IL SITO DELLA RESISTENZA CATTOLICA 2012

di Redazione

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UN SANTO 2012 NEI VERI «SEGNI DEI TEMPI»

L’EDITORIALE DI FINE ANNO

di Arai Daniele

«Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv. 8, 31). La libertà ha per oggetto il bene conforme alla ragione.

Il 2012 si apre come un anno di sorprese, forse dolorose. Lo sovrasta il dilemma lavorato sul «Segno dei Maya o degli indiani Hopi»!
Per risolvere un enigma storico si deve arrivare a delle vere risposte in un mondo moderno infettato dalla libertà di errare e di mentire, ai più alti livelli civili e clericali.
Come mai il mondo è arrivato a tale pestilenza spirituale?
La questione non è limitata soltanto a persone irretite nell’enorme tela d’insidie e inganni odierni, ma è legata alla promozione di menzogne senza fine con inaudite conseguenze per l’intera sorte della vita umana in terra. E se l’enigma di un «papa buono» pare spuntare quale segno isolato tra le nubi come un piccolo vertice, è in realtà come la punta di un iceberg; sì, di una colossale piramide di poteri terreni nel mare sinistro di piani segreti e atroci delitti per «liberare la coscienza» di novatori per l’erezione del
«nuovo ordine mondiale»: processo terminale per svincolare le anime dall’Ordine cristiano. Prosegui la lettura »

Civiltà Cattolica e Civiltà Gandhiana

di Pietro Ferrari

Il Centro Studi Giuseppe Federici di Rimini ha di recente riproposto un’analisi della figura di Gandhi fatta dalla famosa rivista dei Gesuiti ‘Civiltà Cattolica’ – (Quaderno n. 1960, anno 1932):
“L’induismo tende ad assorbire in sé tutte le religioni… sembra accogliere molto volentieri il Cristianesimo, ma subito lo induizza… Gandhi è interamente e perfettamente indù nell’assimilarsi alcuni elementi cristiani, trasformandoli nelle sue idee politico-religiose. Per esempio, nella sua ultima venuta in Europa gli fu chiesto da qualcuno: Gesù Cristo ha detto: io sono l’unica porta. Che ne pensate? E Gandhi rispose: «Ciò è perfettamente vero, se per Cristo intendete, come intendo io, l’incarnazione dell’amore di Dio nell’umanità, non però se intendete un uomo storico»… egli trova il Cristianesimo inferiore al Buddismo: «Guardate la pietà di Gautama! Essa non è limitata agli uomini, ma è estesa a tutti gli esseri viventi. Un simile amore per tutti indistintamente gli esseri viventi non si trova nella vita di Gesù». Quanto al modo di cercare la verità e attuare in particolare l’ideale di giustizia, egli adopera il metodo induista, più che di sincretismo, di assorbimento personale e soggettivo, nel quale l’Ahimsa, o non violenza giainista, e gli elementi cristiani del Sermone del Monte diventano il Satyagraha, ch’è un miscuglio di mitezza verbale con la violenza reale… Il Satyagraha è solo nominalmente forza dell’anima o della verità, realmente è demagogismo. Per vederlo basta fare la comparazione tra il Satyagraha e la forza della verità del Sermone del Monte e della fratellanza cristiana promulgata da Cristo. Questa, dall’interno mutando gli animi, riesce ad abolire la schiavitù senza rivoluzioni né disordini; invece il Satyagraha, organizzato in boicottaggio, disobbedienza civile, ed altri siffatti mezzi propri del demagogismo, porta al disordine ed alla distruzione… Pertanto Gandhi è realmente e principalmente un demagogo, ma demagogo more indico, tipo induista, cioè tipo santone e fachiro religioso. Il suo ascetismo non ha niente di comune con l’ascetismo cristiano; è troppo calcolato ed esteriore; è bene spesso una parata diretta a fare impressione sulle masse… non vogliamo dire che nel Mahâtma tutto sia superbia ed egoismo; diciamo anzi: vi e del vero e del buono, effetto del lume della ragione e riflesso del Cristianesimo, ma vi è molto di erroneo, e perciò grave di cattive conseguenze. Bonum ex integra causa, malum ex quocumque defectu. Basta un solo errore, per condurre a gravi mali. Prosegui la lettura »

L’Europa e’ fallita, ma prima dell’Europa è FALLITA la Germania.

La notizia avrebbe del surreale, se non fosse stata confermata da Eurostat, dalla Facoltà di Scienze Economiche di Friburgo e dalla fondazione berlinese «Marcktwirtschaft» (Economia di mercato): la Germania ha il debito pubblico in assoluto più voluminoso di tutta Europa. Già la Primavera scorsa Eurostat quantificò il debito pubblico esplicito della Germania in 2080 miliardi di euro: il primo debito dell’eurozona a sfondare la soglia dei 2000 miliardi.

Ma la situazione è ben più grave e pericolosa: se è vero, infatti, che il debito pubblico esplicito tedesco ammonta al 85,8% rispetto al Pil, il debito implicito arriva al 111,8%, portando il divario di sostenibilità ad un inaudito 197,6 %. Ne consegue che il fabbisogno di consolidamento tedesco arriva al 4% netto all’anno. Ma che cosa intendiamo per debito implicito e debito esplicito? Il primo rappresenta il bilancio dello Stato e degli enti periferici, il secondo la spesa per previdenza, sanità, assistenza sociale. Parlando di cifre reali ai 2080 miliardi di cui sopra se ne devono sommare almeno altri 5000 per avere una fotografia chiara dello stato effettivo del deficit tedesco: oltre 7000 miliardi di debito reale. Una cifra che pone la Germania sull’orlo del collasso nonostante la sua tanto decantata virtuosità. Prosegui la lettura »

Saranno gli USA ad attaccare l’Iran?

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di Giacomo Colonna
   
Nelle ultime settimane si vanno moltiplicando le prese di posizione statunitensi sulla questione dell’attacco preventivo all’Iran. Attacco preventivo, è il caso di premettere, che la dottrina politico-militare statunitense non esclude a priori, nonostante il diritto internazionale non lo riconosca come legittimo. Fin dal 1984, infatti, la cosiddetta “dottrina Shultz”, dal nome del segretario di Stato durante la presidenza Reagan, aveva accolto con favore questa possibilità, legittimando azioni militari preventive, anche segrete; con il documento ufficiale americano sulla sicurezza nazionale del 2002, poi, tale concetto è stato esplicitamente introdotto nella dottrina militare nordamericana:
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Cina e Giappone abbandonano il dollaro

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di Enrico Piovesana

Finora, circa il 60 per cento degli scambi commerciali tra Cina e Giappone vengono regolati in dollari. L’intesa, siglata lunedì a Pechino al termine dell’incontro tra il premier cinese Wen Jiabao e il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda, è un chiaro segnale di sfiducia delle due potenze economiche asiatiche nei confronti della travagliata area euro-dollaro. Prosegui la lettura »

Capodanno senza botto

di Moreno Pasquinelli

Analisi della mossa della Bce

Chi ci segue ricorderà che davamo come altamente probabile nei prossimi mesi un fallimento  a grappolo di alcune grandi banche europee. Aggiungevamo che questi fallimenti avrebbero a loro volta potuto causare un default combinato dei debiti sovrani, tra cui quello italiano. Col che addio all’euro e all’Unione europea. Alcuni ci hanno rimproverato per questo, “siete i soliti catastrofisti!”.Il recente prestito di ben 489 miliardi di euro fatto dalla Bce di Draghi alle banche europee è la prova, invece, che avevamo ragione. La Bce non avrebbe elargito questo ingente prestito (operazione denominata Ltro, acronimo che sta per Long Term Refinancing Operation) se questo crollo non fosse stato imminente.

Con la liquidità ottenuta il sistema bancario non collasserà. Almeno per ora. Capodanno senza botto, collasso rimandato. Rimandato, non sventato. A due giorni dall’operazione  lo affermano non solo gli analisti, ma molti traders nonché, a garanzia dell’anonimato, diversi banchieri. Prosegui la lettura »

Basta, non compro più niente

di Debora Billi

obsolescenza.jpgMi vien da ridere quando si profetizza un prossimo futuro di scarpe rotte e cappotti rattoppati: con le scarpe, i cappotti, i vestiti, gli elettrodomestici, i mobili che abbiamo ammucchiati in casa potremmo andare avanti vent’anni.
Con l’arrivo del nuovo anno, in genere, ci si impegna in buoni propositi. Il mio è il seguente: basta, non compro più nulla. Nulla, se non cibo (buono) e rimpiazzo per cose davvero indispensabili.
Protesta contro le cattive multinazionali, gli invadenti centri commerciali, gli avidi negozianti? Neanche per sogno. Crisi economica, risparmio forzato, decrescita felice? Ma figuriamoci.
Semplicemente sono stufa di farmi fregare. Ho capito (si, ci ho messo parecchio) che scambio il mio denaro per pura e semplice monnezza. Robaccia che non vale nulla, che si rompe, si guasta, non fa ciò che deve fare, si tiene insieme con lo sputo. Schifezze fatte per non durare, che non valgono neppure la benzina per andarle a comprare. Sto regalando il mio lavoro quotidiano in cambio di vera immondizia. Vale così poco?
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Italia: tra sei mesi sarà ancora in piedi, oltre non si sa

   
   

di Valerio Lo Monaco

L’asta di ieri è andata bene. Anzi benissimo. Rendimenti dimezzati, praticamente, rispetto a quelli di un mese addietro, quando ancora Monti non si era insediato. E i grandi media hanno riportato la notizia con enfasi, assieme però a quella che ha visto il nostro spread risalire sino a quota 500.

Notizie riportate (quasi) correttamente, però con una inaccettabile omissione: il motivo di una situazione non troppo semplice da capire a prima vista.

Difficile insomma comprendere il perché della grande richiesta dei titoli di Stato di ieri e allo stesso tempo perché il nostro spread non sia sceso di pari passo.

Sarebbe bastato spiegare, invece, la tipologia dei titoli venduti ieri, o meglio il suo significato, e quali sono stati gli eventi accaduti nei recenti giorni passati per portare alla situazione che si è verificata ieri.

Dunque, in primo luogo i titoli di Stato venduti ieri sono stati quelli a sei mesi. In secondo luogo, in larga parte sono stati acquistati dalle Banche.

Cosa significa? Prosegui la lettura »

Bologna: quando la democrazia è lugubre

Segnalazione di Raimondo Gatto

ADESIVI ELETTORALI SULLE LAPIDI DELLA CERTOSA. MA NESSUNO IN 7 MESI SE N’E’ ACCORTO.

di Cristiano Governa

Si tratta di gadget distribuiti durante le elezioni comunali a Bologna, ormai passate da un pezzo. Ma nessuno fino a oggi ha notato lo sfregio

“Quando si muore si ha ben altro da fare che pensare alla morte”, diceva Italo Svevo, e c’è da sperare che lo sguardo dei defunti non abbia tempo di posarsi su certe miserie dei cosiddetti “vivi”. Il fatto che qualcuno abbia potuto pensare di violare il luogo del riposo dei morti per dar sfogo ad uno scherzo di pessimo, macabro gusto, è dunque problema e oltraggio anche per i vivi, e non solo per i loro parenti defunti. Prosegui la lettura »

Mantova: la bambina Andrea deve chiamarsi Andrée (per legge)

Segnalazione di Raimondo Gatto

RIMASUGLI DI BUON SENSO

Il tribunale ha imposto ai genitori di una bimba di 5 anni, nata a Parigi ma con cittadinanza italiana, di cambiarle nome e rettificare il certificato di nascita. Il motivo? Il greco “aner” indica l’uomo nella sua mascolinità contrapposto alla donna: “La sessualità – sta scritto nella sentenza – deve essere identificata in modo corretto, secondo le tradizioni”

Andrea è un nome da maschio e una bambina non può portarlo. A stabilirlo arriva una sentenza della I Sezione civile del tribunale di Mantova, presieduta da Mauro Bernardi, che ha imposto ai genitori di una bimba di 5 anni – nata a Parigi ma con cittadinanza italiana – di modificare Andrea in Andrée, almeno sui documenti italiani. Una sentenza destinata a far discutere molto e che potrebbe far “tremare” i trasgressivi vip italiani pronti a chiamare i loro pargoli con nomi improbabili quali Oceano o Nathan Falco, tanto per citarne alcuni. Ma nomi questi che, seppur discutibili, forse non rientrano nella cerchia delle motivazioni utilizzate dai giudici mantovani per imporre ai genitori di Andrea il cambio di nome. Prosegui la lettura »

25 anni nella Comunità di Sant’Egidio. Un memoriale. (leggere con attenzione)

Per la prima volta, parla un ex membro importante della comunità. Ne descrive gli aspetti meno conosciuti. E chiede al tribunale diocesano di Roma di giudicare. Il processo si è concluso il 13 dicembre 2007 dopo due gradi di giudizio, con una sentenza definitiva che ha stabilito la nullità di quel matrimonio. Il motivo: “costrizione”. Tra gli incarichi di governo oggi attribuiti al ministro Riccardi c’è anche quello per la famiglia.

di Sandro Magister

ROMA – Il suo ultimo riconoscimento internazionale la comunità di Sant’Egidio l’ha ricevuto da “Time”. Nel numero del 28 aprile scorso il prestigioso newsmagazine americano ha incluso il fondatore della comunità, Andrea Riccardi, fra i 36 “Eroi Europei” dell’anno.

La pace, i poveri, il Vangelo: questi i tre elementi che caratterizzano la comunità, nel profilo pubblicato da “Time”. Profilo che traspare anche dal suo sito web in venti lingue: > Comunità di Sant’Egidio

Ma questa è solo l’immagine pubblica, universalmente nota, della comunità di Sant’Egidio.

Perché della comunità c’è anche una faccia meno conosciuta. Quando nel 1998 un’inchiesta dell’”Espresso” ne svelò alcuni tratti, scoppiò un terremoto. Dal Vaticano esigettero dai capi di Sant’Egidio delle giustificazioni. E imposero dei correttivi, che riguardavano in particolare i tre sacramenti dell’eucaristia, della penitenza e del matrimonio. Prosegui la lettura »

Sant’Egidio e l’Algeria. Le scomode rivelazioni dell’ambasciatore

Franco de Courten, rappresentante dell´Italia ad Algeri tra il 1996 e il 1998, pubblica in un libro le sue memorie. Fortemente critiche dell´operato della comunità

di Sandro Magister                                    


ROMA – Nuova puntata nella controversia sulla comunità di Sant´Egidio. Due nuovi libri ne parlano. Uno a favore e uno contro.

Il libro a favore ha per autore lo scrittore newyorkese cattolico Thomas Cahill. È uscito in Italia prima di Natale. Ha per titolo “Desiderio delle colline eterne” e tratteggia la figura di Gesù e l´originalità del cristianesimo come creatori di civiltà e di storia. Le pagine su Sant´Egidio sono quelle finali. Entusiastiche. Cahill addita la comunità romana come il più genuino inveramento del cristianesimo, quintessenza della vera Chiesa.
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Diario Vaticano/Sant’Egidio in libertà vigilata

La segreteria di Stato autorizza “La Civiltà Cattolica” a pubblicare un articolo elogiativo della Comunità. Ma con numerosi tagli al testo originale, sui punti di disaccordo. Eccoli a uno a uno. Quanto al fondatore Riccardi…

di ***

CITTÀ DEL VATICANO, 29 dicembre 2011 – “Sant’Egidio: profilo di una comunità cristiana”. È questo il titolo di un articolo de “La Civiltà Cattolica” sulla comunità fondata a Roma nel 1968 da Andrea Riccardi, uscito proprio nei giorni in cui questi è diventato ministro di governo. 

I giudizi dell’articolo sono elogiativi anche riguardo alla “diplomazia silenziosa” praticata dalla Comunità. E già questo desta sorpresa, dal momento che le bozze de “La Civiltà Cattolica” sono riviste dalla seconda sezione della segreteria di Stato, cioè dal ministero degli esteri vaticano, dove la diplomazia di Sant’Egidio continua ad essere considerata più di intralcio che di aiuto all’attività istituzionale della Santa Sede nel mondo.

L’articolo ha per autore non uno degli “scrittori” del quindicinale dei gesuiti di Roma, ma padre Andreas R. Batlogg, direttore delle rivista “Stimmen der Zeit” dei gesuiti tedeschi: una rivista notoriamente più “liberal” della consorella romana e più in linea, semmai, con altre testate della Compagnia di Gesù come la statunitense “America”, la francese “Études” o la milanese “Aggiornamenti Sociali”. Prosegui la lettura »

L’Africa supera in civiltà l’Occidente liberale?

Una proposta di legge vieta il matrimonio omosessuale: è appoggiata da politici, società civile, cristiani e musulmani. Ma alcuni leader occidentali si oppongono: “Sospendiamo gli aiuti”

di Ilaria Nava, Vatican Insider 29/12/2011
L’Islam permette che un uomo sposi diverse donne, a patto che si impegni a mantenerle tutte. Il cristianesimo riconosce solo l’unione di un uomo e di una donna. La legge dello Stato si limita a vietare alcune pratiche, come la bigamia e l’incesto, senza specificare cosa sia l’istituto del matrimonio. In una situazione complessa come quella della Nigeria, dove la metà della popolazione è musulmana e i cattolici sono il 23 per cento, almeno sul fatto che il matrimonio sia l’unione tra un uomo e una donna, c’è unanimità. La proposta di legge che mira a vietare le nozze tra persone dello stesso sesso, infatti, ha trovato nel Paese l’appoggio incondizionato di tutte le forze politiche, di tutti i leader religiosi, cristiani e islamici, e della società civile. Ora però, rischia di non essere approvata per le pressioni dell’Occidente. Prosegui la lettura »