di Matteo Castagna
La maggior parte delle persone sono convinte che in Italia dalla prima elementare alla terza media i bambini debbano andare a scuola. Non a caso il sitema chiama questi otto anni “scuola dell’obbligo”. Ma è davvero obbligatorio andare a scuola? Rispondiamo subito NO!
Quando la società era Cattolica, quindi tradizionale e seguiva l’ ordine naturale, non esisteva obbligo di frequentare la scuola perché, a ragione, si riteneva che la diseguaglianza tra le persone in senso sociale e attitudinale rendesse facoltativa tale scelta. Per millenni l’umanità ha prodotto meravigliosi esempi in ambito letterario, scientifico, artistico, musicale ecc. senza bisogno della cosiddetta “istruzione di massa”. Molto bella era la figura del cosiddetto precettore, che svolgeva il ruolo di insegnante e educatore a domicilio. E’ con il risorgimento e con le sue nefaste idee di falsa eguaglianza che vediamo gli albori dell’ “istruzione di massa”.
L’obbligo formativo è una misura introdotta nella maggior parte dei Paesi del mondo con l’obiettivo di garantire una scolarizzazione di massa, secondo i principi rivoluzionari. Che il risultato effettivo sia quello di obbligare a prendere un pezzo di carta, in tanti casi, una massa di somari, soprattutto coloro che non sentono né attrattiva né necessità di una particolare scolarizzazione, non interessa all’uomo moderno. Prosegui la lettura »
