Archivio per la categoria Scienza e Bioetica

L’Africa supera in civiltà l’Occidente liberale?

Una proposta di legge vieta il matrimonio omosessuale: è appoggiata da politici, società civile, cristiani e musulmani. Ma alcuni leader occidentali si oppongono: “Sospendiamo gli aiuti”

di Ilaria Nava, Vatican Insider 29/12/2011
L’Islam permette che un uomo sposi diverse donne, a patto che si impegni a mantenerle tutte. Il cristianesimo riconosce solo l’unione di un uomo e di una donna. La legge dello Stato si limita a vietare alcune pratiche, come la bigamia e l’incesto, senza specificare cosa sia l’istituto del matrimonio. In una situazione complessa come quella della Nigeria, dove la metà della popolazione è musulmana e i cattolici sono il 23 per cento, almeno sul fatto che il matrimonio sia l’unione tra un uomo e una donna, c’è unanimità. La proposta di legge che mira a vietare le nozze tra persone dello stesso sesso, infatti, ha trovato nel Paese l’appoggio incondizionato di tutte le forze politiche, di tutti i leader religiosi, cristiani e islamici, e della società civile. Ora però, rischia di non essere approvata per le pressioni dell’Occidente. Prosegui la lettura »

I gay vogliono chiudere la Chiesa Cattolica? Solidarietà a www.Pontifex.roma.it

Il dottor Mancuso, esponente di associazioni Gay, chiede la chiusura di siti cattolici che, a suo dire, spargerebbero odio contro i gay. E cita www.Pontifex.roma.it  con un epiteto: “ignorante”. Mancuso, tradendo la tradizionale irritabilità omosex, magari qualche tratto isterico, formula ipotesi che vanno ben oltre la realtà: addirittura straparla e dice, tra l’altro, che Pontifex “potrebbe essere strumento di ambienti cattolici potenti e nascosti”. Qui l’articolo: http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.aureliomancuso.it%2F2011%2F12%2F28%2Fpontifex-e-quelli-che-odiano-i-gay%2F&h=7AQH20w5sAQHqWOyIGIK94wyrPVrMVmrW0T3o1pYPQyEj9w

del Prof. Franco Damiani, addetto stampa del Circolo Christus Rex

Esprimo il mio più vivo compiacimento per questa dura ma giusta presa di posizione. E’ ora di finirla con questi “siti cattolici che vomitano odio”. Naturalmente la cosa non deve fermarsi qui. Bisognerebbe proporre anche il rogo sulla pubblica piazza del Vecchio Testamento (che nel Levitico definisce “abominio” il peccato contro natura e che addirittura racconta dell’incenerimento di Sodoma e Gomorra), nonché del Nuovo, che con San Paolo escude  (in questo “Pontifex” non ha torto) i sodomiti dalla salvezza. Prosegui la lettura »

L’Arcivescovo di Chicago: Le parate gay? Come quelle del Ku Kux Klan

Segnalazione di Raimondo Gatto

È bufera per la frase pronunciata dall’arcivescovo di Chicago. “In quei cortei lo stesso odio per la Chiesa che c’era fra gli incappucciati”. Le associazioni omosessuali: “Si dimetta”

Uno scivolone causato da eccessiva foga oratoria? Oppure un’asprezza polemica figlia di una precisa strategia comunicativa? Certo è che la dichiarazione rilasciata domenica scorsa dal cardinale Francis George, arcivescovo di Chicago, non è passata inosservata.

La frase “incriminata”, quella che gli sta rovesciando addosso un’autentica bufera, il presule l’aveva pronunciata davanti alle telecamere della Fox tv: «Alcune manifestazioni del movimento gay,con la loro intolleranza nei confronti della Chiesa cattolica, rischiano di assomigliare a quelle del Ku Klux Klan caratterizzate dallo stesso odio nei confronti del cattolicesimo». Prosegui la lettura »

Chi ha paura della terapia riparativa? Omosessualità, Fede, Guarigione

di Roberto Marchesini
Studi Cattolici n. 581-82

La terapia riparativa è, per sé, dannosa? È quello che sostengono le associazioni gay (1), ripetendolo come se fosse un fatto, una verità assodata e incontrovertibile, al punto da non ritenere necessario fornire elementi che possano fornire un sostegno o una verifica di tale affermazione. Dovrebbe essere semplicissimo trovare testimonianze o studi scientifici che dimostrino, senza lasciare spiragli al dubbio, che la terapia cosiddetta riparativa provoca per sé, direttamente, dei danni a chi liberamente vi si sottopone. Purtroppo non è così facile trovare materiale e riferimenti per vagliare questa tesi. Tanto che. quando su You Tube (2) è comparso un filmato (3) nel quale un ex paziente del dottor Joseph Nicolosi (4) racconta la sua esperienza di fallimento della terapia riparativa. ha suscitato notevole clamore. Se questa è la norma, perché tanto entusiasmo? Un filmato su You Tube II filmato è stato realizzato in collaborazione con due bloggers gay italiani (5), e l’ex paziente è Daniel Gonzales, tra i coautori del sito Ex-Gay Watch (6), nato con lo scopo di smascherare le sempre più numerose testimonianze di persone che hanno cambialo orientamento sessuale. Pur essendo una unica testimonianza -e non uno studio a tappeto sui pazienti del dottor Nicolosi -, per di più da parte di un attivista gay, questo filmato è stato considerato la «prova» che la terapia riparativa non funziona. Prosegui la lettura »

Avis vs Negrello – Ricorso in Cassazione

della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Come vi abbiamo comunicato a novembre la Corte d’Appello di Torino ha riconosciuto che l’azione della Presidente Negrello nei confronti dell’Avis meritava maggiore attenzione, posto che palesemente si trattava di tutelare dei giovani ancora sotto la protezione della scuola.

Ma, anche se è stata cancellata dal giudice d’Appello la condanna detentiva di quattro mesi e comminata la sola pena pecuniaria di Euro 600,00 per aver pubblicato sul sito il ‘famoso’ comunicato stampa “La scuola non è più luogo protetto, (e)mungere sangue agli studenti, per trapianti, non è bello”, il problema morale rimane ed è per questo che prosegue l’azione legale.

Sabato scorso, 19 dicembre, Negrello ha presentato personalmente Ricorso in Cassazione a Genova con l’assistenza dell’avv. Roberto Mina del Foro di Genova, per vedere riconosciuto il valore del proprio agire e con l’obiettivo che la Corte, riconoscendo la sussistenza del diritto di critica, effettivamente esercitato, e l’intenzione di Negrello di tutelare la salute e la dignità dei giovani “frettolosamente” avviati alla donazione del sangue a scuola, voglia annullare la sentenza con eventuale rinvio ad altro giudice per riesame. Prosegui la lettura »

Genitore A & Genitore B

L’idiozia della Sovversione

di Pietro Ferrari

Kio e Jazz, due bimbi canadesi che per volontà dei genitori non devono avere un nome maschile o femminile. Storm, altro fratellino o sorellina appena arrivato/a di cui mai, sempre per volontà dei genitori, si dovrà conoscere il sesso. Saranno i bimbi, una volta maturi a scegliere il sesso che vogliono, a scegliere a quale identità sessuale appartenere.

In Svezia invece c’è l’asilo ‘Egalia’ che lotta contro la discriminazione sessuale. I bimbi, tutti da 1 a 6 anni, non vengono chiamati a seconda del loro sesso e per dire «lui» o «lei» viene usato il pronome neutro svedese «hen», inesistente nel vocabolario svedese ma usato nei circuiti femministi ed omosessuali.

I giochi e i libri sono mischiati, nella tipologia e nei colori, senza creare aree spiccatamente femminili separate da zone maschili.

Un esperto di differenze di genere segue gli iscritti ed istruisce le maestre, tutto all’insegna della totale parità.  Ormai molto oltre il marxismo e il femminismo, oggi l’egualitarismo sfiora il mito dell’androgino per distruggere la diseguaglianza tra uomo e donna alla radice, cancellando sia l’uomo che la donna.

Odio nei confronti della natura umana e di riflesso nei confronti di quel Creatore che la natura umana ha fatto così. La ribellione contro la creazione va oltre la pretesa uguaglianza degli uomini coi vegetali secondo l’ecologismo estremo, per giungere all’utopìa della negazione del sesso.

In Spagna lo zapaterismo ha cercato di abolire i termini “mamma” e “papà” per sostituirli con genitore a e genitore b, onde non discriminare i bimbi che hanno un famiglia omosessuale con due mamme o due papà. Mi assale un dubbio perfido. In cosa consiste essere genitore b?

Fonte:

http://www.iduepunti.it/zibaldone/20_dicembre_2011/genitore-genitore-b

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Dato per morto, è vivo!

Dell’Associazione Nazionale Anti-predazione degli Organi

Care Amiche ed Amici Soci, e simpatizzanti,

si deve imparare a diffidare delle diagnosi mediche, soprattutto nell’ambito dei comi da trauma cranico. L’affidamento acritico favorisce la degenerazione della sanità ed il crimine.

Luca, 7 anni, dato per morto è vivo, in quanto la madre si oppose alla donazione degli organi.

I fatti raccontati nell’articolo del Corriere della Sera di oggi, 19 dicembre 2011, dimostrano ancora una volta che la “morte cerebrale” è una finzione utilitaristica e che alla richiesta dei medici di donare gli organi va risposto un NO categorico, totale , duro.

La richiesta di organi è sempre  un atto crudele, scandaloso, disgustosamente tragico, vile e ricattatorio.

http://www.corriere.it/cronache/11_dicembre_19/il-ragazzo-vissuto-2-volte-e-la-caccia-dei-genitori-a-chi-lo-ridusse-in-coma-goffredo-buccini_1004bcaa-2a09-11e1-88bd-433b1e8e4c01.shtml

La Segreteria www.antipredazione.org  

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Un esempio per tutti: i figli non si calcolano, si accetta la volontà di Dio

I Duggar, due coniugi cristiani tradizionalisti dell’Arkansas, hanno lasciato la pianificazione della loro famiglia a Dio e ora aspettano il loro 20esimo figlio.

Una coppia americana dell’Arkansas sta attendendo il 20esimo figlio. Tre mesi e mezzo fa la madre è rimasta incinta all’età di 45 anni, dopo avere già partorito per 19 volte. I due si chiamano Michelle e Jim Bob Duggar e di recente hanno raccontato la loro storia al programma Today della MSNBC. Michelle Duggar ha confidato: “Non pensavo che Dio ci avrebbe dato un altro figlio, e Gli siamo semplicemente riconoscenti”.
I Duggar del resto, entrambi cristiani tradizionalisti, hanno sempre detto di lasciare la pianificazione della loro famiglia nientemeno che a Dio, evitando qualsiasi forma di controllo delle nascite. L’ultima gravidanza di Michelle Duggar è stata piena di difficoltà: la donna soffriva di problemi alla cistifellea e di ipertensione. Prosegui la lettura »

La famiglia è formata da uomo e donna

di Redazione

Il giorno dopo la conferenza stampa che il nostro Circolo ha effettuato a Palazzo Barbieri per annunciare la querela nei confronti di Arcigay Verona, che in un articolo si era scagliato contro i cattolici, “rei” di aver esultato per la bocciatura della “legge Concia” e per aver ribadito che non è possibile parificare l’unione di persone dello stesso sesso con la famiglia naturale, l’On. Domenico Scilipoti de “I Responsabili” sembra raccogliere subito l’argomento e rilanciare a mezzo stampa (Corriere della Sera, 11/12/2011) dicendo, tra l’altro:

“…Due donne che stanno insieme non possono essere paragonate a una famiglia”. Affermazione scandalosa? Per qualcuno evidentemente sì. Infatti, per il deputato del pd Michele Meta «… se ci fosse una legge contro l’omofobia, probabilmente Scilipoti sarebbe condannato per recidiva». Ecco un classico esempio di come si esprimono i “democratici”, i paladini del pluralismo, della libertà d’espressione, della tolleranza a 360°… dimostrando che la fantomatica “legge contro l’omofobia” altro non intendeva essere se non un tentativo di mettere il bavaglio alla Dottrina Sociale della Chiesa ed alla legge naturale.
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Sante icone contro la perversione

“Frocessioni” Blasfeme

di Pietro Ferrari

UNA PARATA anticlericale dal titolo che è tutto un programma: ‘Frocessione’. L’iniziativa, apertamente e dichiaratamente blasfema, dovrebbe svolgersi a Bologna l’8 dicembre, in coincidenza con la festività religiosa dell’Immacolata concezione.
Lo ha scoperto il consigliere regionale del Pdl Galeazzo Bignami, che navigando in Rete si è imbattuto, incredulo, nella locandina che pubblicizza l’evento. LA GIORNATA della ‘frocessione’, si apprende dalla locandina, si concluderà con un concerto al centro sociale Xm24 di via Fioravanti.
Il lancio della ‘frocessione’ pubblicato sul sito antagonista Indymedia spiega che «mai come nel periodo di Natale appare evidente come la chiesa cattolica e le sue istituzioni siano funzionali a questo sistema consumista». “Per questo e molto altro — aggiungono gli organizzatori della sconcertante iniziativa — costruiamo insieme un momento di dissacrante e blasfema socialità.
Una parata in costume tra musica, canti, balli e chi più ne ha più ne metta! “Cathy La Torre, capogruppo della lista Frascaroli-Sel: a margine del Consiglio ammette di essere stata, nel 2004, una degli organizzatori della ‘Frocessione’ fatta a Verona.
«Con me organizzarono Porpora Marcasciano e Marcella Di Folco — sorride — è solo una manifestazione dissacrante, che serve per porre l’attenzione su alcuni temi».
Anche la Lega nord boccia la ‘Frocessione’ definendola «un’iniziativa a dir poco riprovevole» e chiedendo all’amministrazione di «prendere immediatamente le distanze» e di impedirla. La sollecitazione è di Lucia Borgonzoni che ribadisce anche la necessità di un incontro con il prorettore agli studenti dell’Alma Mater, Roberto Nicoletti, «per far luce, una volta per tutte, sulle attività svolte dai componenti dell’aula C, che si ripercuotono, inevitabilmente, sul nostro territorio cittadino». Prosegui la lettura »

Gli effetti collaterali (taciuti) della pillola anticoncezionale

Segnalazione di Luciano Gallina

di Valerio Pignatta

Carenze di zinco e acido folico, aumento del rischio di sindrome di Down sono solo alcuni dei rischi per i nascituri conseguenti all’uso prolungato della pillola…

È finalmente uscito anche in Italia un libro che negli Stati Uniti ha fatto parlare molto di sé, perché va a intaccare un tabù scientifico comunemente considerato un successo della medicina contemporanea, che ha liberato le donne dalle angosce rispetto al rischio di gravidanze indesiderate: la pillola anticoncezionale Se ciò, in parte, può essere vero (sebbene oggi vi siano altri metodi altrettanto efficaci e meno invasivi della salute della donna) lo è senz’altro anche il fatto che non vengono abitualmente messi sul piatto della bilancia gli svantaggi che questa rivoluzione ormonale, e sociale, comporta e il conto che la donna stessa deve pagare in termini di salute e relazionale. Prosegui la lettura »

Creato il virus che può uccidere metà della popolazione mondiale

Segnalazione di Luciano Gallina

MILANO - I ricercatori dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam (Paesi Bassi) hanno prodotto una variante estremamente contagiosa del virus dell’influenza aviariaH5N1 in grado di trasmettersi facilmente a milioni di persone, scatenando, così, una pandemia. Gli scienziati, guidati dal virologo Ron Fouchier, hanno scoperto che bastano cinque modificazioni genetiche per trasformare il virus dell’influenza aviaria (che finora ha ucciso 500 persone nel mondo) in un agente patogeno altamente contagioso che potrebbe scatenare una pandemia in grado di uccidere la metà della popolazione mondiale. La sua elevata capacità di diffusione è stata dimostrata in esperimenti condotti sui furetti, che hanno un sistema respiratorio molto simile a quello dell’uomo.

LE RICERCHE – Le ricerche di Fouchier fanno parte di un più ampio programma mirato a una maggiore comprensione dei meccanismi di funzionamento del virus H5N1. È stato lo stesso virologo ad ammettere che la variante geneticamente modificata è uno dei virus più pericolosi che siano mai stati prodotti. Un altro gruppo di virologi dell’Università del Wisconsin in collaborazione con l’Università di Tokyo è arrivato a un risultato simile a quello di Fouchier. Prosegui la lettura »

Sopravvissuta all’olocausto

A cura del Centro Studi Federici

Sopravvissuta all’olocausto dell’aborto, un video che tutti dovrebbero vedere:
http://www.youtube.com/watch?v=AKztjBZ6bm0

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Brasile, attacco alla Presidentessa: “ammetta la sua omosessualità“

Segnalazione di Raimondo Gatto

BRASILE

Attacco dei conservatori alla Rousseff: «Ammetta la sua omosessualità»

La provocazione dopo la proposta di includere l’argomento nei testi didattici in uso nelle scuole elementari

 Sotto: La presidente del Brasile, Dilma Rousseff (Epa)la presidente del Brasile, Dilma Rousseff (Epa)

MILANO – Il deputato ultraconservatore ed ex militare Jair Bolsonaro ha chiesto che la presidente del Brasile Dilma Rousseff «ammetta la sua omosessualità». «Dilma – ha detto Bolsonaro in un intervento – smetta di mentire. Se le piacciono gli omosessuali, che lo riconosca. Se la sua è una storia d’amore con gli omosessuali, che lo dica chiaramente».

POLEMICA – La dichiarazione è stata resa in polemica con la proposta governativa di includere contenuti riguardanti anche le relazioni affettive omosessuali nei testi didattici in uso nelle scuole elementari. Un’iniziativa che il deputato del Partido Progressista – noto per l’esplicita insofferenza agli omosessuali e per le posizioni nostalgiche nei confronti della dittatura militare (1964-1985) – ha bollato di «kit-gay» . Oltre a suscitare scalpore e imbarazzo tra i colleghi parlamentari, le parole di Bolsonaro hanno già innescato un’istanza di cassazione del suo mandato da parte del Pt (Partido dos trabalhadores), il partito di Dilma Rousseff, per «offesa all’onore» della presidente della Repubblica. (Corriere.it Redazione Online 25 novembre 2011) Prosegui la lettura »

Napoli: Coppie di fatto, nasce il Registro. Il sindaco: una risorsa per i giovani. E il card. Sepe tace?

Segnalazione di Raimondo Gatto

NAPOLI – Con l’approvazione di due delibere la Giunta comunale di Napoli ha avviato l’iter che porterà all’istituzione del Registro delle Unioni Civili. Le due delibere sono state proposte dall’assessore alle Pari Opportunità Pina Tommasielli e dall’assessore all’Anagrafe Elettorale Bernardino Tuccillo.

Con la prima delibera la Giunta guidata dal sindaco De Magistris approva una proposta al Consiglio comunale per istituire il Registro dell’unione civile sulla base di un regolamento approvato dall’organo esecutivo del Comune.

«Dopo il comune di Torino e quello di Milano – spiega Luigi de Magistris – anche Napoli compie un passo significativo verso il riconoscimento pieno dei diritti civili e per la piena attuazione della Costituzione».

La seconda delibera, invece, istituisce nel proprio ambito territoriale un sistema finalizzato ad attestare, integrando con propri modelli la modulistica anagrafica standard predisposta dall’Amministrazione Statale, la sussistenza di «una famiglia anagrafica costituita da persone legate da vincoli affettivi». Prosegui la lettura »