Archivio per la categoria Mostri teologici liberal-tradizionalisti

Radio Cristiandad: “Mgr. Fellay e il Nuovo Ordine cantano all’unisono”

“Monseñor Fellay y el Nuevo Orden cantan al unísono”

Miércoles 30 noviembre 2011

«Cuántas preguntas surgen en estos lugares!», esclamò Benedetto XVI. «De nuevo nos preguntamos: Dónde estaba Dios en esos días? Cómo pudo tolerar (…) este triunfo del mal?

Pubblicato su:  http://mauricepinay.blogspot.com/

Nota bene (nótese bien): No se exige que Monseñor Williamson absoluta e inequívocamente se distancie públicamente de sus dudas sobre las enseñanzas del Nuevo Orden relativista acerca de la libertad religiosa, la colegialidad, el ecumenismo. No, estas “cuestiones pendientes” están abiertas a “examen”. Pero ninguna pregunta o examen pueden ser tolerados en el reino absolutista del “Holocausto”, sin embargo. Aquí vemos la resurrección de los viejos ipse dixit[1], y un anatema, que son, por lo demás, completamente desconocidos entre los prelados católicos desde hace casi 100 años.

Esto es notable, no? A la luz de esto, tal vez los lectores puedan entender en qué se apoya el rabino Berenbaum cuando dice: “Cuando observo a los jóvenes en las sociedades relativistas buscando un absoluto para la moral y los valores, ahora ellos pueden ver el Holocausto como el paso trascendental para alejarse de la relatividad , y llegar a ese absoluto…” Qué oportuno es para el Rabino Berenbaum y el “Holocausto” que las autoridades de la Iglesia Católica consideren el “Holocausto” un absoluto, mientras que las enseñanzas de la Iglesia son cada vez cada vez más relativizadas. Prosegui la lettura »

La sola risposta che salva: ANATEMA SIA!

di Arai Daniele

La Chiesa del Vaticano 2 si è chiaramente distaccata dal Magistero che conferma la Parola divina. Non lo vedono i preti della Tradizione?

Da mezzo secolo, molti cattolici rivolgono suppliche a quanti occupano la S. Sede per avere parole magisteriali in continuità con quelle dell’infallibile Chiesa dei 260 Papi e dei 20 Concili ecumenici.

Tutto inutile. Anzi, si son sentite delle parole e visti degli atti sempre più contrari al Magistero e aggravati dalla malizia di voler imporre tale inganno come sua continuità, quando si tratta di vera rottura.

Purtroppo, però, l’inganno è rinforzato dalle false apparenze, buone solo a giustificare l’apostasia in Vaticano che porta una moltitudine di anime allo sbaraglio con il concorso del più assordante plauso del mondo avverso alla Chiesa, ma compiacente con il «buon» Roncalli e successivi compagni!

Così, in questo mezzo secolo, alle sommesse suppliche di tanti cattolici, la sola risposta è stata quella dell’irreversibilità del Vaticano 2, al quale i fedeli devono adeguarsi e con il quale i resistenti devono riconciliarsi!

Lo sdoppiamento del paradosso in cui è la FSSPX Prosegui la lettura »

Bizantinismi e ratzingerismi

del Centro Studi Federici

“… In una questione religiosa, sola l’ortodossia intransigente vince, per forza di verità; e dall’altra parte solo l’errore intransigente si mantiene, per forza di logica per quanto partita da un falso principio.
Questa realtà palmare i bizantini di tutti i tempi e di tutti i luoghi non hanno mai saputo capire per incapacità congenita del bizantinismo di tutti i tempi e di tutti i luoghi” (Mons. Umberto Benigni, (in foto) Storia sociale della Chiesa, Vallardi 1922, Vol. III, pag.427).

Ogni allusione al dialogo di taluni “tradizionalisti” con Benedetto XVI non è casuale.

Prosegui la lettura »

Padre Lombardi: “sono illegittime le recenti ordinazioni sacerdotali compiute dalla Fraternità San Pio X”

Le ordinazioni sacerdotali compiute recentemente dalla Fraternità San Pio X sono da considerarsi “illegittime”: è quanto ha affermato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, rispondendo ad alcune domande sull’argomento. Padre Lombardi ha ribadito quanto affermato dal Papa nella sua Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica del 10 marzo 2009:

“Finché la Fraternità (San Pio X) non ha una posizione canonica nella Chiesa – sottolinea Benedetto XVI – anche i suoi ministri non esercitano ministeri legittimi nella Chiesa (…) finché le questioni concernenti la dottrina non sono chiarite, la Fraternità non ha alcuno stato canonico nella Chiesa, e i suoi ministri (…) non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa”.

Le ordinazioni sacerdotali compiute recentemente dalla Fraternità San Pio X sono da considerarsi “illegittime”: è quanto ha affermato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, rispondendo ad alcune domande sull’argomento. Padre Lombardi ha ribadito quanto affermato dal Papa nella sua Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica del 10 marzo 2009:

“Finché la Fraternità (San Pio X) non ha una posizione canonica nella Chiesa – sottolinea Benedetto XVI – anche i suoi ministri non esercitano ministeri legittimi nella Chiesa (…) finché le questioni concernenti la dottrina non sono chiarite, la Fraternità non ha alcuno stato canonico nella Chiesa, e i suoi ministri (…) non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa”.

Fonte: Radio Vaticana, 5/06/2011

Prosegui la lettura »

I frutti del “ralliement” a Campos: Mgr. Rifàn concelebra il rito modernista

VierVenerdì 17 Giugno 2011 por Radio Cristiandad

A lo que llega el “acuerdismo”.

Salido de la batalla por mantener la Tradición a causa de “cierto celo” e inserto en las filas de los neotradi, acordó con Roma.

Ahora Mons. Rifán concelebra el rito modernista:

Video della concelebrazione: http://www.youtube.com/watch?v=cOfr2-q6ARc&feature=player_embedded (Porbabilmente Mgr. de Castro Mayer si sarà rivoltato nella tomba…)

Quizás se sentía triste por estar en la trinchera. Quizás creyó que era lo mejor para el apostolado de su grupo tradicional, que se veía debilitado ante los fieles comunes por estar excomulgados. Quizás creyó que así, saldrían de las trincheras, y entonces tendrían credibilidad…

Quizás estaba de acuerdo en un 95% con las autoridades que están en la Roma modernista y anticristo y con el Concilio Vaticano II. Quizás pensó que iría a Roma a convertirlos…Quizás todo empezó bien…Como la mayoría de los traidores, quizás calmaba con estas cosas su espíritu y acallaba a sus feligreses. Y a los que se resistían, castigo y oprobio. Ellos no lograban ver sus “altas metas”. Ellos eran unos recalcitrantes. Él en cambio gozaba de la asistencia del Espíritu Santo por su investidura… Prosegui la lettura »

Attenzione al cancro teocon anche in ambiente antimodernista!

LA SHOAH E LA SVOLTA TEOLOGICA “GIUDAICO-CRISTIANA” DEL 1965

di don CURZIO NITOGLIA

1 febbraio 2011

● Il 26 gennaio 2011 su Avvenire (il quotidiano della “Conferenza Episcopale Italiana”), è apparso un articolo della professoressa israelita Anna Foa intitolato: “Nel dopoguerra la vera svolta nella teologia” in cui si legge: «Non vi è dubbio che il mutamento dei rapporti tra Chiesa ed ebraismo verificatosi con il Concilio Vaticano II e con la dichiarazione Nostra aetate abbia avuto le sue radici nel trauma della shoah. […]. Nostra aetate fu una svolta radicale, […] che aprì la strada ad una vera e propria rivisitazione teologica del rapporto con l’ebraismo, destinata ad approfondirsi […], introducendo l’idea, per dirla con Giovanni Paolo II nella sua visita in sinagoga del 1986, che la religione ebraica non fosse “estrinseca” ma in un certo qual modo “intrinseca” alla religione cristiana. La presa di coscienza determinata dallo sterminio di sei milioni di ebrei aveva così modificato in profondità non solo i rapporti tra ebrei e cristiani, ma le basi teologiche stesse su cui tali rapporti si fondavano» (p. 26). Prosegui la lettura »

Elogio dell’Enel…

di Redazione

Il Centro Studi Federici segnala il nuovo libro di Cristina Siccardi “Paolo VI, il Papa della luce”, che si cimenta in biografie e analisi su ecclesiastici.

Il commento del Centro Studi Federici non può che essere condiviso e farci sorridere con un riso amaro:

“Elogio dell’Enel: per i “nuovi tradizionalisti” Paolo VI fu il “Papa” della luce…” 

Prosegui la lettura »

Il male della nostra area: il “liberal-tradizionalismo”

Don Floriano Abrahamowicz, in numerose omelie, catechesi, interventi su questo sito ha messo in guardia dall’attuale deriva di certo “tradizionalismo cattolico”, definendolo “liberal-tradizionalismo” ingannatore. La scorsa settimana, al riguardo, abbiamo pubblicato un articolo in cui don Floriano parlava proprio di costoro e della pericolosità del compromesso in materia di Fede. Pubblichiamo un estratto dell’ultimo editoriale di don Ugo Carandino, la cui analisi è precisa e aderente alla realta (n.d.r.)

Estratto dell’ Editoriale di Opportune, Importune n. 22, di don Ugo Carandino

E’ da ormai otto anni che questo bollettino entra nelle case dei lettori per informare sulle attività svolte dalla Casa San Pio X. I contenuti del bollettino sono per forza di cosa ripetitivi (la difesa della fede e la denuncia degli errori da un lato, l’apostolato della nostra casa dall’altro) e ripetitive saranno anche le considerazioni che seguono. Gli antichi proverbi (repetita iuvant) ci incoraggiano in questo senso e quindi mi affido alla pazienza dei ventitré lettori (Guareschi lo scriveva in modo ironico, io in modo più realistico).
Le attività ruotano essenzialmente attorno alla celebrazione della Santa Messa secondo il Missale Romanum di San Pio V. Oggi questo rito sembra essere ritornato di moda, mentre sino a qualche anno fa rappresentava un insuperabile tabù. Prosegui la lettura »

L’inversione conciliare dei fini del matrimonio

a lato, una bella immagine della celebrazione del Matrimonio Cattolico tradizionale.

di don Floriano Abrahamowicz

Sui banchi dei seminari della FSSPX studiammo tutti, anche i futuri professori… che il Vat.II equiparava i fini del matrimonio (analisi poi in
seguito criticata da sacerdoti della Fraternità San Pitro). Pertanto lo “stupore” del padre Gaudron sorprende meno che l’atteggiamento del distretto italiano (intervista a don Davide Pagliarani) che liquida la questione con l’asserzione che il libro “luce del mondo” non è magistero. La verità è che si tratta di un contro- magistero di una contro-chiesa che la FSSPX non combatte più ma cerca di “frenare” tramite l’illusione puerile di silenzi, complimenti, canti di Te Deum, colloqui e in fine teorie che tendono a giustificare a tutti costi Ratzinger. Quindi l’analisi che segue è molto
pertinente. Infatti, stupirsi dopo quarant’anni che il concilio Vaticano II
ha messo sullo stesso piano i due fini del matrimonio significa non essere
convinti di quanto dannoso era e è tuttora quel Concilio.

Segnalato da Raimondo Gatto:


L’inversione conciliare dei fini del matrimonio, di Pierre de France

Interessanti riflessioni di un commentatore sulla Fraternità San Pio X, i
preservativi ed i fini del matrimonio.
Venerdì 3 Dicembre 2010
Fonte: Radio Cristiandad
(Traduzione di Progetto Barruel)

Prosegui la lettura »

…Eppure, c’è ancora chi cade nel “Pozzo”…

Il sito del New Liturgical Movement segnala e riassume un’intervista rilasciata due giorni fa’ da mons. Guido Pozzo [nella foto], Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, alla sezione tedesca della Radio Vaticana, in riferimento ai tre anni dall’entrata in vigore del motu proprio. Riportiamo di seguito una sintesi delle parole del monsignore in 7 punti, molti contenuti dei quali sono davvero dottrinalmente e liturgicamente allucinanti (non è una sorpresa, il primo mostro teologico è stato il Motu Proprio di cui queste riflessioni sono figlie legittime…) N.d.r.

 
1. (Richiesto della resistenza verso la Messa antica) Il vecchio rito della messa ha una profonda ricchezza che ha bisogno non solo di essere rispettata, ma anche di essere riscoperta, a beneficio della liturgia, anche del modo come oggi è celebrata. Pregiudizi e resistenze devono essere superati da un cambiamento nella forma mentis, nella disposizione. È necessaria una più adeguata formazione liturgica.
2. (Richiesto se l’interesse per l’antiquior usus stia crescendo) Direi che sta crescendo. Inoltre, constatiamo che soprattutto nelle generazioni più giovani c’è interesse e popolarità dell’antica forma della Messa. E questa è una sorprendente notizia.
3. (Richiesto dei numeri dei fedeli interessati alla forma straordinaria) E’ certamente chiaro che il valore della forma straordinaria del rito non ha nulla a che fare con i numeri. Entrambe le forme sono uguali in valore e dignità. (????? n.d.r.) Prosegui la lettura »

“Ordinariato tradizionale”. Avanti, nella “chiesa conciliare” c’è posto per tutti

Siamo finalmente in grado di confermare la fondatezza delle voci circa l’imminente l’uscita delle disposizioni di attuazione del motu proprio. Che in realtà, come disse mons. Perl nel febbraio 2008 al Direttore del sito www.messainlatino.it, già allora eran “pronte alla firma sulla scrivania del Papa” e si sarebbe trattato di attendere solo poche settimane… Ecco quanto riporta Kathnews:
Immediatamente dopo la pubblicazione della lettera del Papa “Summorum Pontificum” nel luglio 2007 è stato annunciato che si aspettavano regole di attuazione per portare maggiore chiarezza nel documento concernente la forma straordinaria del rito romano. La pubblicazione di tali disposizioni era già stata annunciata più volte nei media cattolici e discussa in numerosi forum e blog di internet. A volte è stato detto che la pubblicazione del documento era imminente, che il Santo Padre l’avrebbe fatto, o addirittura che era già sulla sua scrivania per la firma. Queste ipotesi finora non sono state confermate e si sono dimostrate, in molti casi, sbagliate. Kathnews rende ora disponibili informazioni esclusive sul fatto che la pubblicazione del regolamento di applicazione del Motu Proprio “Summorum Pontificum” è davvero imminente. Da fonti di alto livello del Vaticano KathNews ha appreso che il documento era già pronto, ma ha dovuto essere corretto in alcuni punti. Una nuova versione corretta dovrebbe essere presentata in questi giorni al Papa. La versione attuale dovrebbe pertanto essere quella che sarà pubblicata in completamento del Motu Proprio pubblicato nel 2007. Le regole di applicazione potrebbero pertanto essere firmate entro il Natale 2010 dal Papa e chiarire le questioni relative all’uso della Messa Tridentina. Prosegui la lettura »

Rimandare la condanna del Concilio? Assolutamente no, anzi va anche dichiarata l’apostasia delle attuali gerarchie!

Commento alla Lettera Kirie Eleison del 30/10/2010 di S.E. Rev.ma Mgr. Richard Williamson relativo alla possibilità si sospendere il giudizio di condanna sui documenti del Concilio Vaticano II

di don Floriano Abrahamowicz

Accettando l’ermeneutica della continuita la FSSPX si autosilura perché il sommergibile tedesco in mezzo alla flotta alleata nell’ottica dell’ ermeneutica sottoscritta dalla FSSPX e’ un mezzo natante che porta una bandiera opposta alla nostra, non e’ un nemico da neutralizzare ma deve essere riconsiderato come parte integrante dell’azione bellica… Dunque la FSSPX non deve continuare, semmai – ahimè sara difficile – riprendere a denunciare l’apostasia conciliare, ripudiare il brindisi della “pseudo tolta” delle “pseudoscomuniche” agli effetti mediatici; deve dichiarare che la Summorum Ponticum e’ un decreto che infanga la divina liturgia romana ancora di più del’indulto del 1984; deve dichiarare che Mgr Lefebvre ha dichiarato ripetutamente prima di morire che il Concilio e’ insalvabile e che l’autorità ecclesiastica che lo sta diffondendo non può essere una gerarchia cattolica. Ancora nel 2001 lo stesso Mgr Fellay pensava che se Mgr Lefebvre  fosse stato assecondato da un centinaio di vescovi avrebbe dichiarato la sede vacante. Coraggio! Continuamo la buona battaglia senza scoraggiarci dal tradimento dei liberal-tradizionalisti. Prosegui la lettura »

Benedetto XVI riconosce “de facto” la Fraternità San Pio X

The Remnant riferisce quanto mons. Fellay, Superiore Generale della Fraternità S. Pio X, ha narrato nel corso di una recente conferenza. Del lungo articolo, in inglese (leggibile in versione integrale cliccanto su The Remnant) riportiamo l’ ampio estratto pubblicato oggi da www.messainlatino.it con le informazioni e i retroscena riferiti dal vescovo. Le parole di Benedetto XVI e di Fellay, le considerazioni dell’articolista Brian McCall forniscono nuovi elementi pubblici, le cui parti salienti saranno prossimamente commentate da don Floriano Abrahamowicz in una intervista che farà il PUNTO sull’attuale situazione ecclesiale. (N.d.R.)

Al cuore del recente convegno indetto dalla Angelus Press per celebrare il 40° anniversario della fondazione della Fraternità S. Pio X, Sua Eccellenza Mons. Bernard Fellay ha tracciato un’incoraggiante ed esauriente valutazione dello stato della Fraternità, sia passato che futuro. Egli ha dedicato l’ultima mezz’ora del suo discorso ad un esame delle relazioni politiche e legali della FSSPX con le autorità in Roma.

Sua Eccellenza ha fissato il contesto descrivendo la politica del Vaticano come un processo di “contraddizioni”. Ha descritto la recente storia delle relazioni S. Sede – FSSPX come un processo consistente nel dire una cosa in pubblico, ma essere costretti a parlare ed agire diversamente all’atto pratico. Ha dato l’impressione di voler mettere sull’avviso i suoi ascoltatori: c’è da aspettarsi che questa dinamica contraddittoria continui in futuro, almeno per quanto è possibile prevedere. Prosegui la lettura »

Nuove nomine all’ex Sant’Uffizio

Sabato 16 ottobre Benedetto XVI ha nominato, fra l’altro, i membri della Congregazione per la Dottrina della Fede. Tre conciliari moderati e un conciliare massimalista? 

Membri della Congregazione per la Dottrina della Fede: il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi; l’Arcivescovo Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e l’Arcivescovo Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

Fonte: Sala Stampa della Santa Sede – VIS – Vatican Information Service 18 OTT. 2010. Prosegui la lettura »

Chi è nel bunker?

di don Floriano Abrahamowicz

Commento alle “riflessioni sulle prospettive future della FSSPX”  di Mons Brunero Gherardini

i corsivi corrispondono ai passaggi citati del testo di Gherardini. I grassetti e le sottolineature sono del redattore del commento. (articolo ripreso anche dai siti  www.Pontifex.Roma.it e nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/…/chi-e-nel-bunker-di-don-floriano.html )

Premessa

Un commento alle riflessioni di Mons Gherardini sul futuro della FSSPX si impone. Abbiamo avuto modo di spiegare come l’autore nel suo libro sul Concilio Vaticano II dimostra la discontinuità di quest’ultimo con il magistero precedente e  al contempo ‘riesce’ a salvare il medesimo Concilio proponendo una sua reinterpretazione. Si tratta dell’applicazione diretta della filosofia moderna. La “non continuità” del Concilio Vaticano II non viene considerata secondo il concetto di errore che si  oppone  al magistero precedente in modo da dovere censurare l’insegnamento conciliare come erroneo, eretico o addirittura apostatico, ma ci si sforza di vedere la “non continuità” con la Tradizione appunto non come una rottura con il passato ma come una forma alternativa delle – presunte- stesse verità insegnate anche prima. Impresa ardua per esempio quella di trovare un denominatore tra la dottrina dell’unica religione che salva, quella rivelata da Dio, la cattolica, e le altre religioni come mezzi di salvezza. Il buon senso non riesce a unire e fare concordare l’errore e la verità; la ‘filosofia moderna invece ci riesce’. Fa sue le parole del profeta Isaia che parla dei tempi “guai ai tempi” in cui il vero sarà chiamato falso, il falso vero; il bene male e il male bene. La filosofia moderna a tolto il “guai” del profeta e ha “risolto” tanti problemi; quello per esempio della massoneria che da tanto desiderava un concilio che rinunciasse alla pretesa esclusiva della salvezza per la chiesa cattolica e aprisse a tutte le religioni…. Prosegui la lettura »