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SANTO NATALE 2007
17-18 DICEMBRE – BRUXELLES (BELGIO)
LUNEDI 17 DICEMBRE:
Alle 10.20 don Floriano Abrahamowicz della Fraternità San Pio X, Andrea Dal Caton, Responsabile del Circolo Culturale Triveneto Christus Rex e Matteo Castagna, Coordinatore Federale di Padania Cristiana sono sbarcati all’aeroporto di Carleroix per dirigersi al Priorato Cristo Re di Bruxelles in rue de la Concorde 37.
Splendido acquisto di Mons. Lefebvre, il priorato belga, in stile primi del ‘900, è molto grande e in grado di ospitare parecchie persone. Accanto ad esso, vi è una delle scuole elementari della Fraternità, che attualmente accoglie una trentina di bambini.
Al nostro arrivo, la Santa Messa celebrata da un sacerdote del distretto belga e . Successivamente, siamo stati accolti dai 5 sacerdoti del Priotato, tra cui il Superiore del distretto, don Jurgen Wegner, che con grande disponibilità, ha messo a disposizione dell’Onorevole Borghezio il presepe della casa per l’allestimento presso il Parlamento Europeo. Poi ha incaricato di partecipare all’inaugurazione, come delegato del priorato, il sacerdote don Edouard Fesquet e ci ha ospitato in questi due giorni di soggiorno belga.
Dopo l’ottimo pranzo, cucinato dalle gentili suore della Fraternità, che vivono nel priorato Cristo Re, ci siamo diretti al Parlamento Europeo, in una giornata molto bella ma freddissima, per seguire i lavori di allestimento del presepe, curati dall’efficiente Sacrista della Fraternità di Bruxelles. Il permesso prevede che il presepio rimanga allestito fino a giovedì 20 dicembre. Un ringraziamento particolare per l’indispensabile e preziosa collaborazione all’organizzazione dell’evento, va espresso all’assistente dell’On. Borghezio, Barbara Mazzotti, ai funzionari Giorgio Mussa e Olivier Destouches.
Alle 18.00, don Floriano ha celebrato la Santa Messa presso la basilica acquistata circa 7 anni fa’ dalla Fraternità San Pio X e intitolata a Saint Joseph, unica chiesa cattolica presente nel quartiere del Parlamento Europeo. Ancor più grande di San Nicola a Parigi, l’autentica cattedrale può ospitare oltre 2.000 fedeli ed è costituita da tre navate. Splendido il dipinto di San Giuseppe nell’abside. Colpiscono per la loro bellezza, il maestoso altare, il pulpito in legno ed il grande organo. Attualmente, la città di Bruxelles conta circa 350 fedeli tradizionalisti, alcuni dei quali si riuniscono nell’Action Catholique e, tra l’altro, don Fesquet organizza per loro delle riunioni di studio delle encicliche.
MARTEDI 18 DICEMBRE:
Alle 7.15 don Floriano ha celebrato la Santa Messa presso la chiesa del priorato Cristo Re.
Colpiscono la compostezza, il silenzio ed il rispetto dei fedeli belgi nell’assistenza della Santa Messa.
Alle 11.00 nei pressi dell’emiciclo del Parlamento Europeo, davanti al Presepio si è tenuta la cerimonia di inaugurazione. Dopo un breve intervento di presentazione da parte dell’On. Borghezio, presenti giornalisti della RAI, funzionari e visitatori, don Floriano ha benetto il presepe e, accompagnato dal confratello don Edouard Fesquet, affiancato dall’On. Borghezio, da Andrea Dal Canton e Matteo Castagna, ha tenuto un’ apprezzata allocuzione (in italiano e francese) ai parlamentari europei presenti (tra cui l’ex sindaco di Milano Albertini, l’Eurodeputato di Forza Italia Tajani, alcuni eurodeputati di Alleanza Nazionale, l’On. Maciej Giertych del MEP, l’On. Patrick Louis del MPF, l’On. Carl Lang, parlamentari del Front Nationelle, anche il deputato spagnolo Oriega, del partito di Aznar e noto esponente cattolico del PPE, ha fatto sapere il suo apprezzamento all’iniziativa) che pubblichiamo di seguito, assieme al comunicato ufficiale diramato dall’On. Borghezio a tutte le Agenzie di stampa. Nel pomeriggio, il Presidente dell’europarlamento Pottering ha rilasciato dichiarazioni favorevoli all’iniziativa, attraverso il suo ufficio di gabinetto.
Anche Padania Cristiana e il Circolo Christus Rex hanno diramato un comunicato congiunto.
Il giornale La Padania pubblica integralmente il comunicato stampa ufficiale nell’edizione di Mercoledì 19 dicembre.
Alle 14,30 presso il Presepio, don Floriano ha guidato la recita del Santo Rosario.
Alle 15.00 iniziava una seduta del Parlamento. Alcuni deputati e funzionari si sono fermati per una visita o una preghiera, come ad esempio il celebre ex calciatore, ora eurodeputato della Margherita, Gianni Rivera, ma anche altri esponenti e funzionari di Alleanza Nazionale e del partito nazionalista polacco, che hanno visto la presenza di un loro autorevole rappresentante, anche all’inaugurazione del mattino. Non sono mancati anche gli sguardi perplessi, di indifferenza dei deputati di sinistra (vedi Giulietto Chiesa) e verdi. Due parlamentari di sinistra si sono precipitati a chiedere se l’installazione del presepio fosse legale e disponesse di tutti i permessi necessari. Naturalmente, se ne sono andati sconsolati dopo aver appreso che il tutto era in piena regola.
Ma c’era da aspettarselo, anche a fronte della portata storica dell’evento: infatti è stata la prima volta, che un simbolo di caratterizzazione religiosa cattolica viene esposto all’ interno del laicistissimo europarlamento di Bruxelles.
Allocuzione pronunciata da don Floriano Abrahamowicz per la benedizione del Presepe al Parlamento europeo, su invito del deputato Mario Borghezio.
Signori Deputati, signori assistenti, cari amici,
il priorato di Cristo Re di Bruxelles, sede distrettuale della Fraternità Sacerdotale San Pio X in Belgio ha accolto generosamente un desiderio del deputato europeo Mario Borghezio:
il presepe al Parlamento Europeo!
Gesù Cristo il Figlio di Dio, sua madre la Santissima Vergine Maria, San Giuseppe, i pastori, gli animali, la natura tutta intiera rende omaggio al Re dei re, l'unto del Signore. Colui che ci ha rivelato la Sua divinità, la Sua umanità e la Sua Regalità Sociale - "Per me reges regnant" -: è attraverso me che governano i governanti, dice di Se stesso nelle Sacre Scritture.
Permettetemi dunque, Signor deputato, di esprimerVi le mie vive felicitazioni per questa testimonianza di cristianità e di rivolgerVi un auspicio, un appello pressante ai deputati di questo Parlamento, rappresentanti dei popoli dell'Europa cristiana. Questi popoli che hanno sete, molta sete, di conoscere la verità che l'Angelo annunziò ai pastori: io vi annuncio una grande gioia che sarà quella di tutto il popolo; è nato per voi oggi un Salvatore, che è il Cristo Signore nella città di David. Noi tutti abbiamo sete della gioia che invase i Re Magi quando videro la stella fermarsi al di sopra del luogo in cui vi era il fanciullo. Furono trasportati da una grande gioia e si prostrarono, e adorarono il loro Redentore e Salvatore.
Come loro, anche i popoli cristiani nei secoli passati esprimevano la loro ricchezza spirituale attraverso il patrimonio delle Cattedrali. I nostri popoli dell'Europa, sfortunatamente, vivono sempre più lontani da queste verità e da queste gioie. Sono come deportati, lontano dalla loro identità cristiana. Gemono sotto il giogo di una schiavitù simile a quella che il popolo eletto subì in Egitto.
Oggi anche i nostri popoli lavorano, producono sempre più in quantità e qualità e al contempo si rendono conto che il denaro vale sempre di meno. Sono diventati gli schiavi di un grande brigantaggio, attuato da alcuni ladri, un pugno di uomini che - come disse Papa Pio XI - detengono tutto il potere monetario nelle loro mani. Che producono il denaro a partire dal nulla, a costo zero, e si fanno pagare questa carta straccia al prezzo della ricchezza prodotta non da loro, ma dal lavoro forzato dei nostri popoli deportati nei campi di lavoro dell'usurocrazia. E questo non basta. Di più, essi chiedono gli interessi sulla ricchezza rubata. E tutto questo brigantaggio è legalizzato, coperto e protetto da un'intoccabile immunità. Chi, al di fuori della BCE ha il diritto di controllarli?
Cari deputati, voi non potete tollerare che tutta l'Europa lavori per queste lobbies e che i vostri Governi tacciano su questa rapina perpetrata dalle banche centrali e commerciali.
Certo questa calamità noi l'abbiamo meritata, perchè abbiamo dimenticato, abbandonato la nostra Fede. Abbiamo distolto il nostro sguardo da Dio, dal cielo e dalla vita soprannaturale per la ricerca dei beni terreni di cui ci siamo resi schiavi. Abbiamo voltato le spalle a Dio per sorridere al mondo. Ahimè, il Concilio Vaticano II ci ha trascinato in questo abbandono della vita cristiana, con la conseguenza che il popolo si è indebolito così da non saper reagire a questa schiavitù.
Ma la speranza è l'ultima a morire. E io vi auguro di tutto cuore, che il Bambin Gesù possa elevare i Vostri cuori e riempirvi di coraggio e di fiducia.
Che la Santissima Vergine Maria, vi ottenga la grazia di recuperare le ricchezze spirituali e materiali dei nostri popoli e così servire Dio con gioia a riconoscenza.
Auguri di buone Feste e Santo Natale !
Bruxelles, 18 dicembre 2007 + don Floriano Abrahamowicz
On. Mario BORGHEZIO
COMUNICATO STAMPA
BORGHEZIO - IL PRESEPE AL P.E. SIMBOLO DELLE RADICI CRISTIANE
"L'inaugurazione del nostro Presepe, avvenuta questa mattina in prossimità dell'Aula del Parlamento Europeo, secondo l'usanza tradizionale dei nostri popoli, è un doveroso omaggio alle radici cristiane dell'Europa per cui ci battiamo: l'Europa dei popoli, l'Europa dei campanili e delle Cattedrali e non l'Europa delle lobbies finanziarie".
Bene ha sottolineato Don Floriano Abrahamowicz nell'appello rivolto ai parlamentari europei prima della benedizione del Presepe: "Dovete liberare i popoli dal giogo dell'usurocrazia, per permettere ai nostri popoli di riappropriarsi delle ricchezze materiali, usarne per la gloria di Dio e il bene dei popoli".
La nostra iniziativa, sottolinea Borghezio, ha avuto il sostegno e la significativa presenza di parlamentari, funzionari, assistenti. Ma, soprattutto, ha avuto l'autorevolissimo consenso espresso, tramite il suo gabinetto, dello stesso Presidente del P.E., Hans-Gert Pöttering.
Alle ore 14.30 Don Floriano reciterà il Santo Rosario davanti al Presepe.
On. Mario Borghezio
Capo Delegazione Lega Nord al P.E.
Bruxelles, 18/12/2007





