutto)




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LE ULTIME penose SPARATE DI MAGDI ALLAM

ED IL SUO NUOVO TENTATIVO DI ISTIGAZIONE ALLO SCONTRO DI CIVILTÀ



Ci scusiamo per il ritardo (dovuto a più importanti notizie di cronaca da comunicare) nel riportare testi e commenti riguardo alle ultime esternazioni propagandistiche di uno dei portavoce di Sion in Italia, che non si è risparmiato alcuna performance pur di farsi accreditare presso il grande pubblico (performance senza le quali nessuno si accorgerebbe neppure che esista, in quanto scrittore e giornalista men che mediocre)

· Presentiamo un commento del prof. Antonio Caracciolo, apparso sul suo blog "Civium Libertas", riguardo a comportamenti, dubbiosamente animati da spirito di fede cristiana autentica, del "neo-convertito" Magdi Allam.

· Quindi a seguire la presenzazione integrale del provocatorio testo dell'Allam inviato a Sua Santità Benedetto XVI.

· Successivamente riportiamo anche il recente comunicato congiunto, riportato dall'Agenzia Zenit, non sospettabile di filoislamismo, emesso a Cipro alla fine dell'incontro interconfessionale promosso dalla Comunità Sant'Egidio.

· Alcune dichiarazioni provenienti dalla Santa Sede, riportate dall'Agenzia Fides, non sospettabile anch'essa di filoislamismo, concludono questa pagina.

(cliccare qui o sul titolo in alto per accedere ai testi)



Quello che è incomprensibile è come possa risultare credibile, per molti cristiani, il comportamento di un soggetto che, in nome della carità, istiga la cristianità alla guerra e allo scontro di civiltà...non ce ne fossero già abbastanza di conflitti...



Magdi Allam è quindi il portavoce dell'integralismo cattolico?



Verrebbe da ridere, se non fosse tragico, che un impostore dell'ultima ora sia stato così abile da abbindolare così tanti cattolici, i quali intanto non si accorgono come il filo-sionista Allam taccia sull'esodo della cristianità dai luoghi Santi di Palestina, a causa non del fondamentalismo islamico, come a tutti i costi vorrebbero farci credere (...e molti ci cascano pure...) le agenzie telecomandate dalla lobby della setta, ma per via delle persecuzioni nei confronti della popolazione araba da parte del suo tanto amato Israele.

Chi sia stato in Terra Santa può ben capire le menzogne che questo e altri agitatori di professione spargono a piene mani tra la popolazione inconsapevole della realtà.



Intanto aspettiamo il seguito a "Viva Israele", "Viva la Palestina", scritto con la stessa enfasi di amore e carità con cui ha scritto questa commovente lettera.



Una conversione e una posizione "crociata" decisamente dubbia quella del Magdi, al punto di chiedersi: QUI PRODEST ? Facile la risposta.



"Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio"



La Redazione

"Alleanza per la Terra Santa Libera"



link a questa pagina :

www.terrasantalibera.org/MagdiAllam-Caracciolo-letteraalPapa.htm




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Comunicato stampa di Vittorio Arrigoni, prigioniero in Israele




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Joe Fallisi & Free Gaza:

una voce per la verità e per la libertà







Ieri, passeggiando vicino alla riva del mare, ho incontrato Zenone, una piccola statua serissima....



...il grande Zenone diceva che abbiamo due orecchie e una sola bocca, perché dobbiamo ascoltare di più... e parlare di meno....



Joe Fallisi, Larnaca, Cyprus







L'amico Joe Fallisi, apprezzato tenore italiano, nonchè attivo sostenitore della campagna per rompere il cinico e crudele assedio alla popolazione di Gaza (e di tutta la Palestina Occupata) da parte delle milizie israelite, è da poco rientrato in Italia e ci ha inviato alcuni resoconti della situazione in Gaza.

Dopo la spettacolare e vincente operazione dell'associazione pacifista internazionale Free Gaza, la quale è riuscita a bucare il cordone militare navale di Tel Aviv per la seconda volta in pochi mesi, e dopo le notizie felici e di speranza per le condizioni di lavoro dei pescatori di Gaza (impossibilitati alla pesca dalle continue rappresaglie armate israeliane), si sono alternate quelle di angoscia e timore per la vita degli equipaggi di due pescherecci palestinesi e di alcuni volontari internazionali, in tutto 15 persone rapite e detenute nelle strutture carcerarie da incubo dell'entità sionista.



Successivamente ci è giunta la notizia che i pescatori erano stati liberati (dopo aver subito pesanti e documentate umiliazioni fisiche e psicologiche, mentre i pescherecci rimanevano sequestrati), ma che l'italiano Vittorio Arrigoni restava nel carcere di Ramle in attesa delle decisioni di tel Aviv.

Joe ci ha quindi inviato alcuni testi e fotografie a testimonianza, molti dei quali già pubblicati da diversi siti web internazionali, che noi vi proponiamo con preghiera di ampia diffusione, per rompere il muro omertoso eretto dal giornalismo servile e dai nostri politicanti da operetta, ottimi camerieri delle banche, ma pessimi servitori del popolo.



Queste notizie, unite a quelle che ci sono giunte da tutto il così detto "West Bank", o "Cisgiordania", cioè dalla Palestina sotto l'occupazione militare di un esercito straniero, delle continue incursioni militari, bombardamenti, arresti, uccisioni, demolizioni di case, blocco continuo delle uniche vie d'accesso per gli approvvigionamenti, blocco della pesca, check-point sempre più duri e numerosi, estensione degli insediamenti coloniali, estensione delle aree edilizie su territorio palestinese rubato, angherie e provocazioni di ogni tipo, ci fanno capire che il gioco del regime sionista è sempre lo stesso, da decenni. Senza possibilità d'errore chiunque può intuire che questa politica d'oppressione spietata serva solo, non tanto a mantenere il controllo militare dell'area, ma quanto a provocare inevitabili reazioni, alle quali il governo di Tel Aviv debba poi rispondere, con forza come sempre spropositata, potendo giustificare massacri e crimini contro l'umanità in nome della propria sicurezza.



Chiunque abbia un minimo di buon senso può però capire che due sgangherati pescherecci e pochi uomini armati di reti (per portare un po' di cibo a molte famiglie assediate e affamate), accompagnati da un tenore e da qualche pacifista (tra cui un premio Nobel), difficilmente possono essere considerati un pericolo per la sicurezza del più bene armato esercito mediorientale.

Ed infatti, proprio per non suscitare dubbi sulla bontà delle azioni di "quell'unica democrazia", ne abbiamo sentite e viste di tutti i colori nei notiziari, dalle più sconce alle più cruente, ma il silenzio stampa più assoluto riguardo a quel che succede realmente a Gaza ed in tutta la Palestina occupata.



Il ministro dei Trasporti israeliano, Shaul Mofaz, ha insistito ancora nei giorni scorsi nell'invitare i militari ad uccidere senza pietà i dissidenti palestinesi, mentre la Svizzera denunciava pubblicamente Israele per "crimini di guerra" e per aver violato ripetutamente la Convenzione di Ginevra distruggendo civili abitazioni palestinesi. L'ONU, attraverso la Commissione per i Diritti umani, ha chiesto a Israele di riaprire i valichi che danno l'accesso a Gaza, per favorire l'ingresso di rifornimenti essenziali per la sopravvivenza minima della popolazione. Anche il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, ha invitato il premier uscente Ehud Olmert a far entrare i rifornimenti a Gaza, ottenendo solo un secco rifiuto.



Questa è la triste realtà: un pugno di tiranni senza cuore e senza onore, in nome di un'ideologia perversa e perfidamente falsa, quella sionista, con la quale sono riusciti in anni e anni a modellare la cultura europea ed occidentale, sin nelle menti più indifese dei giovani e dei consumatori passivi di televisione e quotidiani, dirigono la politica internazionale, estera ed interna, tanto europea che americana, a vantaggio dei progetti folli e millenaristi di una setta che non vuole e non cerca la pace con i popoli, ma solo la supremazia su di essi.

Con la pelle d'agnello della Shoà storica, sempre rinnovata e onnipresente sui teleschermi mondiali, si riesce ad offuscare e mascherare la moderna e attualissima Shoà della Palestina, dell'Iraq, dell'Afganista, e di quelle zone del pianeta dove gli interessi globali delle multinazionali e delle banche si intrecciano tra loro inestricabilmente.



La Redazione



Link a questa pagina :

http://www.TerraSantaLibera.org/JoeFallisi-UnaVocepergaza.htm




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Lettere da Gaza

di Joe Fallisi

corrrispondente InfoPal.it da Larnaca e Gaza



(leggi tutto, clicca qui o sul titolo)







per vedere ALTRE foto dell'evento cliccaRE qui







VEDI ANCHE LA VERSIONE INGLESE GIÀ PUBBLICATA




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8. Israele : licenza di uccidere i leader di Hamas

RINGRAZIAMO LA REDAZIONE DI INFOPAL PER L'AMICHEVOLE COLLABORAZIONE




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I crimini di Israele

e il silenzio occidentale

Larnaca - 11 novembre

di Fernando Rossi (*) e Angela Lano

La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza peggiora di giorno in giorno. Ad essa si aggiunge il dramma della divisione dei palestinesi: nella sede del Consiglio Legislativo di Gaza sono appese le foto del defunto Yasser Arafat, dell'attuale presidente Abu Mazen (di Fatah), a fianco di quella del presidente del CLP, Aziz Dwaik prigioniero di Israele da due anni. A Ramallah, invece, lavorano contro Hamas: non ne riconoscono la vittoria alle elezioni e ne perseguitano i membri e i simpatizzanti con retate quotidiane e torture. Le carceri dell'ANP di Mahmoud Abbas (Abu Mazen) sono piene di prigionieri politici di Hamas e di altre fazioni, mentre il governo di Gaza ha liberato tutti quelli di Fatah.

Il governo di Gaza vuole l'unità nazionale, ma gli altri, i leader di Ramallah, evidentemente no. Sono dentro un "disegno" che prevede la divisione tra Striscia e Cisgiordania, e il conflitto interpalestinese. Gli Stati Uniti, che finanziano copiosamente e addestrano le forze di sicurezza dell'ANP, e Israele, che le appoggia, fomentano al meglio le divisioni. E' la vecchia logica del divide et impera, che funziona sempre. Essi vogliono far fuori la componente più rigorosa (a torto definita "fondamentalista") di Hamas, quella meno corrotta e realmente patriottica. Quella che, a gennaio del 2006, ha votato quasi il 70% del popolo palestinese.............(leggi tutto)

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Questo notiziario non intende necessariamente sottoscrivere tutto ciò che è dichiarato dagli autori, ma semplicemente fornire a tutti del materiale di riflessione.



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