Archivio per la categoria Revisionismo storico

Il trattamento giudiziario nei confronti di Pedro Varela, “reo” di revisionismo storico

Shamir-Pedro-Varela.jpgEditore, spagnolo, revisionista, perseguitato, processato ed internato in un lager sterminazionista spagnolo per  “leso” olocausto ebraico. In questa viene descritto il “SONDERBEHANDLUNG” (trattamento speciale) discriminatorio cui è sottoposto.

Per chi volesse sostenere economicamente Pedro Varela ecco le coordinate bancarie:
ES24 2100 3003- 56-21 0960 9958 / CAIXESBBXXX

Ecco il nuovo indirizzo della sua cella: Pedro Varela Geiss – CP Can Brians 1 – Modulo MR1 /Celda 119 Larga 1er. Piso Apdo. Correos 1000- 08760 Martorell (Barcelona) Spagna

Attenzione. Le lettere senza mittente o con casella postale non saranno consegnate. I pacchi vanno spediti alla Libreria Europa, la quale provvederà alla successiva consegna.   Si prega di evitare espressioni che potrebbero danneggiare Pedro Varela. Ecco l’indirizzo della Libreria Europa:

C/ Séneca, 12
E-08006 Barcelona  Spagna
info@libreriaeuropa.es
Telf.: (0034) 93 237 00 09
Fax: (0034) 93 415 98 45

LETTERE DAL CARCERE N. 43  (2/11/2011)

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Mgr. Williamson: multa ridotta e istanza di revisione del processo

da Il Corriere del Ticino

BERLINO – Il vescovo negazionista Richard Williamson è stato condannato oggi dalla corte di Regensburg a pagare un’ammenda di 6.500 euro. Nel processo d’appello il giudice ha riconosciuto Williamson colpevole di incitamento all’odio razziale per aver messo in dubbio l’esistenza delle camere a gas nei campi di concentramento nazisti durante un’intervista trasmessa nel 2009.

Nel processo di primo grado, il religioso 71enne della Fraternità Sacerdotale San Pio X era stato condannato a pagare diecimila euro. La riduzione della pena dipende solo dal fatto che oggi il membro della comunità lefebvriana guadagni meno rispetto a un anno fa, quando era stata emessa la prima sentenza.

I difensori di Williamson, che avevano chiesto l’assoluzione per il loro assistito, hanno annunciato di voler presentare un’ulteriore istanza di revisione del processo. (ats-ansa 11/07/2011)

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Processo al vescovo Williamson, sentenza l’11 luglio

di Andrea Carancini

Monsignor Williamson ha deciso di non presentarsi al processo cominciato ieri a Ratisbona.
Ecco il riassunto della giornata, ma solo – almeno per ora – in base alle informazioni diffuse dai media:
gli avvocati di Mons. Williamson, Edgar e Benjamin Weiler, non sembrano aver respinto le affermazioni fatte dal loro cliente sull’”Olocausto”, ma hanno sostenuto che tali affermazioni in Svezia sono lecite. Il Procuratore ha chiesto un’ammenda di 12.000 euro (vale a dire, la stessa ammenda inflitta all’imputato al processo di primo grado) e gli avvocati hanno chiesto che il loro cliente venga riconosciuto non colpevole. Sentenza: l’11 luglio.  

Fandreacarancini.blogspot.com%2F2011%2F07%2Fil-processo-al-vescovo-williamson-la.html&h=gAQBr9WSz

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Rimini: Garibaldi condannato!

ROMA, 26 GIU (ANSA) – Giuseppe Garibaldi è ”responsabile di aver violato nel 1860 la sovranità di uno Stato sovrano, il Regno delle Due Sicilie, dichiaratamente in pace con l’intera comunità internazionale organizzando ed utilizzando formazioni di combattenti irregolari, e di aver violato il diritto del popolo meridionale alla propria autodeterminazione”. E la ’sentenza di condannà al termine del processo storico celebrato ieri sera a Saludecio, vicino Rimini che ospita anche un museo garibaldino.

Al processo ha partecipato, tra il pubblico, anche il Segretario dei Comitati Antirisorgimentali Maurizio-G. Ruggiero.

Dopo il processo a Napoleone, che si svolse a Venezia qualche anno fa’ e che condannò il francese per crimini contro l’umanità, anche questo processo ha condannato Garibaldi per gravi violazioni.

Altro che “eroe dei due mondi”…

Comunicato Stampa n°3

GIUSEPPE GARIBALDI CONDANNATO!

Clamorosa conclusione del Processo di Saludecio celebrato ieri – Pronta l’istanza d’appello.

Rimini, 26 giugno 2011

Dopo 45 minuti di Camera di Consiglio si è concluso ieri sera, alle 20,30, il Processo a Giuseppe Garibaldi celebrato a Saludecio (provincia di Rimini) nel Teatro Giuseppe Verdi, gremito di un vastissimo pubblico proveniente da tutto il centro e nord Italia, alla presenza di delegazioni delle Associazioni Garibaldine della Romagna e di numerose Istituzioni ed Associazioni culturali dal Veneto, Emilia, Toscana e Marche. Prosegui la lettura »

Aboliamo l’insegnamento della Storia!

di Simone Boscali
ImageLa Storia dovrebbe essere una disciplina ben conosciuta e propedeutica ad ogni altra pratica umana, tecnica o umanistica che sia. Essa si rivela una fonte inesauribile di insegnamenti utili a praticare nel presente l’economia, la politica, la sociologia, il giornalismo. Ma al contrario di ciò che potrebbe e dovrebbe essere oggi, la Storia è diventata esattamente l’opposto, una materia cristallizzata e garante di un sapere finito e statico, utile a conservare lo status quo nelle sue diverse declinazioni.
Per essere concreti occorre dire che la Storia andrebbe studiata e affrontata con lo stesso rigore e metodo di una vera scienza. In chimica, in fisica nessun sapere, nessuna legge o formula sono necessariamente eterni e al contrario la comunità scientifica deve essere pronta a rifiutare una determinazione anche secolare quando questa venisse confutata e sostituita da una nuova determinazione valida. Ne consegue che anche la ricerca debba essere dinamica, infinita, così da avvicinarsi sempre più alla verità.
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Chi non conosce il passato, non ha futuro

Intervista di Fabio Polese allo storico Stefano Fabei

Stefano Fabei, classe 1960, è nato a Passignano sul Trasimeno (Pg); laureato in Lettere Moderne, insegna in una scuola superiore di Perugia. E’ autore di diversi testi storici tra i quali ricordiamo “Il fascio, la svastica e la mezzaluna”, Una vita per la Palestina. Storiadel Gran Mufti di Gerusalemme”, “Mussolini e la resistenza palestinese”, “Operazione Barbarossa” e, più recentemente, “I neri e i rossi”, tutti editi da Mursia. Fabio Polese lo ha incontrato per porgli qualche domanda.

Buon giorno Prof. Fabei, come è iniziata la sua passione per la ricerca storica?

La mia passione per la storia risale al periodo degli studi universitari a Perugia, quando seguendo le lezioni del professor Galli Della Loggia, docente di Storia moderna, su Joseph de Maistre, Vincenzo Cuoco, la Vandea e la controrivoluzione in Francia mi appassionai a quegli argomenti. Erano gli anni della Rivoluzione islamica iraniana, dell’invasione sovietica dell’Afghanistan e del risveglio dell’Islàm: tutti temi che, incuriosendomi e affascinandomi, mi sollecitarono a uno studio approfondito, anche per le analogie che certi eventi presentavano con i totalitarismi del XX secolo.

Spesso, chi fa ricerca storica, viene tacciato di essere revisionista. Cosa ne pensa? Prosegui la lettura »

Cannes censura Von Trier con l’espulsione. L’Iran lo difende

Espulso dopo le dichiarazioni su ebrei, Israele e Hitler

L’Iran ha preso le difese del regista danese Lars Von Trier, espulso dal Festival di Cannes per le sue dichiarazioni sugli ebrei, Israele e Hitler, affermando che questa decisione lascera’ ”una macchia nella storia del Festival”. La Repubblica islamica dell’Iran non riconosce il diritto all’esistenza di Israele e il presidente Mahmud Ahmadinejad ha piu’ volte definito l’Olocausto ”un mito”.

In una lettera inviata al presidente del Festival Gilles Jacob, il vice ministro della Cultura iraniano responsabile per il Cinema, Javad Shamaqdari, ha affermato che ”costringere Von Trier a chiedere scusa piu’ volte” e poi dichiararlo ‘persona non grata’ non è certo coerente. ”E’ triste – aggiunge Shamaqdari nella lettera, riportata oggi dal quotidiano Tehran Times – vedere le tracce di un comportamento fascista nella decisione degli organizzatori del Festival di Cannes di espellere uno dei registi europei piu’ acclamati” Prosegui la lettura »

Le esternazioni naziste del regista e conseguente ipocrisia a Cannes

di Stenio Solinas

L’altro ieri Lars von Trier ha straparlato in maniera surreale, e quindi alla sua maniera. Ha detto che l’estetica del III Reich lo affascina, che Hitler non andava certo scusato, ma lo si poteva capire come uomo, che lui non ce l’ha con gli ebrei, ma non ama Israele, che ha sempre pensato di avere sangue ebreo nelle vene, ma poi ha cominciato a sentirsi tedesco e a piacergli questa cosa e sì, insomma, magari è anche nazista.
Ieri il Festival di Cannes ha straparlato in maniera surreale e quindi non alla sua maniera. Ha detto che il regista di Melancholia, film in concorso, è «persona non grata», che l’essersi poi scusato non basta, che, certo, resta in gara, ma, qualora dovesse vincere, non potrà andare alla premiazione, anche perché non ci sarà nessuno dello staff a consegnarli il riconoscimento. Prosegui la lettura »

L’intolleranza dei tolleranti

di Mario Consoli


Nel lontano 30 settembre 1996, a Roma, durante un intervento nel corso del Convegno “Storia, giustizia e verità a confronto”, presi le difese dei revisionisti che erano perseguitati in varie nazioni, per essersi occupati dei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, indagando sui riscontri storici delle “camere a gas” e degli altri dettagli propagandati dai cosiddetti “testimoni dell’Olocausto”.
“Due professori tedeschi – affermai – nel corso di uno studio sul medio Evo, hanno messo in dubbio addirittura l’esistenza di Carlo Magno e nessuno ha gridato allo scandalo, né si è sognato di incriminarli per qualche reato d’opinione. Massimo Fini ha scritto un libro nel quale riabilita la figura di Nerone e, nonostante la storiografia sinora abbia pesantemente condannato l’imperatore romano, nessuno è andato ad arrestare il giornalista”. Prosegui la lettura »

John Pilger: la complicità dell’occidente con Pol Pot

Kissinger, uno dei responsabili dell’olocausto cambogiano, in foto con Obama e George Shultz IL VUOTO BANCO DEGLI IMPUTATI DELLA CAMBOGIA[1]

La giustizia internazionale è una farsa se coloro che in occidente stettero dalla parte della politica omicida di Pol Pot sfuggono al processo
Di John Pilger, 21 febbraio 2009
Nel mio hotel di Phnom Penh, le donne e i bambini stavano su un lato della sala, in stile palais, gli uomini sull’altro. Era una notte da discoteca, con molto divertimento; poi improvvisamente la gente andò alle finestre e pianse. Il DJ aveva messo una canzone dell’amatissimo cantante Khmer Sin Sisamouth, che era stato costretto a scavarsi la fossa e a cantare l’inno dei Khmer Rossi prima di essere picchiato a morte. Ho sentito molte testimonianze come queste.
C’è un altro genere di testimonianza. Prosegui la lettura »

Appello per Vincent Reynouard

apppello  - pro reynouard -

rinchiuso in carcere per “revisionismo storico”

2 VIDEO ALLA PAGINA

http://www.doncurzionitoglia.com/appello_pro_reynouard.htm

Vincent Reynouard – Parte 1 e 2

Chi vuole aiutare, in forma del tutto privata e discreta, la famiglia (moglie e 8 figli) del prof. Vincent Reynouard, rinchiuso in carcere per “revisionismo storico”, può – con molta delicatezza e salva restando la dignità del professore – inviare un obolo alla sua sposa Marina Godefroy tramite Western Union, presso un ufficio postale o centri specifici Western Union. Occorre indicare il suo nome (Marina), cognome (Godefroy), la sua data di nascita (29 settembre 1972) e l’indirizzo:

107, chaussée de Vleurgat B-1000 Bruxelles, Belgio.

Poi invierà alla signora tramite mail (aqua.marina.72@gmail.com) il codice in 13 cifre della Western Union indicando la somma dell’offerta e il proprio nome e cognome.

Grazie a tutti!

d. Curzio Nitoglia Prosegui la lettura »

Veneziani: Ministro Alfano, lasci perdere il reato di negazionismo!

Domani è la giornata della memoria. Una giornata lunga più di 24 ore perché manifestazioni di vario genere (concerti, proiezioni, conferenze, presentazioni librarie, articoli di giornale, mostre, interviste ecc.) si stanno svolgendo già da almeno una settimana. Pubblico interessato attivamente? No. Sembra sempre la solita nicchia. La maggior parte degli italiani non partecipano a celebrazioni rievocative o commemorative, d’ogni genere. Scarso è l’interesse, così come lo è per le celebrazioni dell’unità d’Italia. Quest’anno, probabilmente sull’onda del crescente revisionismo storico che è sempre meno latente in tutta Europa, qualcuno desidererebbe superare certa retorica, oramai stantia, con un guizzo di frizzante novità liberticida per il nostro Paese: una legge che punisca il cosiddetto “negazionismo”, proclamando urbi et orbi la sofferenza degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale come unico grande “dogma universale”. Con conseguente “filo spinato” in bocca ai revisionisti. Ci riuscirà? Al riguardo ci sembra interessante segnalare l’autorevole appello, che sosteniamo, di Marcello Veneziani al Ministro della Giustizia Angelino Alfano, pubblicato su Il Giornale di oggi:

di Marcello Veneziani 

Al vaglio del ministro Alfano il reato di negazionismo. Ma Veneziani avverte: “Farebbe un dan­no alla libertà, alla verità e alla dignità di tutti coloro che patirono massacri, ebrei in testa”. Prosegui la lettura »

Gli ambasciatori del Duce dentro l’inferno di Hitler

di Francesco Perfetti

Un saggio di Gianluca Falanga racconta i quindici anni di rapporti (poco) diplomatici tra il Reich e l’Italia fascista. Vittorio Cerruti capì subito che i nazisti avrebbero trionfato e agì di conseguenza

Mentre, sul far della sera, il 30 gennaio 1933, a Berlino imponenti cortei si dirigevano verso il palazzo del governo per festeggiare la «presa del potere» da parte dei nazionalsocialisti, l’ambasciatore italiano in Germania, Vittorio Cerruti, affidava a un messaggio diretto a Benito Mussolini le sue impressioni a caldo. Le parole del diplomatico, giunte sul tavolo del presidente del Consiglio italiano una mezz’ora dopo la mezzanotte, sottolineavano la sorpresa generale di gran parte degli ambienti politici tedeschi per la collaborazione fra Hitler e Hindenburg. Prosegui la lettura »

Pedro Varela: anche nella Spagna dell’ultra liberal Zapatero, carcere per chi pubblica libri revisionisti

Depuis le jeudi 9 décembre le chevalier du révisionnisme Pedro Varela se trouve, à nouveau, en prison pour ses efforts incessants en faveur de l’honnêteté dans l’histoire et de l’Europe en péril mortel. Il doit y purger une peine d’au moins sept mois.
Son Noël sera très certainement moins joyeux que le nôtre : pensons donc à lui envoyer quelques lignes pour lui dire notre solidarité et atténuer sa solitude.
Señor Pedro VARELA
 CENTRE PENITENCIARI LLEDONERS
 Carrtera C-55 de Manresa a Solsona, km. 37
 E – 08250 Sant Joan de Vilatorrada
 Espagne
 

Avvocato del NpD per Mgr. Williamson

di Giacomo Galeazzi

Il vescovo lefebvriano Richard Williamson ha nominato un avvocato legato ad ambienti neonazisti per difenderlo in tribunale in Germania dall’accusa di aver minimizzato l’Olocausto. Lo rivela il settimanale tedesco Der Spiegel.

Williamson fu al centro di uno scandalo per aver negato il genocidio degli ebrei in una intervista televisiva, diffusa poco dopo che il Papa aveva revocato la scomunica sua e di altri tre vescovi lefebvriani. E ora la scelta del nuovo avvocato provoca una presa di distanza anche dalla Fraternità Sacerdotale di San Pio X (SSPX), cui appartiene Williamson.

L’avvocato, Wolfram Nahrath, è un membro della formazione di estrema destra Partito Nazionale Democratico (Npd) e ha guidato Gioventù Vichinga, un’organizzazione neo nazista ispirata alla Gioventù hitleriana, che fu messa al bando in Germania nel 1994. Questa settimana si era appreso che l’avvocato di Williamson si era ritirato dal caso, lasciando intendere che ciò era dovuto all’arrivo di un nuovo difensore.

La scelta di Nahrath potrebbe provocare una rottura fra Williamson e la SSPX, la comunità religiosa dei lefebvriani che rifiuta il Concilio Vaticano II ma vorrebbe ora riavvicinarsi alla Santa Sede. Fu proprio lo scandalo provocato dall’intervista di Williamson a bloccare questo processo. Prosegui la lettura »