Archivio per la categoria Mostri teologici conciliari

25 anni nella Comunità di Sant’Egidio. Un memoriale. (leggere con attenzione)

Per la prima volta, parla un ex membro importante della comunità. Ne descrive gli aspetti meno conosciuti. E chiede al tribunale diocesano di Roma di giudicare. Il processo si è concluso il 13 dicembre 2007 dopo due gradi di giudizio, con una sentenza definitiva che ha stabilito la nullità di quel matrimonio. Il motivo: “costrizione”. Tra gli incarichi di governo oggi attribuiti al ministro Riccardi c’è anche quello per la famiglia.

di Sandro Magister

ROMA – Il suo ultimo riconoscimento internazionale la comunità di Sant’Egidio l’ha ricevuto da “Time”. Nel numero del 28 aprile scorso il prestigioso newsmagazine americano ha incluso il fondatore della comunità, Andrea Riccardi, fra i 36 “Eroi Europei” dell’anno.

La pace, i poveri, il Vangelo: questi i tre elementi che caratterizzano la comunità, nel profilo pubblicato da “Time”. Profilo che traspare anche dal suo sito web in venti lingue: > Comunità di Sant’Egidio

Ma questa è solo l’immagine pubblica, universalmente nota, della comunità di Sant’Egidio.

Perché della comunità c’è anche una faccia meno conosciuta. Quando nel 1998 un’inchiesta dell’”Espresso” ne svelò alcuni tratti, scoppiò un terremoto. Dal Vaticano esigettero dai capi di Sant’Egidio delle giustificazioni. E imposero dei correttivi, che riguardavano in particolare i tre sacramenti dell’eucaristia, della penitenza e del matrimonio. Prosegui la lettura »

Sant’Egidio e l’Algeria. Le scomode rivelazioni dell’ambasciatore

Franco de Courten, rappresentante dell´Italia ad Algeri tra il 1996 e il 1998, pubblica in un libro le sue memorie. Fortemente critiche dell´operato della comunità

di Sandro Magister                                    


ROMA – Nuova puntata nella controversia sulla comunità di Sant´Egidio. Due nuovi libri ne parlano. Uno a favore e uno contro.

Il libro a favore ha per autore lo scrittore newyorkese cattolico Thomas Cahill. È uscito in Italia prima di Natale. Ha per titolo “Desiderio delle colline eterne” e tratteggia la figura di Gesù e l´originalità del cristianesimo come creatori di civiltà e di storia. Le pagine su Sant´Egidio sono quelle finali. Entusiastiche. Cahill addita la comunità romana come il più genuino inveramento del cristianesimo, quintessenza della vera Chiesa.
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Diario Vaticano/Sant’Egidio in libertà vigilata

La segreteria di Stato autorizza “La Civiltà Cattolica” a pubblicare un articolo elogiativo della Comunità. Ma con numerosi tagli al testo originale, sui punti di disaccordo. Eccoli a uno a uno. Quanto al fondatore Riccardi…

di ***

CITTÀ DEL VATICANO, 29 dicembre 2011 – “Sant’Egidio: profilo di una comunità cristiana”. È questo il titolo di un articolo de “La Civiltà Cattolica” sulla comunità fondata a Roma nel 1968 da Andrea Riccardi, uscito proprio nei giorni in cui questi è diventato ministro di governo. 

I giudizi dell’articolo sono elogiativi anche riguardo alla “diplomazia silenziosa” praticata dalla Comunità. E già questo desta sorpresa, dal momento che le bozze de “La Civiltà Cattolica” sono riviste dalla seconda sezione della segreteria di Stato, cioè dal ministero degli esteri vaticano, dove la diplomazia di Sant’Egidio continua ad essere considerata più di intralcio che di aiuto all’attività istituzionale della Santa Sede nel mondo.

L’articolo ha per autore non uno degli “scrittori” del quindicinale dei gesuiti di Roma, ma padre Andreas R. Batlogg, direttore delle rivista “Stimmen der Zeit” dei gesuiti tedeschi: una rivista notoriamente più “liberal” della consorella romana e più in linea, semmai, con altre testate della Compagnia di Gesù come la statunitense “America”, la francese “Études” o la milanese “Aggiornamenti Sociali”. Prosegui la lettura »

Longarone: il parroco registra Gesù all’anagrafe

Segnalazione di Luciano Gallina

DAL CORRIERE DELLE ALPI DEL 27-12-2011

Don Gabriele Bernardi s’è presentato all’anagrafe comunale per l’atto formale. Il sindaco Padrin ha sottoscritto

LONGARONE All’ufficio anagrafe di Longarone devono aver sgranato gli occhi quando hanno visto arrivare don Gabriele Bernardi con una richiesta tanto singolare: il parroco era lì per registrare ufficialmente la nascita di Gesù. D’altra parte, avranno pensato, non c’è nulla di strano: si sa che il pargoletto è venuto al mondo nella notte del 25 dicembre. Per di più, proprio come duemila anni fa, siamo in tempi di censimento della popolazione. Se si tiene poi conto del fatto che nel documento di nascita non è previsto l’inserimento né della paternità né della maternità del neonato, allora la cosa assume contorni ancora più verosimili. Così gli impiegati sono corsi a chiamare il sindaco, perché ponesse firma ed ufficialità all’atto. E alla fine Gesù bambino è stato registrato all’anagrafe di Longarone; data di nascita: 25 dicembre. Prosegui la lettura »

A Pisa il “parroco partigiano” promuove raccolta firme pro mondialismo accanto al Presepe

Don Armando Zappolini

di Redazione

Da anni siamo abituati ai deliri mondialisti e terzomondisti perpetrati da esponenti della “chiesa conciliare” in nome di un non ben definito senso di fratellanza che nulla ha a che fare con l’amore del prossimo per amor di Dio insegnato dal Vangelo e dal Magistero Perenne di Santa Madre Chiesa.

Tali deliri mondialisti sono le applicazioni pratiche delle indicazioni dei vertici conciliari, come spesso abbiamo avuto modo di denunciare. Assisi III è stato, quest’anno, il più triste epilogo dello slancio mondialista, che offende Nostro Signore e l’umanità.

Il parroco di Perignano in provincia di Pisa, “don” Armando Zappolini, per il Natale 2011 ha pensato forse di realizzare una Natività in chiesa, che servisse a tutti, italiani e stranieri come rappresentazione dell’Incarnazione del Dio che si fa uomo per la nostra redenzione? Certo che no. Questo sarebbe stato troppo cattolico, diremmo quasi integralista. E così, in linea col mondialismo vaticano secondista, ha fatto un “presepe” –  udite udite - “antirazzista”… nel classico stile catto-comunista. 

Per carità, non fraintendiamo, non è cattolico chi è razzista, anzi l’universalità del Vangelo finalizzata alla Salvezza delle anime dalla dannazione eterna impedisce di vedere lo straniero con sentimenti di odio per il colore della pelle. Altra cosa, però, è strumentalizzare il Natale del Signore per addobbare una chiesa con cartelloni propagandistici e piazzare nel luogo sacro, accanto al Presepe, un banchetto di raccolta firme per la proposta di legge che chiede il riconoscimento della cittadinanza agli immigrati nati in Italia. Prosegui la lettura »

Ecumene in musica. Il luterano Bach sulla tv dei vescovi

Segnalzione di Franco Damiani

Tra Natale e Capodanno, TV 2000 farà ascoltare tutte le Cantate composte da Bach per le messe del periodo natalizio. Con il teologo e musicologo PierAngelo Sequeri che le svelerà nella loro vera essenza. Viene sottolineato il carattere luterano dell’Oratorio 

di Sandro Magister

ROMA, 23 dicembre 2011 – Tre anni fa, a far risplendere di nuova luce le sette mirabili antifone gregoriane che accompagnano il Magnificat dei vespri di rito romano nei sette giorni prima del Natale, era stata “La Civiltà Cattolica”, con un editoriale di Maurice Gilbert, direttore del Pontificio Istituto Biblico di Gerusalemme:

> Avvento in musica. Sette antifone tutte da riscoprire

Nelle feste natalizie di quest’anno, invece, è un altro capolavoro della musica liturgica cristiana a brillare di luce nuova: il celeberrimo ma spesso incompreso “Oratorio di Natale” di Johann Sebastian Bach. Fatto riascoltare nella storica esecuzione diretta da Nikolaus Harnoncourt nel 1982 e raccontato e svelato nella sua vera essenza da un teologo e musicologo di eccezione: PierAngelo Sequeri.

A portare questo dono di Natale a un largo pubblico è TV 2000, la televisione di proprietà dei vescovi italiani.

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Anche costoro sono in piena comunione con Roma

SE ESTARÁ PREPARANDO EL NUEVO RITO CANDOMBLÉ – SUMMORUM PONTIFICUM?

Lunes 26 diciembre 2011

La celebración de la “Misa Ordinaria

Original de Kronika Novus Ordo

En la galería de la Arquidiócesis de Pelotas en Brasil , se encuentra la fotos en la “Misa Africana”celebrada por el Padre. Joaquín Juan, vicario de la iglesia parroquial. Inmaculada Concepción Canguçu (Brasil). Dado que la forma ordinaria del Rito Romano se celebra en las parroquias católicas de todo el mundo puede ser un poco diferentes, se presentan aquí unas cuantas fotos con las explicaciones que (o eso creemos) parte de la liturgia del “santo sacrificio” de la serie.

Esta es la servilleta walnięta en el suelo actuando como mantel de altar

Il Natale di 10 preti conciliari del Nordest: vogliamo le donne prete, abrogazione celibato, aperta agli omosessuali e democratica!

di Filippo Tosatto

In foto “don” Albino Bizzotto

Alla messa di Natale celebrata nell’atrio della stazione di Padova una lettera per chiedere il superamento del celibato, l’abbandono dei titoli e «la libertà da tutti i vincoli con il potere». Tra loro anche il padovano Albino Bizzotto

PADOVA. L’atrio della stazione ferroviaria, pur capace, non basta ad accogliere i fedeli. Giovani, giovanissimi, coppie, famiglie: alle 22 si celebra la messa notturna di Natale, fra display pubblicitari e annunci sonori dei treni in arrivo. Presto però il coro e le chitarre hanno ragione dei rumori fuori scena. Il via vai continua ma diventa uno sfondo. Sul palco, ad officiare, una rappresentanza dei “preti di frontiera del Nordest”.

Dieci parroci, da sempre a contatto con gli emarginati e spesso balzati alle cronache per posizioni eterodosse rispetto al Magistero. Sono Albino Bizzotto (Padova),Pierluigi Di Piazza (Udine), Franco Saccavini (Udine), Mario Vatta (Trieste), Giacomo Tolot (Pordenone), Piergiorgio Rigolo (Pordenone), Alberto De Nadai (Gorizia), Andrea Bellavite (Gorizia), Luigi Fontanot (Gorizia) e Antonio Santini (Vicenza). La Lettera di Natale che hanno sottoscritto chiede una Chiesa «che apra le porte alle donne prete e ai preti sposati»; una Chiesa «povera, senza titoli nobiliari, senza paludamenti e libera dai vincoli di potere»; una Chiesa «che paghi le tasse e chieda perdono agli omosessuali e alle vittime di pedofilia»; una Chiesa più democratica, «luogo di perdono che accolga tutti». Prosegui la lettura »

Omelia di Natale: Benedetto come Gandhi, pace e ecologismo nel solco dell’ “anno della fede conciliare”

Oggi il Natale è diventato una festa dei negozi, il cui luccichio abbagliante nasconde il mistero dell’umiltà di Dio, la quale ci invita all’umiltà e alla semplicità”, è cominciata con queste parole l’omelia di Benedetto XVI nella basilica di San Pietro.

“In questo nostro tempo – ha proseguito Ratzinger – in questo nostro mondo, fà che i bastoni dell’aguzzino, i mantelli intrisi di sangue e gli stivali rimbombanti dei soldati vengano bruciati“.

“Amiamo il Tuo essere bambino – ha sottolineato Benedetto XVI pregando per la pace – la  la Tua non violenza, ma soffriamo per il fatto che la violenza perdura nel mondo. Dimostra la Tua potenza, o Dio, così che la Tua pace vinca in questo nostro mondo“. Prosegui la lettura »

Il Natale di un prodotto del Concilio: ricordo per i trans e una “massima eterna”: “20 anni di Berlusconi peggio del fascismo”

di Giovanni Stinco

Il religioso della Caritas bolognese, più volte in prima linea per gli emarginati, riconduce la violenza dei giorni scorsi contro senza fissa dimora e stranieri come conseguenza di una “cultura televisiva dai pochi valori”. Un ricordo anche per la trans Marcella di Folco: “Una vita, la sua, tutta dedicata ad abbattere la separatezza in un mondo dove continuano ad esserci muri”

“Preghiamo per il senza casa picchiato l’altra notte in città”. Quando don Giovanni Nicolini deve scegliere a chi dedicare la messa di Buon Natale della Cisl di Bologna, non ha dubbi e sceglie l’homeless preso a calci e pugni da un gruppo di ragazzi una settimana fa. “Preghiamo anche per quei ragazzi che si sono resi responsabili della violenza. Loro più degli altri hanno bisogno di una guida e di una rinascita morale ed etica”. Chiarissime per lui le cause culturali di un’atmosfera che definisce “preoccupante”. “Vent’anni di berlusconismo hanno fatto più danni del fascismo”, dice il religioso. [ questo accostamento è inquietante: siamo al delirio: ogni colpa viene ricondotta a Silvio da Arcore...tipo "piove, governo ladro"...n.d.r.] Prosegui la lettura »

A Natale, 50 anni fa fu l’ora del rigido inverno conciliare. E Gesù Bambino venne “archiviato”

di Elio Bromuri

Cinquant’anni fa, il 25 dicembre 1961, Natale del Signore, Giovanni XXIII, dopo aver stupito il mondo con l’annuncio del Concilio la sera del 25 gennaio 1959 nella sacrestia della …

Nella foto a lato, Ratzinger e Frings al Concilio…

Copricapi per salesiani conciliari…

Jueves 15 diciembre 2011

Salesianos westymenta

Esta vez, en Kielce, en un retiro para jóvenes Tengo una pregunta para nuestros lectores: Se trata de una gorra o de una mitra? Y todos los sacerdotes llevan algo así en esa casa de Dios?
Ricordiamo, come sempre quando mostriamo le aberrazioni conciliari, che costoro sono tutti in “piena comunione” con il Vaticano. 

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Conciliari ed ebrei verso la “piena comunione”?

L’Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede Mordechay Lewy è intervenuto nei giorni scorsi in un incontro sui rapporti ebrei-cattolici al Centro Don Orione di Monte Mario a Roma

L’ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Mordechay Lewy, è ritornato al Centro Don Orione di Roma – Monte Mario per un incontro organizzato dall’Associazione “Cattolici amici di Israele” con la collaborazione dell’Opera Don Orione.
Ancora una volta l’Ambasciatore Mordechy Lewy, accolto dal Superiore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza don Flavio Peloso ha stupito con la sua pacata e serena riflessione sulle relazioni ebraico-cristiane non meno incisiva del precedente discorso in occasione del conferimento del titolo di Giusto fra le Nazioni a   Don Gaetano Piccinini.
“Non perdiamo mai di vista la prospettiva con cui guardare alle nostre relazioni e con questo intendo che dobbiamo guardare ai passati duemila anni, per poter dire oggi che stiamo andando nella direzione della riconciliazione tra ebrei e cattolici. Non dovremmo essere ingrati per l’anno passato, durante il quale abbiamo avuto testimonianze di amicizia, di comprensione e di volontàreciproca di smussare gli angoli. L’essenza delle relazioni tra mondo cattolico e mondo ebraico, da un lato, e tra e Santa Sede e Israele, dall’altro, è quello di essere cauti nelle parole e ricchi nei gesti”.
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Milano: il “Circo Barnum” e la bacchetta di Harry Potter portati in chiesa

di Redazione

Sensazionalismo carismatico e show attraggono i milanesi presso la chiesa del S.S. Redentore. C’è chi ha ripreso ad andare regolarmente alla (s)messa, come si va al cinema, c’è chi filma le omelie con la videocamera per rivedersele a casa e ci sono, soprattutto, molti bambini che affollano le prime panche e che partecipano attivamente, in maniera molto simile a quella che si vede durante gli spettacoli del Circo: alzano le mani, si dimenano, ridono, parlano, interloquiscono con il “domatore”…pardon… con il presidente dell’assemblea. Per il momento non si ha notizia se ricevano palloncini e zucchero filato, ma il cosiddetto “cinque” sulla mano, come quando si fa canestro a basket pare di sì (foto eloquente). Questo è l’approccio di “don” Alessandro Noseda, trentasette anni, canturino: «A ventisei anni ero già prete» - ha dichiarato al Corriere della Sera di oggi, certificando così
le forti perplessità sulla validità dell’ordinazione. Da qualche mese è vicario della chiesa del S.S. Redentore, in zona Corso Buenos Aires. Quasi una messa gospel con prediche animate, teatrali, giocose, fatte di battute, frizzi, lazzi, ricchi premi e cotillons… Prosegui la lettura »

In continuità con la tradizione…sì, quella protestante afro-americana: Gospel in Concattedrale a Taranto

Segnalazione di Raimondo Gatto

Natale con Gospel afro-americano

IL 20 DICEMBRE CHERYL PORTER IN CONCATTEDRALE

TARANTO – Che cosa hanno in comune il matrimonio di Pavarotti (2003) e la serata del 20 dicembre prossimo in Concattedrale a Taranto? La splendida voce di Cheryl Porter, che il grande tenore volle per guidare il coro gospel al suo matrimonio. Più recentemente, nella cerimonia di insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, la voce di Cheryl Porter si è intrecciata con quella di Aretha Franklin. La sontuosa voce “black” della cantante americana sarà la protagonista di Gospel Symphony, il tradizionale Concerto di Natale che la vedrà cantare, si legge in una nota, «con le grandi voci soliste “di colore” degli Halleluiah Gospel Singers e l’O rchestra Magna Grecia, diretta dall’americano Robert E. Wooten Jr».

Il concerto si terrà nella Concattedrale di Taranto, martedì 20 dicembre (ore 21). Info: 099.7304422. Prosegui la lettura »