attualità politica 2
USARE INTERNET DA CATTOLICI FEDELI ALLA TRADIZIONE.
UN CLICK FA TANTO RUMORE?
di Matteo Castagna
Il dibattito relativo al rapporto tra scienza e Fede, così come quello tra tecnologia, progresso e Tradizione, spesso viene alla ribalta. Il più delle volte si crea più confusione che altro.
Così noi del Circolo Christus Rex riteniamo opportuno porre delle considerazioni in merito:
Un caro e vecchio amico veronese mi ha scritto, recentemente, che noi tradizionalisti saremmo retrogradi e che non accetteremmo tutto ciò che è moderno. Saremmo quindi degli "anti-moderni". Egli si sorprendeva, alla luce, di questa sua distorta idea su di noi, che proliferassero così tanti FORUM, BLOG, MAILING LIST d'area cattolica cosiddetta tradizionalista, perchè internet è figlio della tecnica moderna. Ho avuto modo di spiegare che chiunque ritenga i cattolici fedeli alla Tradizione come una sorta di "hamish" ( sètta protestante americana che rigetta il progresso, inteso come corruttore dell'individuo, non usa luce elettrica nè dispone dell'acqua corrente. Non si riscalda con caldaie ma coi camini a legna e vive soprattutto di agricoltura di produzione propria) non ha compreso nulla dell'insegnamento evangelico.
Gesù Cristo ha donato all'uomo l'intelligenza, la ragione, che egli deve utilizzare a maggior gloria di Dio, non contro di Lui, magari facendo della ragione stessa una Dea, come accadde rovinosamente nel Settecento. Attravrso la Grazia, la ragione e l'intelligenza l'uomo arriva a scoprire alcuni dei misteri che Dio ha posto nella natura. Ritengo vi sia un legame stretto e ineludibile tra Fede, ragione e scienza (quindi con la tecnologia che deriva dagli studi scientifici).
Se la ragione e la scienza sono illuminati dalla Fede, sono benedizioni di Dio. Se intendono agire e sono usate per il Bene (la Gloria di Dio, il servizio alla buona battaglia in difesa della Fede, l'informazione e la formazione cattolica, la messa in guardia dai cattivi maestri oppure per facilitare gli acquisti ecc.) sono certamente un provvidenziale dono di Dio. Ecco che, allora, anche la tecnologia, se messa al servizio della Verità, dell'effettivo miglioramento della vita finalizzato alla salvezza eterna, è una creatura meravigliosa, che va utilizzata con la rettitudine evangelica.
Al mio amico A. di Verona ho spiegato che noi non siamo anti-moderni ma anti-modernisti. Sono due cose diametralmente opposte. Proprio per questo utilizziamo uno strumento come internet (blog, Mailing List) soprattutto per l'informazione e per la formazione, per la diffusione dell'apostolato, oltre che, raramente, per lo scambio di idee tra amici.
L'anti-moderno rifiuta il progresso scientifico anche se ben orientato. E lo fa a prescindere. Noi ci serviamo del retto progresso a maggior gloria di Dio e per agevolare e veicolare con maggior velocità le notizie. Ma restiamo anti-modernisti, cioè contrari a coloro che fanno del progresso la loro bandiera, senza se e senza ma, nè si curano dell'utilizzo che ne viene fatto, anche se esso va a scapito di bambini innocenti o di altri, magari poco accorti e sprovveduti.
Noi del Circolo abbiamo lasciato una M.L. quando ha iniziato ad essere veicolo quasi esclusivo di improperi, insulti personali, botta e risposta su questioni di interesse privatistico, bagarre, liti, accuse, illazioni, maldicenze, che ci hanno coinvolto in prima persona. Per questo abbiamo apprezzato molto il richiamo fatto da don Luigi Moncalero nell'ultimo numero di Tradizione Cattolica.
Capita di ricevere mail a ore impossibili (Mezzanotte, le due, le tre...). A prescindere dal fatto che alcuni computer non conteggiano le ore post-meridiane con 13, 14, 15 ecc. ma ancora con 1, 2, 3, esistono davvero dei fanatici che si attaccano a internet in orari davvero incredibili! Parla uno che deve dormire per forza 8 ore a notte, altrimenti sta male. E il giorno dopo deve andare a lavorare. Chi soffre d'insonnia e manda mail, purchè regga bene il suo dovere di stato del giorno dopo e purchè usi internet per il Bene e per la diffusione di Informazioni e di formazione cattolica, che fastidio può dare? Al massimo, se scrive troppo, o cose troppo lunghe, basta un click e la mail si cancella quando la si leggerà il giorno dopo. Non si fa fatica.
Abbiamo scritto e ripetuto, che a nostro modo di vedere il retto utilizzo della ML è quello di fornire agli altri spunti di INFORMAZIONE e di FORMAZIONE sulle tematiche che generalmente interessano al target degli iscritti. Sì, perchè lo ricoprdo, dalle ML ci si può cancellare quando si vuole, così come sui Blog si può evitare di scrivere, leggere solamente o neppure collegarsi. Sugli stessi forum si ha il diritto ad essere cancellati e a non partecipare alle discussioni, soprattutto se degenerano in continui attacchi, ingiurie, maldicenze e altro. C'è una legge che tutela questo diritto. Se non ci si avvale di essa, può nascere il sospetto che, in fondo, chi, come il mio amico scaligero si lamenta dell'eccessiva presenza su blog, forum e Mailing List dei cattolici tradizionalisti, sia almeno un po' "curioso" di andare a leggere e sentire cosa dice tizio o caio. Per poi, magari, utilizzare una frase, anche estrapolata dal contesto, come grimaldello di ulteriori maldicenze o mormorii che giustamente si rimproverano ad alcuni veramente eccessivi "postatori" di messaggi.
Noi del Circolo scriviamo su una sola ML, che volontariamente fa solo informazione e formazione cattolica, pubblicizza la buona stampa cattolica e le iniziative di area, che si chiama Cristo_regni@yahoogroups.com.
Il metodo da noi maggiormente utilizzato è quello del Comunicato Stampa, che può arrivare per conoscenza a una rubrica di amici o a Forum che sono liberi di pubblicare o meno. Naturalmente anche gli amici possono richiedere di non ricevere, ma non credo abbiano il diritto di lamentarsi di ricevere materiale, senza prima aver chiesto di non riceverlo. Curioso è anche il fatto che il lavoro di invio di informazioni, noi lo facciamo con un semplice click, in brevissimo tempo, perchè al 95% delle volte ci limitiamo a girare quello che riceviamo da altri, che dispongono di maggior tempo per raccogliere e archiviare dati interessanti e utili per la nostra battaglia e per la conoscenza. Anzi, che grande grazia di Dio sono tutti coloro che, in buona fede e per maggior Gloria di Dio, hanno la fortuna o il privilegio di tenere informati e di formare gli altri, così che possano ragionare con la propria testa e non attraverso la "mediazione" più o meno corretta di presunti amici o di direttori spirituali, più dediti al silenzio ed alla preghiera che alla trasparenza coi fedeli. Che Dio preservi le brave persone che rettamente dicono e scrivono la verità, soprattutto quando è scomoda da digerire!
Nel ramo strettamente privatistico, può esserci l'utilizzo della e-mail in sostituzione della superata carta da lettere.
La mia maestra, a scuola, mi ha sempre insegnato che a una lettera è buona educazione rispondere con una lettera. Così come a un discorso verbale, generalmente è d'uopo rispondere verbalmente.
E' pur vero, però, che come dicevano i nostri amati latini: "verba volant, scripta manent" e quindi, alle volte, qualcuno può sentirsi imbarazzato a rispondere per iscritto a domande ben precise, su determinati argomenti. Ma questo è un problema che non riguarda noi del Circolo, perchè abbiamo sempre impostato tutto sulla massima trasparenza e non abbiamo code di paglia nè interessi di parte da nascondere o difendere. La nostra comunicazione pubblica è il comunicato stampa. E' il nostro sito.
"Alla luce del sole ogni novità", sopraggiunta e verificata (altrimenti si usa il verbo condizionale!) come faceva Mons. Lefebvre coi suoi collaboratori e seminaristi (almeno a quanto testimoniano l'ottimo Max Barret, monsieur Porcellana, chaffeur di Monsignore per tanti anni, o sacerdoti che ne hanno vissuto l'esperienza da seminaristi ad Econe).